Il periodo migliore

Non è mai il momento giusto per morire, inutile rimarcarlo. Ma, a quanto pare, forse ci sono periodi “migliori” per farlo.
Tipo questo, guarda caso. E con “eleganza”, pure.

In fondo lo sosteneva Thomas Mann, ne La Montagna incantata: «La morte di un uomo è meno affar suo che di chi gli sopravvive.» Ecco, infatti!

Annunci

Bollettino dell’apocalisse (nevosa)

Aggiornamenti dall’apocalisse

La situazione, qui, è sempre più catastrofica. La strato di neve al suolo ha ormai raggiunto i 5 centimetri, superando addirittura quello della forfora sulle spalle di certi individui.
Si segnalano i primi casi di assideramento di automobilisti rimasti all’aperto per diverse ore senza riuscire a capire come montare le catene sugli pneumatici delle loro auto, mentre ad alcune persone pervicacemente nostalgiche del clima estivo che ancora giravano con bermuda e infradito verrà definitivamente amputato il cervello.
Nel frattempo le Poste hanno fatto sapere che, conseguentemente ai disagi in corso, gli smarrimenti della corrispondenza o le consegne a destinatari errati potranno subire dei ritardi; è invece regolarmente in corso il recapito della posta inviata per le festività natalizie. Del 1986.
È passato un bus delle linee pubbliche alla cui guida c’era uno yeti che sosteneva che Reinhold Messner non esiste, mentre un convoglio di Trenord è transitato in perfetto orario, e ciò denota l’inusitata drammaticità della situazione.
Un sicario della malavita, posto un tale clima polare, nel timore di non avere più il sangue sufficientemente freddo per lavorare ha tentato il suicidio sparandosi ma sbagliando la mira (e per ciò affliggendosi ancora di più). Persino i pusher sono disperati: avevano chiesto più “neve” per soddisfare le richieste dei propri clienti, ma intendevano l’altra!
Infine, per far fronte ad una imminente nuova avanzata dei ghiacciai, assai probabile con il persistere della situazione climatica in essere, molti comuni stanno offrendo agevolazioni per l’apertura di gelaterie.

Se non leggerete più altri bollettini simili, sarà perché la situazione è migliorata oppure perché saremo stati sepolti da una valanga caduta dalla fioriera di un balcone.

“The big snow”?

I meteorologi hanno detto che da stasera nevicherà. Ma non una nevicata tanto per nevicare, no: la grande nevicata, una bomba di neve, the big snow
Apocalisse, armageddon, cataclisma polare!
Il panico si sta diffondendo un po’ ovunque. I social già traboccano di faccine sgomente, disperate, urlanti. Qualcuno sta pensando di barricarsi in casa accumulando provviste per i prossimi sei mesi, altri si sono bardati che nemmeno Amundsen al Polo Sud, altri ancora stanno cercando su Amazon dei cingoli da poter montare sulle proprie auto al posti degli pneumatici. Qualcuno più ottimista degli altri non si perde nemmeno un programma di cucina alla TV – prima che the big snow faccia scomparire il segnale – nella speranza che diano qualche ricetta per cucinare la carne di foca o di tricheco. Ovviamente non mancano quelli particolarmente idioti che, a fronte di siffatte previsioni catastrofiste, ironizzano sul cambiamento climatico e su dove “sia finito” – pensate che uno di questi l’hanno addirittura eletto presidente della più grande superpotenza del pianeta!

Insomma, manca poco alla fine del mondo, causata da una roba impensabile, inconcepibile, inaudita: nevica, d’inverno!
Una cosa assurda, vero? Non potrebbe nevicare d’estate, invece, che così fa caldo e il disagio sarebbe minimo, eh? Ma tu guarda ‘sti cambiamenti climatici, gli scherzi che ci tirano!

Già, i cambiamenti climatici. L’alterazione del clima ma forse, prima e ancor di più, dell’intelligenza di molte persone.

P.S.: e se invece “the big snow” finisse per rivelarsi una nevicata del tutto ordinaria, anzi, pure esigua?

E’ on line il numero 106 – Marzo 2013 – di InfoBergamo!

InfoBergamo_marzo2013_450E’ uscito il numero 106Marzo 2013 – di InfoBergamo, il primo mensile on-line bergamasco di cultura ed informazione, ovvero la più diffusa e letta web-rivista di genesi orobica, indubbiamente (fin dal nome, appunto!), ma di respiro, spirito e interessi assolutamente nazionali, se non di più. Come sempre, anche in questo numero 106 c’è veramente parecchia carne al fuoco della quale “cibarsi” e di livello assolutamente eccellente, tra cultura, politica, società, arte, musica, libri, motori e molto, molto altro, come si può evincere dal sommario del mese

Per quanto mi riguarda, i miei contributi/sguardi/esplorazioni del panorama editoriale e letterario nazionale (e non solo) torneranno dal prossimo numero di Aprile. Ma nel frattempo non perdetevi nulla di questo nuovo numero 106 del mensile (e nemmeno della piattaforma web relativa): cliccate sull’immagine della copertina e avrete tutto quanto a vostra disposizione. InfoBergamo merita sul serio la vostra attenta lettura, e sono certo che non vi deluderà!

E’ on line il numero 105 – Febbraio 2013 – di InfoBergamo!

cop_InfoBergamo_feb2013E’ uscito il numero 105Febbraio 2013 – di InfoBergamo, il primo mensile on-line bergamasco di cultura ed informazione, ovvero la più diffusa e letta web-rivista di genesi orobica, indubbiamente (fin dal nome, appunto!), ma di respiro, spirito e interessi assolutamente nazionali, se non di più. Il gradimento dei lettori per il mensile è peraltro in costante ascesa, dato che anche con la scorsa uscita di Gennaio InfoBergamo ha saputo consolidare e aumentare il record di Dicembre, giungendo al ragguardevole numero di 93.822! Ma è certamente una quantità ben legata – anzi, proporzionale! – alla qualità dei collaboratori e degli articoli ospitati sul mensile, che anche in questo numero 105 offre veramente molta carne al fuoco tra cultura, politica, società, arte, musica, libri, motori e molto, molto altro, come si può evincere dal sommario del mese
Questa volta il mio contributo è dedicato ad un fenomeno desolante tanto quanto estremamente grave: l’articolo si intitola Se chiude una libreria, chiude un pezzo della nostra civiltà, e offre un resoconto sull’inesorabile “estinzione” delle librerie indipendenti, che comincia a coinvolgere non più solo il piccolo esercizio a gestione familiare ma anche realtà ben più importanti e prestigiose. Prendo spunto da un’analisi della situazione milanese – essendo Milano una città-campione molto interessante anche da questo punto di vista – e la rapporto a quella di Bergamo, città di piccola/media taglia a sua volta statisticamente significativa dacché senza dubbio correlabile a moltissime altre realtà cittadine simili sparse per la penisola – dunque, anche per questo, un articolo che non ha certo una valenza meramente locale ma può ben interessare i lettori di tutto il territorio nazionale.
Cliccate sul titolo sopra riportato dell’articolo oppure QUI per leggerlo direttamente ma, ribadisco, non perdetevi nulla dell’intero ultimo numero e di tutto quanto offre la piattaforma web del mensile, cliccando sull’immagine della copertina in testa al post ed entrando nel sito del mensile: InfoBergamo merita sul serio la vostra attenta lettura, e sono certo che non vi deluderà!