Bisogna vivere con (la) filosofia!

Dici “filosofia”, e subito tanti fanno facce storte, espressioni sconcertate e quasi nauseate, come a risponderti «Oddio, noooo! Pesante, la filosofia!», e ci si dimentica che – si può ben dire – il vivere la vita è filosofia, il pensare è filosofia, il capire ciò che abbiamo di fronte quotidianamente è filosofia. La disciplina teorica serve semmai per rifletterci sopra e comprendere al meglio quel nostro vivere ma, in qualche modo, il pensiero filosofico è qualcosa che abbiamo dentro tutti, quantunque poi in tanti non se ne rendano conto, appunto.

E dunque, posto ciò, perché non riscoprire la filosofia non più come polverosa e oscura disciplina intellettualistica capace solo (apparentemente) di complicarci la vita ma per ciò che in effetti è? Cioè un metodo di potente semplificazione del nostro vivere quotidiano, ovvero uno strumento prezioso di comprensione del mondo che abbiamo intorno e di noi stessi dentro di esso, anche se non soprattutto ora, in questo periodo così bizzarro e difficile, per capire meglio come poter ripartire e rinnovare la nostra quotidianità ottenendo quel “cambiamento” che tanti invocano come necessario, posto quanto ci sta accadendo, ma ben pochi dicono come poterlo ottenere, e in base a che cosa o perché – come ho scritto qui.

Ecco, ci proviamo oggi a fare ciò: alle ore 18.00, per il ciclo di classrooms “Alpes@Home | Starting Again curato da Alpes sulla piattaforma Zoom, io e soprattutto Giacomo Paris, scrittore, docente, filosofo, in dialogo sul tema Per una filosofia della stanchezza, ovvero «”Chiudere gli occhi, sgranare gli occhi. Essere schiavi del vuoto, essere figli del silenzio. Essere stanchi, essere esausti.” E se invece imparassimo a “possibilizzare”? Un percorso pragmatico, per una filosofia della (nuova) quotidianità e per superare la stanchezza del momento, senza farcene esaurire.»

Non mancate: sarà una chiacchierata molto intrigante e assolutamente pop, ben più di quanto possiate credere! Cliccate sull’immagine in testa al post per saperne di più oppure scrivete – anche per iscrivervi alla classroom – a info@alpes.org.
A stasera, ore 18!

L’uomo intelligente

Un uomo è intelligente quando manifesta una certa indipendenza dalla comuni aspettative.

[Valéry nel 1938. Foto di Studio Harcourt, vedi qui.]
(Paul Valéry, Cattivi pensieri, Adelphi Edizioni, 2006.)

Ottimismo / Pessimismo

Ottimismo (s.m.). Dottrina o credo che vede tutto bello, incluso il brutto; tutto buono, soprattutto il male; e tutto giusto, particolarmente ciò che è sbagliato.

Pessimismo (s.m.). Atteggiamento filosofico imposto, a dispetto delle più radicate convinzioni, dalla scoraggiante prevalenza degli ottimisti con le loro speranze da spaventapasseri e i loro stolidi, esasperanti sorrisi.

(Fonte: Wikimedia Commons)
(Ambrose BierceDizionario del diavolo, scelta e introduzione di Guido Almansi, traduzione di Daniela Fink, TEA, 1988, pagg.131 e 137.)

La legge non rende gli uomini più giusti

La legge non ha mai reso gli uomini più giusti, neppure di poco; anzi, a causa del rispetto della legge, perfino le persone oneste sono quotidianamente trasformate in agenti dell’ingiustizia.

(Henry David ThoreauDisobbedienza civile, a cura di Franco Meli, traduzione di Laura Gentili, Milano, Feltrinelli Editore, Milano, 2018, pag.11.)

Votare per il “giusto”

Perfino votare per il giusto è non fare niente per esso. È solo un modo di manifestare debolmente agli uomini il nostro desiderio che il giusto prevalga. Un uomo saggio non lascerà il giusto alla mercé del caso, né desidererà che esso prevalga attraverso il potere della maggioranza. C’è ben poca virtù nell’azione delle masse.

(Henry David ThoreauDisobbedienza civile, a cura di Franco Meli, traduzione di Laura Gentili, Milano, Feltrinelli Editore, Milano, 2018, pagg.16-17.)