Ancora 20 giorni per partecipare al primo concorso letterario “Racconti dal Lago”, firmato Historica Edizioni e Cultora!

Lago-di-Como-2-bnHistorica Edizioni, in collaborazione con Cultora, il portale italiano di informazione culturale, ha indetto la prima edizione del Concorso Letterario Racconti dal Lago.
Avete ancora 20 giorni di tempo, oggi incluso, per partecipare! E, ve lo assicuro, è un’occasione da non perdere!

Il concorso vuole esplorare il talento letterario e portare alla luce gli autori che risiedono nel territorio affacciato sulle rive del Lago di Como, la cui grande bellezza genera da sempre, oggi come in passato, un grande influsso culturale, artistico ed espressivo, offrendo la possibilità ai partecipanti di far parte d’una pubblicazione prestigiosa curata da un’altrettanto prestigiosa casa editrice, tra le più brillanti e in crescita dell’intero panorama nazionale. Dunque non un classico concorso con classifica e premi finali (magari graditi ma obiettivamente poco utili per chi voglia emergere nell’affollato e caotico panorama letterario nazionale) ma la concreta possibilità di una preziosa e fruttuosa visibilità editoriale, per di più autorevolmente firmata – da Historica, appunto.
I racconti che verranno selezionati – dallo scrivente, è (anche) per questo che ve ne parlo, qui – formeranno infatti una raccolta pubblicata da Historica e presentata in prima assoluta con la presenza degli autori vincenti in occasione di Piccoli Editori in Fiera, la fiera del libro di Bellano che si terrà il 7-8 maggio 2016, oltre che nell’ambito degli altri eventi letterari nazionali ai quali la casa editrice parteciperà ovvero in occasioni specifiche sul territorio locale.

Bando Racconti dal LagoIL BANDO

Historica Edizioni, in collaborazione con il sito Cultora, indice la prima edizione del Concorso letterario Racconti dal Lago.
UNICA SEZIONE: NARRATIVA – Si accettano racconti a tema libero che non superino le 8 cartelle dattiloscritte (1 cartella = 30 righe di 60 battute). Ogni autore può inviare al massimo un racconto.
TESTI – I testi devono essere in lingua italiana e inediti. Possono partecipare autori italiani e stranieri. Possono partecipare testi già premiati in altri concorsi.
COME INVIARE I RACCONTI – I concorrenti devono inviare il racconto in formato word, con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e con oggetto “Racconti dal Lago”, al seguente indirizzo mail: scrivendovolo@gmail.com
CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE – La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le persone residenti o domiciliate nelle province di Como e Lecco.
TERMINI DI INVIO – Inviare gli elaborati via mail entro e non oltre il 31 marzo 2016.
DESIGNAZIONE DEI VINCITORI – Agli autori selezionati verrà inviata una mail con il responso.
PREMI – I racconti vincitori verranno pubblicati da Historica edizioni in un libro che sarà presentato alla Fiera del libro di Bellano il 7-8 maggio dove il testo sarà in vendita presso lo stand di Historica. Il libro sarà successivamente ordinabile online e in libreria e disponibile alle principali fiere del libro a cui partecipa la casa editrice.
DIRITTI D’AUTORE – I diritti dei racconti rimangono di proprietà dei singoli Autori.
INFORMAZIONI – Per qualsiasi informazioni sul concorso scrivere a: scrivendovolo@gmail.com

P.S.: cliccando sull’immagine della locandina lì sopra, la potrete scaricare in formato pdf.

Alek Popov, “I cani volano basso”

cop-i-cani-volano-bassoAaaah, il sogno americano! Quella chimera così scintillante, forte, entusiasmante… o deleteria, nociva, appestante – certo, dipende da che punto si osserva la questione e con quali lenti… Di sicuro non serve rimarcare quanto l’America, dal dopoguerra in poi, sia diventata non solo la guida politico-economica (e militare, ahinoi) del mondo occidentale, ma anche una sorta di eden da imitare nel modo più assoluto e assolutista possibile oppure, meglio ancora, da raggiungere. E se ciò è stato valido (e lo è ancora, sotto molti aspetti) per noi europei dell’Ovest, figuriamoci quanto lo potesse essere, in modo ben più terremotante, per gli europei orientali soggiogati fino a poco più di due decenni fa dai regimi di matrice sovietico-comunista! Un sogno, una chimera, un’utopia di libertà e di benessere che pareva appartenere ad un’altra galassia, per quei popoli. Poi la storia ha fatto il suo corso, la cortina di ferro si è fusa, l’America è tornata ad essere parte dello stesso pianeta comune e, insieme a tanti altri, i fratelli Banov, Ned e Ango, possono coronare il loro sogno a stelle e strisce – sempre che di sogno si tratti veramente…
Sono loro, Ned e Ango Banov, due fratelli bulgari assai diversi tra di loro nel carattere ma assai meno negli intenti, i protagonisti del romanzo di Alek Popov I cani volano basso (Keller Editore, 2013, traduzione di Sibylle Kirchbach), che negli USA vi giungono sulle orme, anzi, sulle ceneri del padre, ricercatore universitario emigrato oltre oceano e mai più tornato a casa se non, appunto, da deceduto e cremato…

