INTERVALLO – Ojia (USA), Bart’s Books

Bart’s Books è l’unica libreria interamente all’aperto negli Stati Uniti. Richard Bartinsdale, un veterano della seconda guerra mondiale, la inaugurò nel 1964 dopo un viaggio a Parigi – ispirandosi alle bancarelle lungo la Senna – presso la cittadina di Ojia, a circa centoquaranta chilometri a nord di Los Angeles, in California – un luogo dove evidentemente la meteo non è mai troppo inclemente!

Bart’s Books si trova in una vecchia abitazione di un piccolo quartiere residenziale. Il giardino è adibito a libreria, ma anche il garage è stato convertito a nuova vita e ospita una collezione di libri d’arte e di architettura. Sia per la sua unicità, per la grande scelta di titoli d’ogni sorta che per il suggestivo ambiente che offre ai visitatori, Bart’s Books vende centinaia di libri all’anno ed è visitata da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.

Cliccate sull’immagine in testa al posta per vedere un servizio dedicato alla libreria da RSI News, dal cui sito ho tratto anche le informazioni per questiono articolo, oppure qui per visitare il sito web di Bart’s Books.

N.B.: di questa libreria vi avevo già detto qui.

Italiani che “fanno” cose (a Venezia)

Be’, suvvia: sull’Italia si può dire tutto, ma bisogna ammettere che, quando qui dicono che c’è da fare una cosa, soprattutto se d’una certa importanza e gravità anche in merito alla salvaguardia dell’immagine del paese e ancor più se in un luogo di valore artistico e culturale fondamentale, quella cosa viene fatta senza tante chiacchiere. Eh già!

La questione delle grandi navi a Venezia, ad esempio: è da anni che si dice che non saranno più fatte passare davanti a San Marco, perché è una follia che ciò venga permesso e perché è tremendamente pericoloso; poi, qualche settimana fa (il 2 giugno), è accaduto l’incidente nel Canale della Giudecca nel quale per puro caso non c’è scappato il morto e allora lì tutti quanti, nessuno escluso, finalmente hanno detto con austera determinazione e fiero cipiglio: «Ok, ora basta, non accadrà mai più!» – il senso delle dichiarazioni era questo, suppergiù.

Ecco. Domenica 7 luglio:

A questo punto, forse si farà molto prima a promuovere un’iniziativa istituzionale che possa variare quella nota espressione proverbiale popolare in questa nuova versione: tra il dire e il fare c’è di mezzo un canale. Perché è importante pure la coerenza, oltre al fare le cose. Senza troppe chiacchiere, appunto.

P.S.: cliccate sull’immagine fotografica di Gianni Berengo Gardin per saperne di più al riguardo.

Lo Strega e M…ah!

Lode e gloria ad Antonio Scurati e al suo M, che ha vinto il Premio Strega 2019 – libro che non ho letto e sul quale dunque non posso dire nulla, anche in forza di certi articoli al riguardo nei quali sul libro si dice tutto e il contrario di tutto. Quindi, appunto, amen.

Resta tuttavia incrollabile la personale opinione circa lo Strega, che ho già rimarcato qui (e non solo lì) e che, giocando irrispettosamente con la copertina del libro di Scurati, ho illustrato nell’immagine in testa al post: a suo modo un “romanzo” o, meglio, una fiction sul grande (?!) mondo dell’editoria nostrana. Ai cui meccanismi (parecchio ostruiti nonostante tutto l’olio messoci dentro) anche Scurati si è dovuto adeguare, a leggere le sue dichiarazioni post-vittoria. Forse suo malgrado. O forse no.

P.S.: ma poi, conta veramente vincere “il più importante premio letterario italiano” come lo stesso Scurati ha dichiarato, appunto? Mah!

Guillermo Mordillo, 1932-2019

Mordillo era geniale. Punto.

Non serve dire molto altro, se non che con la sua dipartita ora di certo andrà a far divertire altri mondi e altre dimensioni come ha fatto divertire noi, quaggiù, in modo più unico che raro. Anche in questi tristi momenti, scorrendo le immagini delle sue strisce che si trovano sul web e ridendo, per quanto sono divertenti: è questo il suo regalo più bello per noi, ed è un dono che non ha tempo ne fine.

(Clic)

INTERVALLO – Polla (Salerno), Ex Libris Cafè (e i “libri sospesi”)

Michele Gentile, da 35 anni il libraio di Ex Libris Cafè, piccola libreria indipendente di Polla, vicino Salerno, ha avuto un’idea bellissima: l’ha chiamata “Non Rifiutiamoci” e si basa sull’idea di libro sospeso, traendo spunto dal celebre “caffè sospeso” tipico dei bar napoletani. In pratica, chiunque porti in libreria una lattina e una bottiglia di plastica da riciclare può ritirare un libro sospeso. Gentile, tanto semplicemente quanto genialmente, ha unito la cultura all’ecologia (che sempre cultura è!) e ha dedicato il progetto in primis ai bambini: il successo è stato enorme, solo nel 2018 sono stati raccolti circa tre quintali di alluminio, al punto che altre librerie in altre città vogliono riprendere l’idea.

Per quanto mi riguarda, in relazione al valore culturale simbolico e pratico che con il suo progetto Gentile sa conferire ai libri, sta facendo molto più lui per il bene della lettura che tanti altri elementi e altrettante iniziative tanto d’immagine e poco di sostanza. Già.

Cliccando sull’immagine potrete vedere un video dedicato a Gentile e a “Non Rifiutiamoci” dalla RSI, dal cui articolo ho tratto alcune delle informazioni qui presenti.