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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

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VIVERE LA PACE DELLE MONTAGNE, CON LA PACE NEL MONDO

«Ha fatto caldo in giugno, caldo come mai ha fatto prima. Con la stagione estiva avviata e con le montagne ora di nuovo abitate dai visitatori e dai collaboratori, ci poniamo domande sul mondo che verrà e sul mondo che abitiamo. Quanto è delicato l’equilibrio che ci permette di esistere? Di vivere di turismo e di tenere i nostri alberghi aperti? Questo equilibrio fatto di persone che possono viaggiare perché non sono in pericolo, questo equilibrio reso possibile da cieli aperti e sicurezza, è così fragile. Non possiamo vivere senza pace, faremmo bene a ricordarlo, perché per noi che ospitiamo e per coloro che desiderano venirci a trovare il primo requisito è un mondo in pace. Siamo fortunati e non lo sappiamo, o ce ne dimentichiamo.» (Un brano della lëtra da Michil del 1° luglio di Michil Costa, che potete leggere interamente qui.)


UN NUOVO MEGA RESORT PER “VALORIZZARE” L’ALTA VAL SUSA

A Cesana-Sansicario, in alta Val Susa, è partito l’enorme cantiere da 135 milioni di Euro che in meno di 24 mesi darà vita al nuovo resort di Club Med: una struttura da oltre 1000 posti letto in 500 camere che, si dice, sia molto attesa in zona per “valorizzare” questo versante del comprensorio sciistico della Vialattea e per i circa 500 nuovi posti di lavoro che creerà, restando attivo circa dieci mesi l’anno tra estate e inverno. Tuttavia, a leggere le notizie che ne parlano, i dubbi sorgono rapidamente: sono veramente queste le opere che “valorizzano” le montagne, poste le criticità che caratterizzano la loro realtà contemporanea? Non sembrano invece la reiterata riproposizione di un modello turistico obsoleto e ormai palesemente degradante?


NIENTE PIÙ GARE DI AUTO SULLE STRADE ALPINE DELL’ALTO ADIGE

Il governo regionale dell’Alto Adige/Südtirol ha vietato le competizioni automobilistiche organizzate sulle strade delle aree protette e al di sopra dei 1600 metri. Il provvedimento intende lanciare un messaggio forte: al riguardo il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha dichiarato che «In molti punti il ​​peso che grava sulla popolazione lungo i passi di montagna è diventato insostenibile». Ma se da un lato Kompatscher ha aggiunto che il problema non può essere risolto solo con i divieti, dall’altro si genera una tensione di difficile soluzione tra l’obiettivo di decongestionare le aree sensibili e la popolazione lungo i passi alpini e la libertà di movimento individuale. Che d’altro canto non può essere illimitata, soprattutto in territori e aree di grande pregio come le Alpi.


L’INARRESTABILE SUCCESSO DEI CAMMINI ITALIANI

Trecentomila camminatori nel 2025, in aumento del 56% sull’anno precedente. Quasi due milioni e mezzo di pernottamenti annui per un impatto economico di oltre 336 milioni di euro. I cammini italiani hanno sempre più successo, come rivela il dossier “Italia, Paese di Cammini” di Terre di Mezzo Editore: in dieci anni hanno moltiplicato per venti il numero degli appassionati e degli itinerari, oggi arrivati a 250 attraverso tutto il paese. Una crescita straordinaria che si riflette direttamente sulle economie dei territori attraversati dai camminatori, spesso aree interne o montane lontane dai grandi flussi turistici co-responsabili del famigerato overtourism. E ciò contribuisce a ridurre lo spopolamento dei borghi, a tenere vive le comunità e a favorire opportunità reali di sviluppo sostenibile.


SALIRE AL NIVOLET IN AUTO È SOSTENIBILE?

Con l’arrivo dell’estate torna in vigore il transito contingentato al Colle del Nivolet, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. L’accesso al tratto finale della strada sarà consentito a un massimo di 350 veicoli al giorno, comprese le motociclette, al costo di 10 euro; inoltre sarà attivo un servizio di bus navetta gratuito. Il tutto «con l’obiettivo di continuare a tutelare uno degli ambienti più preziosi del Parco garantendo al tempo stesso una fruizione sostenibile del territorio» come rimarca il Parco stesso. E se invece la fruizione realmente sostenibile nonché la più logica del Nivolet fosse esclusivamente quella a piedi, lasciando attive solo le navette? Certo, ci vogliono almeno 3 ore di cammino sia dal versante piemontese che da quello valdostano: ma la montagna vera non è anche questo?

