La conquista della saggezza

(Photo credit: Phillip Leonian from New York World-Telegram – Wikimedia Commons, pubblico dominio.)

Anche da giovane non riuscivo a condividere l’opinione che, se la conoscenza è pericolosa, la soluzione ideale risiede nell’ignoranza. Mi è sempre parso, invece, che la risposta autentica a questo problema stia nella saggezza. Non è saggio rifiutarsi di affrontare il pericolo, anche se bisogna farlo con la dovuta cautela. Dopotutto, è questo il senso della sfida posta all’uomo fin da quando un gruppo di primati si evolse nella nostra specie. Qualsiasi innovazione tecnologica può essere pericolosa: il fuoco lo è stato fin dal principio, e il linguaggio ancor di più; si può dire che entrambi siano ancora pericolosi al giorno d’oggi, ma nessun uomo potrebbe dirsi tale senza il fuoco e senza la parola.

(Isaac Asimov, citato da Giuseppe Lippi in I robot dell’alba, Mondadori, 1994.)

INTERVALLO – Chicago (USA), Joe and Rika Mansueto Library

Sicuramente qualsiasi appassionato di libri e lettura si sarà posto, almeno una volta, la domanda su come saranno le librerie e/o le biblioteche del futuro.
Beh, la Joe and Rika Mansueto Library dell’Università di Chicago può già oggi rappresentare una suggestiva risposta. Dotata di ben 3,5 milioni di volumi, il che la rende una delle più grandi biblioteche universitarie del mondo, in verità nelle ampie sale sotto la sua cupola di vetro di libri non se ne vede nemmeno uno. Sono tutti sottoterra, ove è stato allestito un gigantesco magazzino dotato di un sistema di recupero dei libri completamente automatico, l’ASRS – Automated Storage and Retrieval System, che permette di trovare il libro cercato attraverso una semplice ricerca in internet: tale richiesta manderà un input a un braccio robotizzato, che andrà a pescare nel magazzino sotterraneo la scatola che contiene il volume, la consegnerà al bibliotecario che registrerà il prestito e il libro verrà quindi consegnato allo studente.

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Dunque una biblioteca tra le più confortevoli ed efficienti oggi esistenti, ma all’apparenza priva di libri – dei loro dorsi, degli scaffali su cui accatastarli e ricercarli, della loro materialità, del loro profumo. Certamente il proprio compito di prezioso scrigno di cultura lo compie nel miglior modo possibile, ergo decidete voi se una tale rivoluzionaria biblioteca vi piaccia o meno…

Cliccate sull’immagine per saperne di più, mentre QUI potete vedere un video su come funziona il sistema di recupero libri della biblioteca.

Una “Casa Adozioni di Robot da compagnia”? Esiste, alla Galleria Evvivanoé di Cherasco, grazie a Massimo Sirelli

Venerdì scorso, 6 Giugno, alla Galleria Evvivanoé di Cherasco si è aperta una mostra parecchio particolare… La galleria infatti è diventata (e lo sarà fino al 2 Luglio) la prima Casa Adozioni di Robot da compagnia al mondo: qui trovano casa robottini orfani del progresso industriale, del consumismo, del merchandising, dei retro computer e della tecnologia in disuso.
Sono le creazioni di Massimo Sirelli, artista poliedrico nato a Catanzaro e che a Torino, nel cuore della città, ha scelto di installarsi e di dare vita a numerosi interessanti progetti. Per quest’ultimo, intitolato Adotta un Robot, ha creato personaggi vivi e pieni di sentimento, costruendoli pezzo per pezzo: una scatola di latta, il fanale di una bicicletta, una vecchia macchina fotografica… Se li si osserva bene già possiedono un qualche tratto “antropomorfo”. Lui riesce a vedere oltre, capisce l’anima degli oggetti e non riesce proprio a gettare via nulla: per tale motivo ha dotato le sue creature di un  nome e una “carta di identità” con cui si possono presentare ai visitatori della mostra, che possono diventare i nuovi proprietari adottivi dei piccoli robot. «Sirelli si affeziona talmente alle sue creature» racconta Sara Merlino, direttrice artistica della galleria, «che poi non se ne separa facilmente. Vuole sapere dove andranno a vivere la loro nuova vita. E allora li da in adozione dai loro futuri proprietari. Perché vuole essere sicuro che i piccoli robots vengano accolti dal calore di una famiglia, in un luogo fatto per loro. Una sottile sfumatura forse che contiene in sé però tutta l’essenza del progetto “Adotta un Robot” e lo rende speciale e unico».

10419928_687364804632750_152814661_nUna suggestiva commistione tra creazione artistica e consapevolezza ecologica, tanto semplice nella forma quanto significativa nella sostanza; inutile rimarcare l’importanza di una autentica presa di coscienza su quanto la nostra società produca e come sprechi cose la cui vita utile potrebbe ancora essere lunga. In fondo Sirelli va pure oltre a ciò, ridando vita a oggetti che sembrerebbero ormai privi di utilità e non solo, ma conferendo ad essi pure un valore artistico, dunque di senso superiore a quello di tante cose dotate di funzionalità quotidiana, con in più un quid di visione ludica che non guasta affatto, ma accresce la suggestione generale del progetto.
Cliccate sull’immagine per saperne di più, o visitate QUI la pagina facebook di Evvivanoé Esposizioni d’Arte.