Prossimo appuntamento con (Radio) Alice: Trieste, mercoledì 25 maggio, ore 18.30!

Alice_Radio-FragolaIl prossimo appuntamento con Alice, la voce di chi non ha voce sarà a Trieste, mercoledì 25 maggio alle ore 18.30, nell’ambito dei “Mercoledì de Il posto delle fragole”, rassegna di narrazioni ibride che anticipa il Lunatico Festival 2016, e in collaborazione con Radio Fragola. Anche questa volta con il sottoscritto sarà presente Valerio Minnella, uno dei “padri” di Radio Alice.

Quella di Trieste sarà una presentazione diversa dal solito – anche se, a dire il vero, tutte le presentazioni di Alice, la voce di chi non ha voce sono diverse l’una dall’altra! – perché non solo si racconterà della storia e della rivoluzione di Radio Alice ma pure, in generale, del fine sociale del media radiofonico e delle sue potenzialità originarie, storiche e contemporanee in tal senso. Ciò grazie anche alla “presenza”, nella serata, di Radio Fragola, emittente nata a Trieste nel 1984 come radio comunitaria ovvero espressione delle donne e degli uomini che vivono, lavorano e studiano in città, oggi aderente a Popolare Network e gestita dalla Cooperativa Sociale “La Collina”. Una radio che ha ben raccolto l’insegnamento di Radio Alice, diventando un “microfono aperto” che dà voce a chi ha qualcosa da dire: cittadini, associazioni, movimenti, volontariato, organizzazioni dei lavoratori, istituzioni.

Pre-Lunatico-Festival

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Annie Ernaux, “Il Posto”

13087440_1573722166261547_923893955661501395_nHo parlato più volte di Modus Legendi qui nel blog, la “rivoluzione gentile” (come l’ha definita Loredana Lipperini) che s’è proposta di ridare voce e potere ai lettori ottenendo un successo che per il mercato editoriale nostrano ha quasi dell’incredibile: mandare in classifica il romanzo di un editore indipendente col solo appoggio dei suoi lettori e senza tutto il battage promozionale che soltanto i grandi editori possono mettere in atto per i propri (spesso assai discutibili) volumi.
Ecco, il romanzo più votato (e dunque acquistato) dai partecipanti a Modus Legendi e poi, appunto, finito in classifica di vendita – peraltro con posizione assai alta: 3° posto nella narrativa straniera e 11° in quella generale – è uno dei più noti (ma non in Italia, almeno fino a qualche settimana fa!) della scrittrice francese Annie Ernaux, Il Posto (L’Orma Editore, Roma, 2014, traduzione di Lorenzo Flabbi; orig. La place). Anche se, è bene precisarlo subito, definire Il posto un “romanzo” non è del tutto corretto, se non fuorviante, sia nella forma che nella sostanza: è semmai una sorta di racconto lungo (supera di poco le 100 pagine) in forma di biografia, ovvero la razionale e rigorosa narrazione della vita e delle opere del padre della scrittrice strutturata soprattutto in brevi paragrafi che potrebbero quasi ricordare le didascalie di tante fotografie, in cui descrivere con la massima semplicità e chiarezza ciò che in esse è raffigurato…

ernaux-annie01Leggete la recensione completa di Il posto cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 14a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 16 maggio duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #14 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata: “Le barriere nella mente. Disabilità e barriere architettoniche: a che punto siamo?”.
Titolo che non credo abbisogni di molte spiegazioni… o forse sì, e spiegazioni culturali. Il nostro paese, infatti, purtroppo non brilla nella cura e nella gestione dell’accessibilità pubblica (e non solo) per i cittadini in condizione di disabilità, ovvero nella eliminazione delle famigerate barriere architettoniche: si sconta un ritardo sulla questione che col tempo pare appesantirsi per ragioni burocratiche, certamente, ma pure – e forse soprattutto – culturali. Ne parliamo in questa puntata con Pamela Maggi, architetto particolarmente sensibile e competente al riguardo nonché promotrice di iniziative pubbliche di sensibilizzazione in tema: perché nessuna società può dirsi veramente civile e democratica se non consente a tutti i suoi membri pari opportunità di vita, di libertà, di movimento, di godimento degli spazi pubblici e, ancor più, se non elimina quegli ostacoli in primis mentali (dunque culturali) che non consentono ciò.

13228082_10209601658021266_2107966179_nDunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
– www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
– http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

INTERVALLO – Bologna, Libreria “Modo Infoshop”

Modo1Una libreria il cui fascino è inversamente proporzionale alla metratura, Modo Infoshop! In pieno centro storico di Bologna, in mezzo al quartiere universitario e in fondo mica poi così piccola: 90 metri quadri ricolmi di libri su temi (si legge nel sito) “di cultura e delle arti contemporanee, dei nuovi media, dei movimenti sociali e delle controculture” (ma non solo), produzioni editoriali indipendenti, fumetti, fenomenali rarità, testi usati, CD, DVD, e un calendario di incontri con gran personaggi ed eventi variegati fittissimo e senza soste.
La tipica libreria indipendente nella quale ci si potrebbe restare per giorni interi, insomma, anche solo per viverne l’atmosfera e respirare il tipico profumo dei vecchi libri – tanto, in caso di soste prolungate, Modo è pure dotata di un bellissimo bar, appena a fianco, che è “come una poesia sussurrata all’orecchio in una notte di luglio da una ragazza che conosciuto poche ore prima…” (parola di un utente su TripAdvisor!)

Cliccate sull’immagine in testa al post per visitare il sito web della libreria!

Walter Siti, “Troppi paradisi”

cop_troppi-paradisiNell’introdurre le mie impressioni di lettura di Mosca più balena, di Valeria Parrella, dicevo di quell’articolo letto tempo fa su una serie di scrittori italiani di ottima qualità e inversamente proporzionali vendite, a riprova della scarsa competenza (ovvero della esagerata duttilità commercial-consumistica) del lettore medio. Tra di essi vi era Valeria Parrella, mentre non c’era – giustificatamente in senso commerciale, forse, ma non del tutto – Aldo Busi, uno dei più grandi scrittori italiani viventi, capace senza dubbio di ottime vendite ma di popolarità ben più legata al personaggio in sé che ai suoi libri – che invece io mi sono letto nella quasi totalità, riconoscendo la sua grandezza letteraria già tempo addietro.
C’era invece, in quella lista virtuosa, Walter Siti. E non per caso ho voluto in qualche modo introdurre Siti attraverso una “elegia minima” di Aldo Busi: perché il primo è, per così dire, fervido discepolo narrativo del secondo nonché sodale (seppur siano della stessa generazione – ma Busi ha esordito nella narrativa 10 anni prima – e seppur non siano mancati attriti letterari tra i due), e lo si capisce bene da Troppi paradisi (Einaudi, 1a ed. 2006), romanzo ampio e articolato che in diversi aspetti mi ha ricordato certa produzione busiana – e non sto facendo riferimento solo ai temi trattati e al modo con cui Siti li ha narrati e sviluppati.

WALTER-SITI-facebookLeggete la recensione completa di Troppi paradisi cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!