[Foto di Daniel R. su Unsplash.]Il Bietschhorn, che vedete nelle immagini, è senza dubbio una delle montagne più belle e scenografiche delle Alpi. La sua piramide isolata e così acuminata, che appare pressoché perfetta da quasi tutti i suoi versanti, si eleva per almeno 2500 metri dai fondovalle sottostanti e sembra un missile puntato verso il cielo.
Eppure, nonostante in loco venga soprannominato “Il Re del Vallese” – il cantone svizzero nel quale si trova – il Bietschhorn è una montagna pressoché sconosciuta al grande pubblico e a buona parte degli stessi frequentatori dei monti*. Come mai?
[Immagine tratta da mountainfieldguide.com.]Be’, probabilmente perché per soli 66 metri non raggiunge la fatidica quota dei 4000 e dunque non viene annoverato tra le vette che, in forza di tale convenzione altitudinale e culturale, sono considerate le più importanti e prestigiose delle Alpi, quelle che ogni alpinista più o meno capace ambisce a salire per potersene vantare. Anche se il Bietschhorn, rispetto a molti dei “quattromila” alpini, in quanto a bellezza e imponenza vince a mani basse.
[Immagine di Björn Sothmann, opera propria, CC BY-SA 4.0, fonte commons.wikimedia.org.]Di contro, proprio perché “Il Re del Vallese” è solo un tremilanovecento, appare tra i protagonisti principali del bellissimo libro I 3900 delle Alpi, scritto dalla celebre guida alpina – nonché raffinato autore letterario – Alberto Paleari, insieme alle altre 48 cime delle Alpi che, come il Bietschhorn, per solo una manciata di metri non vengono annoverate tra i “quattromila” ma non per questo risultano vette meno belle, maestose, imponenti oltre che capaci di narrare storie di montagna notevoli e affascinanti. Storie che Paleari, insieme agli altri autori Erminio Ferrari e Marco Volken, hanno raccontato nel libro facendone un testo intrigante e divertente da leggere – anche per chi non si cimenti con l’alpinismo e di conquistare quelle montagne non abbia alcuna intenzione – per di più dotato di un corredo di fotografie sovente fenomenali.
Avrò il grande privilegio di presentare I 3900 delle Alpi chiacchierando con Alberto Paleari domenica 3 agosto prossimo presso il Rifugio Del Grande Camerini, in Valmalenco, non distante da alcuni altri “tremilanovecento” del Gruppo del Bernina e di fronte ad un’altra grande montagna, il Disgrazia. Sarà uno degli appuntamenti dell’edizione 2025 di “VALMALEGGO”, la rassegna letteraria che porta libri e autori nei rifugi della Valmalenco curata da Marina Morpurgo, della quale vedete il programma completo nella locandina.
Dunque, se potete e vorrete salire fino al Rifugio, vi aspettiamo per passare un intrigante pomeriggio a raccontare di grandi montagne, grandi storie, grandi alpinisti (e non solo), grandi bellezze alpine, grazie a un gran bel libro e ospitati in un luogo di grandissimo fascino. Non mancate!
*: anche se forse qualcuno si sarà ricordato, a leggerne il toponimo, che il Bietschhorn è la montagna il cui versante settentrionale a fine maggio scorso è crollato e ha innescato la catastrofica frana che ha distrutto il villaggio di Blatten, un evento parossistico le cui immagini hanno fatto il giro del mondo diffondendo così anche il nome del monte come mai prima era accaduto.
Dopo il prestigioso torneo di Wimbledon, i più forti tennisti del mondo avrebbero dovuto partecipare al torneo ATP di Toronto, uno dei più importanti al di fuori del “Grande Slam”. Invece, uno dopo l’altro hanno dato forfait: Jannik Sinner, il vincitore di Wimbledon, Alcaraz, il numero due al mondo, poi Djokovic, Draper… tutti, a quanto dichiarato ai media, per problemi fisici di vario genere.
Be’, questa è la motivazione “ufficiale”: in verità i quattro hanno rinunciato al torneo di Toronto e al suo ricco montepremi per non perdersi i primi eventi dell’edizione 2025 di “VALMALEGGO”, la rassegna letteraria che porta libri e autori nei rifugi della Valmalenco, ormai soprannominata “la Wimbledon delle rassegne letterarie” in forza del suo riconosciuto prestigio, garantita anche dalla curatela della parimenti prestigiosa Marina Morpurgo.
Gli appuntamenti di “VALMALEGGO” li vedete nella locandina qui sopra (cliccate qui per scaricarla in pdf) e sono uno più affascinante dell’altro. Si parte domenica prossima 27 luglio e la successiva, il 3 agosto, ci sarò anch’io e avrò il privilegio di dialogare con la leggendaria guida alpina Alberto Paleari di uno dei suoi libri più intriganti, I 3900 delle Alpi (MonteRosa Edizioni): un testo che all’apparenza racconta nello specifico le vette delle Alpi le quali per pochi metri non toccano la fatidica quota 4000, ma in realtà narra molto di più e non solo di cose alpinistiche, anzi, tutt’altro, e lo fa in un modo divertente e accattivante anche per chi quelle vette non ha affatto intenzione di salirle.
Dunque, segnatevi le date degli appuntamenti in programma e ci vediamo in Valmalenco – io, voi, Sinner, Alcaraz, Djokovic, Draper e chiunque altro vorrà vivere incontri letterari (e non solo) belli e interessanti circondati dalle meravigliose montagne malenche.