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: basta teli geotessili

L’annuale tragicommedia dei teli sul Ghiacciaio Presena

[Immagine tratta da www.ilgiorno.it.]
Intanto, sul Ghiacciaio Presena va in scena l’annuale tragicommedia della posa dei teli geotessili da parte del consorzio turistico Ponte di Legno-Tonale, «con l’obiettivo di proteggere il ghiacciaio» e di «limitare i danni» provocati dal cambiamento climatico, dicono.

E di nuovo, come tutti gli anni, ribadiamo la realtà effettiva delle cose: al Presena non si vuole affatto salvare il ghiacciaio ma le piste sciistiche e il business relativo. Punto. Il consorzio copre con i teli una superficie pari a 110mila metri quadrati di ghiacciaio, che è unicamente quella occupata dalle piste da discesa; ma l’intero Presena, la cui estensione è ormai esigua rispetto a solo qualche lustro fa, occupa ad oggi una superficie complessiva stimabile di circa 20 ettari, dunque 200mila metri quadrati [1]: perché allora i promotori della copertura con i teli geotessili, se veramente tengono tanto alla protezione del ghiacciaio, non lo coprono tutto?

La risposta, purtroppo, è fin troppo semplice: perché a loro della parte di Presena non sfruttabile sciisticamente non interessa nulla. Fine.

[Il Presena a metà luglio 2025.]
Dunque, che almeno fossero onesti intellettualmente e rispettosi della realtà del ghiacciaio e della conca del Presena e non continuassero a sostenere cose palesemente illusorie. Che curino i propri affari e non ci prendano più in giro in questo modo.

Come ho già affermato in passato, quei teli geotessili sono soltanto un sudario che copre un corpo glaciale morente, e basta.

[Settembre 2024, fotografia di Fabio Sandrini.]
[1]: Nel 2011, dunque ormai quindici anni fa, il ghiacciaio Presena presentava un’estensione di 25 ettari; è facile supporre che in questo periodo la perdita di massa glaciale sia arrivata al dato da me indicato, sempre che non sia anche andata oltre e il ghiacciaio oggi sia ancora più piccolo.

P.S.: ho scritto più volte anche sull’inutilità e la dannosità dei teli geotessili sui ghiacciai, ad esempio qui.

Scritto il 2 luglio 20262 luglio 2026Categorie (L.),Battaglie,Magazzino,Montagne,OpinioniTag ablazione,Adamello,Adamello Ski,Alpi,alpinismo,alpinisti,ambientalisti,ambiente,anni Ottanta,Anni Settanta,apertura,appello,articoli,basta teli geotessili,boom,CAI,caldo,caldo estivo,cambiamenti climatici,cambiamento climatico,Capanna Presena,casi,casistica,cause,chiusura,Cima Presena,clima,climate change,climatologi,CNR,CNSAS,com'era,comprensori estivi,comprensorio,consorzio Pontedilegno-Tonale,crisi climatica,del Tonale,dibattito,dissesto,divieto,Dolomiti,droni,ecologia,esatte,estate 2025,estate più calda,estinzione,Fabio sandrini,falsità,Fondazione Cima,foto,frane,Fugatti,fusione,futuro,galleria,ghiacciai,ghiacciai delle Alpi,ghiacciaio,Ghiacciaio del Rodano,ghiaccio,giornalisti,Giovanni Baccolo,glaciologi,glaciologo,Grande Guerra,green washing,greenwashing,Il Post,immagini,impianti,inganno,inquinamento,interessi,inverno,ipocrisia,Italia,lettera,Lombardia,Luigi Casanova,Mandrone,Marmolada,microplastiche,Milano-Bicocca,montagna,Montagne,monti,morti,Mountain Wilderness Italia,Natura,nevicate,Novecento,paesaggio,passo,Passo del Tonale,pericolo,piste,piste da sci,polemiche,politica,politici,Ponte di Legno,postazioni,Presanella,Presena,protezione,record,record climatici,resilienza,responsabilità,Rhonegletscher,riduzione,riscaldamento globale,rischi,salvaguardia,salvano il ghiacciaio,salvezza,sci,sci estivo,scienza,scienze della terra,scienziati,scioglimento,Sentiero dei Fiori,skilift,snow water equivalent,soccorsi,social,Sole,spessore,storie minerali,storieminerali.it,telecabina,teli geotessili,telo geotermici,temperature,temperature record,temperature sulle Alpi,Tonale,tragedia,tragicommedia,trasformazione,Trentino,Trento,trincee,una volta,Val Camonica,Val di Sole,Valsassina,Valsassina News,Veneto,video,zero termicoLeave a comment on L’annuale tragicommedia dei teli sul Ghiacciaio Presena
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