Ieri sera, al Filandone di Martinengo

Ringrazio di cuore i presenti alla serata di ieri sera al meraviglioso Filandone di Martinengo nella quale Francesco Garolfi e io abbiamo riproposto TALLINN BLUES, la performance musical-letteraria incentrata sul mio libro Tellin’ Tallinn. Storia di un colpo di fulmine urbano (Historica Edizioni). Leggere alcuni brani del libro accompagnato dalla mirabile arte musicale di Garolfi in un luogo così speciale è stata un’esperienza assolutamente forte, che mi auguro di poter ripetere ancora, nel prossimo futuro. E già stiamo pensando al come riproporla…

Ringrazio di cuore anche Emanuela Zappalalio, attiva e sensibile responsabile della Biblioteca di Martinengo, che ha reso possibile l’evento (alcune delle foto lì sopra sono sue), e l’Officina Culturale Alpes con la sua presidente Cristina Busin, con la quale io e Francesco a vario titolo collaboriamo, per averci “costruito intorno” questa bella serata – nonché per alcune altre foto della galleria pubblicata.

Alla prossima! 😉

Questa sera a Martinengo… TALLINN BLUES!

Questa sera alle 20.45, al Filandone di Martinengo, avrò il piacere di riproporre insieme al mirabile Francesco Garolfi TALLINN BLUES, la performance musical-letteraria incentrata sul mio libro Tellin’ Tallinn. Storia di un colpo di fulmine urbano (Historica Edizioni). Vi guideremo attraverso il cuore di una delle città più belle e particolari d’Europa, che diventa emblema dell’essenza del concetto di “viaggio” e dell’idea di “meta”, accompagnati da letture scelte del libro e dalle affascinanti note della chitarra di Garolfi. Il tutto in uno dei più bei luoghi recuperati alla cultura in Lombardia (e non solo): il Filandone di Martinengo.

Dunque vi aspettiamo, stasera a Martinengo, e vi assicuriamo che faremo di tutto per regalarvi una serata veramente emozionante. Garantito!

“Tallinn Blues”, venerdì 9 giugno a Martinengo

Venerdì 9 giugno, al Filandone di Martinengo, avrò il piacere di riproporre insieme al mirabile Francesco Garolfi Tallinn Blues, la performance musical-letteraria incentrata sul mio libro Tellin’ Tallinn. Storia di un colpo di fulmine urbano (Historica Edizioni). Vi guideremo attraverso il cuore di una delle città più belle e particolari d’Europa, che diventa emblema dell’essenza del concetto di “viaggio” e dell’idea di “meta”, accompagnati da letture scelte del libro e dalle affascinanti note della chitarra di Garolfi. Il tutto in uno dei più bei luoghi recuperati alla cultura in Lombardia (e non solo): il Filandone di Martinengo.

Dunque save the date! Vi aspettiamo, venerdì sera a Martinengo, e vi assicuriamo che faremo di tutto per regalarvi una serata emozionante. Garantito!

Sulla locandina trovate le info necessarie: cliccateci sopra per ingrandirla e scaricarla, oppure cliccate qui. Per saperne invece di più sul libro, date un occhio qui.

P.S.: ringrazio di cuore Emanuela Zappalalio, attiva e sensibile responsabile della Biblioteca di Martinengo, che ha reso possibile l’evento.

Ultrasuoni #26: Franco Cerri

[In Corso Venezia, a Milano, nel 1999. Immagine tratta da www.francocerri.com.]

Mi chiamo Franco Cerri e faccio del jazz con la chitarra. Suono la chitarra perché ne sono rimasto affascinato fin da piccolo. Sono stato stregato da questo strumento, mi piace la forma: sinuosa, elegante, qualcosa di molto vicino al corpo femminile. Ma soprattutto il suono, il suono mi ha fatto impazzire. Che bello quel suono.
Non mi sono mai sentito tranquillo, non ho mai fatto scale, non sono mai stato sicuro, non ho mai studiato, non ho mai fatto solfeggio, non ho mai fatto esercizio. Ho soltanto suonato. È andata così…

Così si descriveva Franco Cerri nel suo libro autobiografico Sarò Franco. Appunti, pensieri, riflessioni, pubblicato qualche anno fa da Arcana Editrice. Ammetto di non conoscere granché della sua cospicua produzione musicale, ma Cerri è stato un personaggio meraviglioso sotto ogni aspetto. Figlio assolutamente legittimo della Milano d’una volta, quella autenticamente meneghina che ormai non c’è più – la materna città sua e di Jannacci, Gaber, Fo, Svampa, Celentano e di molti altri personaggi inimitabili –, gentile, signorile, raffinato, geniale eppure sempre modesto, discreto, Cerri ha dato la vita per la musica ma in fondo la sua stessa vita è stata musica, un’armonia intensa e attraente che metteva sempre di buon umore, cullando l’animo tra le note sublimi che componeva. Probabilmente anche perché Cerri era pure elegantemente divertente, sempre. Franco D’Andrea, altro grande musicista jazz, ricorda che «Una volta lo incontrai in Stazione Centrale. Gli chiesi dove andava. Risposta: “Sono in viaggio per ragioni biologiche”. Solo dopo un po’ capii: doveva andare a girare i Caroselli del Bio Presto, quelli dell’uomo in ammollo.»

Senza più lui ora anche il jazz italiano, e parimenti quello mondiale, suonerà in modo eccellente ma, per così dire, un po’ più triste.

Grazie di cuore a…

…A tutti quelli (e quanti poi, visto il caos di eventi offerto dal Fuorisalone in questi giorni a Milano!) che per Tallinn Blues sono intervenuti, ieri, allo spazio B(r)E(a)THE SPACE e che mi/ci hanno onorato delle loro liete impressioni, a Cristina Busin e ArtIcon che ha organizzato la serata, a Vittorio Peretto che ci ha ospitati tra le affascinanti immagini della sua mostra ANIME SALVE/CITTADINO BOTANICO curata da Luciano Bolzoni – grazie pure a lui per le belle parole che ci ha regalato… e grazie, di cuore, il mio compagno di viaggio, il mirabile Francesco Garolfi, la cui arte musicale è veramente una manifestazione cristallina e possente del concetto di “viaggiare” – “a bordo” della sua chitarra e guidati dalla sua voce.

La mostra ANIME SALVE/CITTADINO BOTANICO continua fino al 15 settembre (e forse anche oltre) animata da altri eventi: date un occhio qui al riguardo. Per saperne di più su Tellin’ Tallinn. Storia di un colpo di fulmine urbano, il mio libro protagonista della serata di ieri, cliccate qui, oppure qui per i miei altri libri editi.