Sì, lui, il popolare anchorman, nonostante il successo della sua direzione dell’ultimo Festival di Sanremo e i preparativi della prossima. Già.
È in crisi – senza poterlo dire pubblicamente, ovvio – perché non si capacità di come un evento così eccezionale come “VALMALEGGO”, con il suo programma ricco di appuntamenti affascinanti in luoghi bellissimi, non l’abbia saputo concepire lui.
Al confronto, Sanremo è una sagretta da paese. Considerando poi la ben scarsa qualità della musica pop italiana attuale… Ovvio che Conti sia in crisi.
Tuttavia, il noto personaggio televisivo potrebbe risollevarsi il morale salendo in Valmalenco e partecipando agli eventi della rassegna, che quest’anno sono ben sette: li potete vedere insieme a Conti nella locandina. Tutti interessanti, affascinanti, attraenti, ne converrete, anche grazie alla curatela di una dea ex machina d’eccezione: Marina Morpurgo. Ci sono pure io: il 3 agosto al rifugio Del Grande Camerini con il leggendario Alberto Paleari.
Dunque, scaricatevi la locandina (anche in pdf, qui), segnatevi gli appuntamenti e, se potete, non mancate. Vi divertirete e ci divertiremo parecchio, garantito!
Come ampiamente rilevato dalla stampa internazionale, l’evento clou dell’estate 2024 è “VALMALEGGO”, la rassegna letteraria che tutti i lunedì fino al 19 agosto porta libri e autori di gran pregio nei rifugi della Valmalenco. Ieri è toccato a me godere del privilegio di constatare la gran bellezza della rassegna, presentando insieme a Marina Morpurgo e Michele Comi (e con l’ingombro frequente del segretario personale a forma di cane Loki) Montagne, l’atlante geomontano che ho curato per Topipittori, tra i larici accanto al Rifugio Gerli-Porro e ai piedi delle mirabili vette dell’alta Valmalenco.
Ringrazio di cuore tutti i presenti, a partire da Marina – peraltro curatrice della rassegna – e Michele, come sempre moooolto di più di una “semplice” guida alpina, poi Isabella Deria che ha nuovamente dimostrato di essere la libraia più d’alta quota della Valtellina, Maria Luisa Nodari che chi ha accolto in modo impareggiabile nel “suo” Rifugio Gerli-Porro, Angelo Costanzo che ci ha omaggiato di un reportage fotografico che manco Mapplethorpe (le foto che vedete sono sue, infatti), i larici del Ventina che ci hanno regalato ombre deliziose e cordialità silvestri e non di meno chiunque ha deciso di passare un po’ di tempo ad ascoltare cose di montagna grazie a un libro intitolato Montagne in mezzo alle meravigliose montagne malenche. Meglio di così non si può!
Grazie anche a Taylor Swift, che ormai s’è rassegnata a non veder più citato il suo “Eras Tour” come l’evento principale dell’estate 2024 – per tutti è VALMALEGGO, appunto – e voleva salire pure lei al Gerli-Porro ad ascoltarci ma per colpa delle date del tour non ha potuto e c’è rimasta un po’ male. Dai, Taylor: il programma di VALMALEGGO presenta ancora due appuntamenti… ce la puoi fare, vedrai!
Sapete qual è la montagna propriamente detta più alta della Terra? L’Everest, dite? No, sbagliato!
E qual è il paese europeo con più montagne? La Svizzera? Sbagliato di nuovo.
E sapete che l’altezza di una montagna cambia in base al punto dal quale la si misura? Impossibile! – penserete. Invece è possibilissimo.
E sapete che buona parte delle montagne della Terra è “invisibile”? Anche a chi possiede una vista perfetta, sì!
Sapete cosa è un guyot? Un animale? No. Un piatto esotico? No.
E un pericote? No no, non c’entra nulla con il peyote!
E lo sapevate che ci sono animali capaci di vivere stabilmente a oltre 6000 metri di quota? A parte lo Yeti, ovviamente!
Insomma: le montagne sono un mondo speciale nel mondo globale che tutti quanti abitiamo, ricco di cose meravigliose da vedere e conoscere e di tante altre cose che non si vedono e si conoscono poco o per nulla pur essendo assolutamente importanti. La loro scoperta e conoscenza non è un mero esercizio nozionistico ma un modo affascinante e spesso sorprendente per capire meglio il grande mondo delle montagne e comprendere quanto esso sia fondamentale per l’intero pianeta e per chiunque lo viva.
Se volete vivere questa straordinaria ed emozionante esplorazione Montagne, l’atlante geomontano illustrato edito da Topipittori, è il libro che fa per voi. Che voi abbiate sette anni oppure centosettantasette, la sua lettura vi catturerà e vi arricchirà: non soltanto di conoscenza ma anche, forse soprattutto, di considerazione nei riguardi della nostra Terra.
Montagne lo presentiamo lunedì 5 agosto alle 14.30 proprio in mezzo alle montagne, al Rifugio Gerli-Porro in Valmalenco, io insieme a Marina Morpurgo e Michele Comi nell’ambito della rassegna VALMALEGGO 2024. Dunque, se volete scoprire un sacco di cose interessanti – anche sulle montagne della Valmalenco, certo – e ancor più divertirvi parecchio, il mio consiglio caloroso è: non mancate!
Che poi vi sarà pure una sorpresa per i presenti… ma, appunto, se ci sarete vedrete e godrete! A lunedì!