Perché?

P.S. (Pre Scriptum!): il seguente è un racconto al momento ancora inedito che tuttavia farà parte di una raccolta mooooolto particolare (a cominciare dalla brevità dei testi contenuti, come noterete), di prossima pubblicazione editoriale. Seguite il blog e/o il sito e presto potrete saperne di più…

Why-Depressive-Thoughts-are-So-EnduringPerché?

Fu da allora che il nostro mondo sprofondò nella più buia e affliggente depressione. E pensare che l’umanità credeva di essere giunta alle soglie del paradiso, o quanto meno di aver trovato un inaspettato, incredibile ascensore spaziale per giungervi! E invece…
Il cielo notturno brillava di innumerevoli stelle, così tante che nemmeno le potenti luci artificiali dell’area di atterraggio riuscivano a farle svanire. Intorno, la folla sistemata ovunque possibile fremeva di una irrefrenabile eccitazione. Persino le tribune riservate ai capi di stato e alle altre figure istituzionali di alto rango erano visibilmente scosse da una travolgente euforia. D’altro canto erano passati solo sei mesi dal primo contatto e dalla decifrazione del messaggio. Sei mesi nei quali il corso della storia della civiltà umana aveva accelerato, la sua civiltà era cambiata, le aspirazioni e i sogni più grandi sembravano ora raggiungibili. I primi emissari d’una civiltà aliena stavano arrivando sulla Terra, portando con sé un nuovo futuro, la via per una inopinata evoluzione, per cambiare il mondo, appunto, e per altrettanto cambiare la vita degli uomini, chissà in quali impensabili e meravigliosi modi!
L’immensa astronave lucente era apparsa nel cielo, e con velocità inimmaginabile era volata sopra l’area predisposta per l’atterraggio, accompagnata da applausi, esclamazioni esultanti, urla di stupore tanto quanto di eccitazione da parte della folla stipata ai lati. Era lentamente scesa fino ad appoggiarsi al suolo: sembrava rischiarare a giorno il mondo intero, oltre che l’animo di tutti i presenti. Quindi una lama di luce era apparso sul fianco, ampliandosi sempre più: il boccaporto di sbarco, evidentemente! Da lì sarebbero scesi gli alieni, si sarebbero manifestati al mondo, accogliendo la razza umana nella grande famiglia cosmica…
Poi il boccaporto sfolgorante, a quel punto aperto solo per una parte, si bloccò. Restò così per qualche secondo, quindi si richiuse. L’astronave balenò alcuni lampi luminosi, poi si staccò da terra e in pochi istanti prese quota svanendo nel nero dello spazio infinito.
Un silenzio di tomba calò sull’intera area. Dapprima disorientato, poi opprimente, e ad ogni attimo sempre più soffocante. Gli alieni erano fuggiti via, come da un luogo infetto, appestato. Come se avessero cambiato idea, e senza alcuna esitazione. Perché?
Già, perché?: è la domanda che da allora il mondo intero si pone. E’ il tormento, un cruccio penoso e angosciante, un oscuro supplizio che nessuno sa come espiare.

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