Politici e accalappiacani

La politica è una strana cosa. Le regole che si possono enunciare per gli altri mestieri sembra che non si applichino alla politica. Un uomo politico può cominciare da giovane come accalappiacani, e in pochissimo tempo riuscire a farlo dimenticare. Ecco ciò che rende la carriera politica quella che è.

[Foto di Giorgio Lotti – Mondadori Publishers, pubblico dominio; fonte qui.]
(Erskine CaldwellRagazzo di Sycamore (Georgia Boy), traduzione di Marcella Hanau, Mondadori, Milano, 1957; 1a ed.1943.)

Luis Sepúlveda

…e si perse in Patagonia, in questa parte del mondo dove non si fanno domande e il passato è semplicemente una faccenda personale.

(Patagonia Express, pag.117.)

[Foto di Elena Torre, editata da Marco Bernardini, CC BY-SA 2.0: fonte originaria qui.]
Leggo della morte di Luis Sepúlveda – che non troppo distante dalla Patagonia era nato – e me ne dispiace veramente molto. Non ho letto molte sue opere ma di sicuro Patagonia Express è stata una di quelle che ha contribuito a formare il mio sguardo e la conseguente visione di viaggiatore – geografico, mentale, spirituale – del mondo, dei suoi luoghi e degli umani che li abitano. D’altro canto Sepúlveda era tra quei personaggi di cultura e di fama sempre capaci di dire cose interessanti e sovente preziose, e di farlo con la leggerezza e la sagacia che solitamente si addice agli spiriti più grandi e illuminati.

Eppoi, in fondo, sempre su Patagonia Express, scrisse che

La morte inizia quando qualcuno accetta di essere morto.

(Pag.8)

Mi viene da credere che egli, spirito libero, anarchico e indomito, col ricordo di sé e dei suoi libri farà in modo di non accettarlo tanto facilmente. Ecco.

Oggi c’è l’Italia!

[Immagine di fondo tratta da qui.]

“Oggi c’è l’Italia!” significa, per i più, che stasera gioca la squadra omonima. Preparare le bandiere. (Le vendono gli extracomunitari ai semafori). “Tranquilli”. (In un paese apatico e feroce).

(Alberto Arbasino, incipit di Paesaggi italiani con zombi, Adelphi, 1998.)