REMINDER! Questa sera alle 20.45 a Olginate… “Il male non esiste”!

Vi ricordo l’appuntamento di questa sera, alle ore 20.45 presso il Cinema Teatro Jolly di Olginate (Lecco), presso il quale sarò ospite di “NPC Magazine” per parlare di montagne, ambiente, turismi e turistificazioni in occasione della proiezione, nell’ambito del cineforum in corso, del film Il male non esiste, del regista giapponese Ryûsuke Hamaguchi, Leone d’Argento all’80a Mostra del Cinema di Venezia.

Vi aspetto: sarà una buona occasione per vedere un gran bel film e chiacchierare insieme di montagne e natura!

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Lunedì prossimo 26/02 a Olginate (Lecco), per vedere un gran bel film e parlare di montagne e turismo

Lunedì 26 febbraio alle ore 20.45 sarò al Cinema Teatro Jolly di Olginate (Lecco), ospite di “NPC Magazine”, per parlare di montagne, ambiente, turismi e turistificazioni in occasione della proiezione, nell’ambito del cineforum in corso, del film Il male non esiste, del regista giapponese Ryûsuke Hamaguchi, Leone d’Argento all’80a Mostra del Cinema di Venezia.

Il male non esiste è un film che racconta, con imitabile stile nipponico tanto poetico quanto pragmatico, una storia che potrebbe svolgersi ovunque, nel nostro mondo occidentale. Anzi, che si è svolta ed è già accaduta numerose volte, anche sulle nostre montagne.

In una località boschiva non lontana da Tokyo, il tuttofare Takumi e sua figlia Hana, di otto anni, vivono in armonia con la natura e con i pochi abitanti del luogo. Una grande impresa dello spettacolo decide però di aprire un glamping, ovvero un camping con il glamour di un resort, proprio sulla strada che i cervi percorrono per abbeverarsi, minacciando oltretutto la pulizia dell’acqua di sorgente, della quale gli abitanti tutti, umani e animali, fanno un uso vitale. La comunità si preoccupa e domanda spiegazioni, così due impiegati della grande azienda vengono mandati sul posto per chiedere l’aiuto e l’intercessione di Takumi.

Dunque, se potete e volete, ci possiamo vedere lunedì sera a Olginate: sarà una buona occasione per vedere un gran bel film e chiacchierare insieme di ambiente, montagne, natura e di noi che amiamo frequentarle!

Gli “amanti” della montagna che sfrecciano di notte sulle motoslitte

Trovo sul web – grazie all’amico Alessandro Filippini, che l’ha pubblicata qui – questa pubblicità assolutamente significativa:

Dunque, si vuole di nuovo fare credere che gli «amanti delle montagne» sono quelli che “sfrecciano” (verbo che non richiama certamente lentezza) di notte (dunque nel silenzio più assoluto) a bordo di motoslitte (mezzi notoriamente moooolto silenziosi e per nulla inquinanti, certo!)?

E dunque, per ovvia conseguenza, si sta affermando che quelli che invece rispettano l’ambiente montano sempre ma soprattutto nelle ore notturne, quando torna nuovamente e pienamente vivibile per la fauna selvatica che lo abita, non a caso sovente attiva soprattutto di notte, siano dei poveri stupidi che la montagna non la amino affatto.

Be’, almeno che fossero coerenti, quelli che propongono tali attività e le offrissero in questo ben più obiettivo modo:

Ecco.

Detto chiaro e tondo, personalmente tali attività dall’impatto semplicemente devastante, un vero e proprio insulto alle montagne, al loro paesaggio e alla cultura che ne rappresenta il valore fondamentale, le proibirei immediatamente e senza alcun indugio. Perché solo chi odia profondamente le montagne le può ritenere ammissibili, non altri.

P.S.: inevitabilmente ho coperto il nome di chi diffonde questa pubblicità.

In un mondo normale gli “ambientalisti” non esisterebbero

[Foto di Evgeni Tcherkasski da Pixabay]

Non dovremmo avere bisogno di definire chi si preoccupa dell’ambiente. Dovrebbe essere una cosa scontata. Non abbiamo una parola d’uso comune per definire, per esempio, le persone che hanno due mani. Due mani è l’ovvia norma, perfetto, e dunque la necessità di comunicare questa caratteristica non si presenta con una frequenza tale da necessitare di un vocabolo apposta. Preservare l’ambiente, avere due mani: cose ovvie. Da un punto di vista strettamente logico mi sembra che l’unico motivo per disinteressarsi del collasso del pianeta Terra sia non essere terrestri. Se uno è di Ganimede, o di un’altra luna di Giove, potrei capire che dell’effetto serra e dell’acidificazione degli oceani gliene freghi il giusto. […]
Ma se invece uno è un terrestre che abita sulla Terra, e non può volare via, allora il suo concetto di normalità dovrebbe presupporre il preoccuparsi dell’ambiente. L’essere ambientalista. Pensa un po’.
Abbiamo escluso però che gli ambientalisti possano essere normali, e dunque ecco che, procedendo lungo il rettilineo della deduzione logica, siamo arrivati al punto in cui noi tutti, umanità, dobbiamo concludere di avere un serio problema di alieni. Sennò non si spiega. Tra l’altro, guardando la televisione e leggendo i giornali, era facile da indovinare.

Sono stralci di un articolo assolutamente sagace e illuminante – per come descriva cose ovvie che la gran parte di terrestri riesce incredibilmente a considerare opinabili – intitolato La parola “ambientalista” (e gli alieni) firmato da Davide Rigiani per “Il Post”, che l’ha pubblicato il 21 dicembre scorso. Un articolo nel cui senso peraltro io mi ci ritrovo pienamente e che vi invito a leggere (anche se qualcuno farà di tutto pur di non capirne il senso, purtroppo): lo trovate qui.

En passant, vi consiglio anche il romanzo d’esordio di Rigiani, Il Tullio e l’eolao più stranissimo di tutto il Canton Ticino (Minimum Fax), altrettanto sagace, illuminante nonché alquanto divertente.

La nuova frontiera del divertimento sulla neve! (Un’altra, già.)

Ladìis en Gentlemen (Siòre e Siòri), ecco a voi la nuova frontiera del divertimento sulla neve! Derapate nei boschi, salti sui pendii, serpentine sfrenate in ogni prateria innevata, e i più fighi di tutti riusciranno anche a impennare! Più nessun candido manto di neve resterà intonso: «easy to ride, easy to transport, easy to store, more Fun»! E tutto questo SOSTENIBILE! Già, perché la cosa è 100% elettrica! Come i taser della Polizia, esatto! Potrete rompere i cogl… ehm, divertirvi come matti su ogni montagna innevata sentendovi dei VERI ambientalisti con la coscienza a posto! E nel caso che impennando vi ribalterete e la cosa vi finirà in testa ammazzandovi, diranno di voi che sarete morti difendendo la Natura. Che volete di più?

Come dite? «Come può essere “sostenibile” una cosa del genere solo perché è elettrica?» Che domande! Lo è perché c’è scritto così!

Come dite ancora? «Non sarebbe meglio andarsene a piedi, sulle montagne, in armonia con l’ambiente e per godersi il paesaggio con calma?» Razza di trogloditi, ma certo che no! E ciò perché easy to ride, easy to transport, easy to store, more Fun! Mica pizza e fichi, eh!

Ah, che meraviglia la tecnologia contemporanea al servizio della salvaguardia della Natura, vero? Eh già, siamo proprio “Sapiens”, non c’è che dire!