La Biblioteca di Stromboli non deve chiudere

Non posso non condividere questa petizione che ho trovato su change.org (e ovviamente firmata al volo) con la quale si cerca di scongiurare la chiusura della piccola ma essenziale biblioteca di Stromboli – un luogo semplicemente meraviglioso, ma non serve che ve lo dica. Così come, mi auguro, non serve rimarcare quanto per un’isola in mezzo al mare, con soli 400 abitanti e gioco forza priva dei servizi di cui può godere una comunità urbana più grande, un presidio culturale come una biblioteca sia un luogo fondamentale, e non solo per la cultura ma pure per la socialità dell’isola. Anzi: ha ben più valore su Stromboli, una biblioteca pur piccola, che una molto più grande in un’altrettanto grande città. Oltre a fare da sublime supporto alla preziosa cultura scaturente dalla bellezza del paesaggio dell’isola, in un connubio di rara importanza e fascino.

Vi chiedo dunque di leggere (cliccando sulle immagini) le motivazioni a sostegno della petizione e firmare, perché è veramente un gesto tanto piccolo quanto fondamentale. Grazie.

Inopinate quieti urbane

Ci sono dei momenti in cui, nel centro di una grande città, molto popolosa e per di più affollata di turisti, svolti un angolo e ti ritrovi in una via deserta, senza nessuno in giro, piacevolmente ombrosa quando altrove il Sole è assai caldo, tra le cui case sembra che pure i rumori urbani non giungono o risultano ovattati, lontani… come se quella via fosse sospesa in un proprio spaziotempo, una dimensione non diversa da quella ordinaria ma discosta, o parallela, il cui limite è bastato svoltare un angolo simile a infiniti altri per essere “scoperto” e varcato.

È una sensazione strana, un momento molto particolare, tanto inopinato quanto incantevole, nel quale indugi e resti per godere il più possibile d’una tale inattesa “singolarità”, prima di tornare a essere assorbito dal vivace, incessante rumore urbano.

I bibliocammini della BibliOsteria

Già qualche tempo fa vi ho raccontato (clic) della BibliOsteria di Cà Berizzi, sublime luogo di cultura, gastronomia e accoglienza dal sapore rurale ma pure dal mood contemporaneo, che ha sede in un affascinante edificio storico posto nel bellissimo paesaggio prealpino della Valle Imagna, vicino Bergamo.

La BibliOsteria non è solo uno scrigno di cultura ed eccellenze gastronomiche locali, ma si fa anche promotrice di iniziative che possano approfondire la conoscenza e il godimento del territorio valdimagnino, ricco di peculiarità paesaggistiche, artistiche e storiche, il quale non a caso risulta tra i più apprezzati dai viaggiatori stranieri in visita a Bergamo e dintorni – seppur la sua approfondita conoscenza debba essere in primis parte fondamentale del bagaglio culturale di chi il territorio lo vive e vi ci interagisce, degli abitanti e dei residenti, divenendo così anche strumento di salvaguardia della sua bellezza e dell’integrità ambientale, ergo di valorizzazione dell’identità culturale e dei suoi peculiari Genius Loci.

Una di queste iniziative, imminente, è presentata nell’immagine in testa al post (cliccateci sopra per ottenerne un formato più grande) e, conoscendo bene i luoghi che attraverserà e faranno da suggestivo sfondo paesaggistico e architettonico, merita veramente molto. Fosse solo per il “finale in bellezza”, che propone!

Per qualsiasi altra informazione al riguardo, cliccate qui.

I libri godono di vita eterna

C’era come la sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità. Quand’ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: perché le persone le si può uccidere come formiche. Anche uno scrittore, non è difficile ucciderlo. Mentre un libro, quand’anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque si salvi e preservi la sua vita di scaffale, una vita eterna, muta, su un ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca a Reykjavik, Valladolid, Vancouver.

(Amos Oz, Una storia di amore e di tenebra, traduzione di Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2003.)

Quattro grandi personaggi, quattro “storie misteriose”, un’intrigante scrittrice: Jussin Franchina, questa sera in RADIO THULE su RCI Radio!

Questa sera, 10 giugno duemila19, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 15a puntata della stagione 2018/2019 di RADIO THULE, intitolata “Atlante sentimentale di storie misteriose!

Raccontare le vite di personaggi famosi è cosa molto meno semplice di quanto si potrebbe pensare. Ovvero: è semplice riferire ciò che in fondo tutti già sanno di quei personaggi, la loro esistenza pubblica, più difficile è tratteggiare una vera biografia, cioè un racconto autentico della loro “vita”, nel senso più completo del termine – un senso per il quale la storia pubblica spesso rappresenta solo l’involucro esterno di un contenitore pieno di mille altre cose meno evidenti, a volte sfuggenti o trascurate eppure importanti se non fondamentali. Per fare ciò occorre molta sensibilità, un acume visivo ed emozionale capace di cogliere ogni minimo dettaglio, la dote di andare sempre oltre la mera realtà, di osservarvi attraverso, di cogliere anche ciò che vi si cela dietro.
È ciò che sa fare Jussin Franchina, “la Jù”, scrittrice e autrice bergamasca già ospite più volte in RADIO THULE, che in questa puntata torna a offrirci quattro “istantanee biografiche” di altrettanti grandi personaggi della storia recente: due celeberrimi e leggendari come Ayrton Senna e Luigi Tenco, altri due forse meno noti ma a loro modo assai emblematici e peraltro legati alla storia di un mito assoluto del Novecento, i Beatles: Stuart Sutcliffe e Brian Epstein. Quattro biografie particolari che tratteggiano ritratti inediti da punti di vista alternativi e sagaci raccontate nello stile intrigante e peculiare di Jussin, accompagnate da altrettanti brani musicali ad esse legati: una puntata, insomma, che certamente vi incuriosirà e affascinerà come non mai!

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui! Infine, segnatevi già l’appuntamento sul calendario: lunedì 24 giugno, sempre alle ore 21.00, la prossima e ultima puntata per questa stagione 18/19 di RADIO THULE! Stay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS;
– in streaming classico e HD su  www.rciradio.it;
– su TUNE IN;
– con il Player Android su Google Play;
– con il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!