La chiave d’accesso al paesaggio interiore

Per molte creature infatti l’ambiente nel quale esse vivono è la chiave di accesso al loro paesaggio interiore. E ciò non è una semplice questione di sensibilità e mania artistica, ma superiore bisogno dell’intelligenza, spirituale, conforto, necessità assoluta di scambio e di unione tra sé stesso e la gente. Per alcuni l’ambiente intimo, lo studio, importano sopra ogni altra cosa. Per altri si tratta del cielo, del clima: l’atmosfera di una città o le dolcezze della campagna.

(Guy de Portalès, Nietzsche in ItaliaHistorica Edizioni, 2016, pag.47; ed.orig.1929.)

Il viaggio dev’essere avventuroso

Il viaggio dev’essere avventuroso. «La gran cosa è muoversi,» dice Robert Louis Stevenson in Travels with a Donkey, «sentire più da vicino le necessità e gli intralci del vivere; scendere da questo letto di piume della civiltà, e trovare sotto i piedi il granito del globo, sparso di selci taglienti». Le asperità sono vitali. Tengono in circolo l’adrenalina. L’adrenalina l’abbiamo tutti. Non possiamo eliminarla dal nostro organismo o pregare che evapori. Privati di pericoli, inventiamo nemici artificiali, malattie psicosomatiche, esattori delle tasse, e, peggio di tutto, noi stessi, se siamo lasciati soli nella stanza singola. L’adrenalina è la nostra indennità di viaggio. Tanto vale consumarla in modo innocuo.

(Bruce ChatwinAnatomia dell’irrequietezza, traduzione di Franco Salvatorelli, Adelphi, 1996, pag.124. La foto è tratta da qui.)

L’artista vero

L’artista vero è quello che delira ragionevolmente.

(Friedrich Nietzsche, citato da Guy de Portalès in Nietzsche in Italia, Historica Edizioni, 2016, pag.85; 1a ed.orig.1929.)