popov1Leggete la recensione completa di I cani volano basso cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 10a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 22 febbraio duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #10 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata “Romanzo di menta, di fiume e di altre cose semplici”. Romanzo, già, di una delle più interessanti e intriganti giovani scrittrici in circolazione, fautrice di una letteratura di taglio contemporaneo che scaturisce direttamente da quella classica, e La Menta e il fiume. Il Destino delle cose semplici è appunto la sua ultima opera edita. Ospite di questa puntata di RADIO THULE è Miriam Terruzzi: con lei viaggeremo tra le pagine del nuovo libro scoprendone la storia e l’essenza, ma vagheremo pure tutt’intorno la letteratura contemporanea oltre che, naturalmente, nel mondo letterario personale dell’autrice.

10403319_10203700129119012_6853089853033190971_nDunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Promuovere il futuro e tutelare il passato – per vivere al meglio il presente (“Commissione dei Settantacinque” dixit)

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Sì, è l’articolo 8 della Costituzione Italiana, redatta durante il 1946 dalla cosiddetta Commissione dei Settantacinque, creata ad Costituzione_della_Repubblica_Italianahoc dall’Assemblea Costituente per stendere il testo della legge fondamentale dello stato italiano e composta da quelli che poi sono stati definiti i Padri Costituenti.
Un articolo che, nella sua brevità, sancisce un obiettivo ineluttabile – anzi, due – per qualsiasi società che voglia mantenersi in costante evoluzione: la promozione del futuro e dei suoi elementi basilari, la cultura e la scienza, e tutelare il passato ovvero ciò che nel presente crea retaggio, memoria, testimonianza – il paesaggio, la storia, l’arte nazionale, non a caso tutti elementi culturali.
Avevano insomma compreso e sancito, i Padri Costituenti, che per vivere e governare al meglio il presente occorre avere piena coscienza e conoscenza del passato e, nel contempo, progettare continuamente il futuro ovvero sviluppare le idee che, concepite oggi, si realizzeranno domani.
Ecco. Ora vi chiedo: pensate che quell’articolo 8 della Costituzione della Repubblica Italiana sia messo in atto?
Beh, io credo di no. In nessuno dei suoi proponimenti.
E credo di conseguenza che questa mancanza imperdonabile – dato che colpisce l’essenza fondamentale di una nazione, quella culturale in senso generale (danneggiando di rimando pure la sostanza di essa, ovvero la quotidianità pratica) – spieghi in modo a dir poco lampante e per molti dei suoi aspetti lo stato in cui versa l’Italia contemporanea.
Ed è una mancanza assolutamente voluta, non mi stancherò mai di ribadirlo.

P.S.: cliccate sull’immagine della copertina originale della Costituzione per leggerne il testo integrale.

Paolo Nori, “Siamo buoni se siamo buoni”

cop_siamo-buoniPaolo Nori ha uno dei più bei siti web “da scrittori” che ci siano. “Embè?”, direte voi. Embè, dico io, è soprattutto da lì, oltre che da qualche amicizia comune, che in origine ho conosciuto lo scrittore parmense, prima che le sue opere edite. Il suo sito – più un blog, a dire il vero – è semplice, lineare, quasi minimale, eppure sempre arricchito (dallo stesso Nori, ovviamente) di cose interessanti e mai banali. Non è poco, e ancor più è alquanto significativo nonché, se così posso dire, identificante di quel piccolo/grande mondo a sé che, a ben vedere, Paolo Nori è.
O Ermanno Baistrocchi, è… ovvero il protagonista di Siamo buoni se siamo buoni (Marcos y Marcos, Milano, 2014), romanzo nel quale Nori si trasfigura (ma nemmeno troppo, mi pare di capire) in quel protagonista, che è un ex editore che scrive un libro intitolato La banda del formaggio (in verità è un altro romanzo di Nori) da pubblicare solo dopo il suo eventuale decesso ma che poi subisce un grave incidente (come Nori nella realtà, guarda caso!) così che tale Salvarani, che compra la casa editrice del suddetto Baistrocchi, pubblica il libro sotto altro nome dato che l’autore è dato ormai per morto e ne ricava un gran successo, senonché l’autore stesso inaspettatamente si risveglia e…

(Photo courtesy: Manuela Bersotti)
(Photo courtesy: Manuela Bersotti)
Leggete la recensione completa di Siamo buoni se siamo buoni cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!