I bibliocammini della BibliOsteria

Già qualche tempo fa vi ho raccontato (clic) della BibliOsteria di Cà Berizzi, sublime luogo di cultura, gastronomia e accoglienza dal sapore rurale ma pure dal mood contemporaneo, che ha sede in un affascinante edificio storico posto nel bellissimo paesaggio prealpino della Valle Imagna, vicino Bergamo.

La BibliOsteria non è solo uno scrigno di cultura ed eccellenze gastronomiche locali, ma si fa anche promotrice di iniziative che possano approfondire la conoscenza e il godimento del territorio valdimagnino, ricco di peculiarità paesaggistiche, artistiche e storiche, il quale non a caso risulta tra i più apprezzati dai viaggiatori stranieri in visita a Bergamo e dintorni – seppur la sua approfondita conoscenza debba essere in primis parte fondamentale del bagaglio culturale di chi il territorio lo vive e vi ci interagisce, degli abitanti e dei residenti, divenendo così anche strumento di salvaguardia della sua bellezza e dell’integrità ambientale, ergo di valorizzazione dell’identità culturale e dei suoi peculiari Genius Loci.

Una di queste iniziative, imminente, è presentata nell’immagine in testa al post (cliccateci sopra per ottenerne un formato più grande) e, conoscendo bene i luoghi che attraverserà e faranno da suggestivo sfondo paesaggistico e architettonico, merita veramente molto. Fosse solo per il “finale in bellezza”, che propone!

Per qualsiasi altra informazione al riguardo, cliccate qui.

INTERVALLO – Lione (Francia), “Bibliothèque de la Cité”

La Bibliothèque de la Cité è un grande murale, ampio oltre 400 mq, che affresca un palazzo nel centro di Lione con la raffigurazione di più di 500 libri di autori e generi diversi ma tutti in vario modo legati alla città francese. Creato nel 1998, nel murale vi si riconoscono testi di Rabelais, Louise Labé, Voltaire, Reverzy, Frédéric Dard, Annie Salager e molti altri. Oggi attrae non solo i turisti che visitano la città ma pure altrettanti bibliomani, dato che è stato realizzato in un quartiere ove si trovano numerosi librai.

INTERVALLO – Lisbona (Portogallo), Livraria Sá da Costa

La Livraria Sá da Costa è una delle librerie più antiche e celebri di Lisbona. È stata fondata nel giugno del 1913 da Augusto Sá da Costa, editore visionario che ha promosso e perseguito l’idea di diffondere una cultura globale. Così nel tempo la libreria, ubicata in un edificio classificato come monumento storico, si è arricchita di libri antichi e rari oltre che di oggetti particolari, di fotografie, di affiche, di mappe storiche e di tante altre rarità. Gli oltre 50 mila libri di diverse epoche e differenti lingue presenti sono esposti su scaffali in legno che sanno d’antico e tra arredamenti in stile modernista: elementi che fanno della libreria Sá da Costa un rifugio speciale per chi ama la lettura e chi brama di curiosità. La longevità di questa libreria è legata al suo credo nella forza della cultura che nel tempo le ha consentito di sopravvivere alla dittatura, di superare più recentemente una crisi fallimentare e anche di competere con l’avvento del digitale. Non per nulla, all’ingresso, la Sá da Costa accoglie i visitatori con il motto instruere: construere, rappresentando oggi una tappa immancabile nei tour culturali della capitale portoghese.

Cliccando sull’immagine in testa al post potrete vedere un video sulla libreria prodotto dalla RSI, la Radiotelevisione della Svizzera Italiana, dal cui sito ho anche ricavato parte del testo di questo articolo.

“Parlare” al ristorante

Questo che vi sottopongo, cari italiani*, è un appello assai accorato: quando siete al ristorante, vi prego, cercate di mantenere un tono di voce civile, e non di schiamazzare e strepitare come in una discoteca! È questione di civiltà, appunto, di educazione, di decoro del locale in cui vi trovate (e dunque di voi che lo state frequentando) nonché, ultimo ma non ultimo, di rispetto verso chi si trova nel ristorante insieme a voi e, magari, vorrebbe godersi il momento conversando tranquillamente e sentendo ciò che i suoi commensali dicono, tornandosene poi a casa senza irritanti mal di testa.
Ecco, tutto qui.

*: è vero, tale orribile abitudine di urlare nei ristoranti non è solo italiana; tuttavia – la ormai lunga esperienza personale di viaggiatore me lo conferma – è molto italiana, purtroppo.

Ancora 20 giorni per partecipare al Concorso Letterario “Racconti dal Lago”!

“Io mi rammento ancora della prima gita che feci al Lago di Como… A poco a poco comincia a sorgere in voi quasi un’esuberanza di vita, quasi un’esultanza di sensazioni e di sentimenti, a misura che lo svariato panorama si va svolgendo ai vostri occhi.”
(Giovanni Verga, I dintorni di Milano, in Milano 1881, Ottino, Milano, 1881.)

Avete ancora 20 giorni per partecipare alla 2a edizione del Concorso Letterario “Racconti dal Lago”: l’ultimo giorno utile per l’invio dei testi sarà il 31 marzo prossimo. Tre settimane scarse per mettere su carta, da par vostro, quella “esultanza di sensazioni e sentimenti” che chiunque, al pari di Verga, prova al cospetto del Lario, affinché l’”esuberanza di vita” diventi uno stimolo letterario che ogni appassionato di scrittura non potrà certo sopprimere!

Cliccate sulla locandina del bando lì sopra per scaricarlo in formato pdf, oppure visitate qui l’evento su facebook.
20 giorni! Non perdete questa mirabile occasione!