Tutto ciò che vediamo è falso


Qualche anno fa, tutto quello che sapevamo era falso.
Oggi, tutto quello che vediamo è falso.
Tuttavia qualche anno fa, ancora, se non vedevamo non credevamo e non pensavamo di sapere. Oggi, invece, non vediamo realmente nulla ma crediamo a tutto e pensiamo di sapere tutto.

Benvenuti nell’era dell’Homo ex Sapiens!

Antisocial network

Forse – mi viene da pensare – bisognerebbe creare sul web anche un antisocial network. Dove ti iscrivi e non devi cercare “amici” ma, all’atto dell’iscrizione, te ne vengono assegnati un tot in base a determinate profilazioni (tanto siamo tutti profilati, inutile fingere di non crederlo o non saperlo), per cui non devi tu fartene continuamente di nuovi a colpi di “likes”, al contrario hai a disposizione unicamente il tasto “dislikes” così da avere solo che da perderne. Meno amici falsi, più amici veri o – per certi versi ancora meglio – più antagonisti sinceri. Perché in fondo avrebbe molto più senso, e sarebbe ben più fruttuoso, un social che generasse un vivace (e sempre civile, ovvio) contradditorio piuttosto che infinite pagine auto incensanti e inutilmente fini a se stesse (cioè al loro intestatario) che pretendono solo consenso e nessun dissenso*!

O forse… forse no, è meglio che non venga creato qualcosa del genere. Ci sarebbero rese dei conti quotidiane tra utenti incapaci di ammettere disaccordi e di sostenere conseguenti costruttivi confronti senza degenerazioni troglodite… Forse è meglio che restino l’attuale falsità e la generale simulazione, per il “bene” di tutti. In una società costruita sull’ipocrisia e l’artificio, la sincerità e l’obiettività diffuse avrebbero l’effetto di possenti colpi di vento su un fragile castello di carte che ci ostiniamo a credere una “solida fortezza”.

*: ma esiste ancora poi, in questa società infarcita di boriosi saccenti gradassi prepotenti, il civile dissenso? Mah!

#iostoconburioni

Ecco. Anzi, mi sta sempre più convincendo – a me che mi faccio vanto d’essere sempre gentile, disponibile e diplomatico – che il suo atteggiamento intransigente nei confronti degli ignoranti sia l’unico veramente efficace per sconfiggere l’ignoranza, ben più che un processo di rieducazione culturale che, gioco forza, impiegherebbe troppe energie e troppo tempo (visti anche i numerosi inqualificabili media che fanno da cassa di risonanza alle varie ignoranze diffuse) col rischio che una tale terribile pandemia superi definitivamente il punto di non ritorno e seppellisca del tutto l’intelligenza e il buon senso, oltre che il futuro di noi tutti.

Dunque: #iostoconburioni

(Cliccate sull’immagine per visitare il nuovo sito medicalfacts.it, creato dal professor Burioni per contrastare la diffusione di balle (non) scientifiche e relative fake news.)