Oggi e domani camminiamo insieme sui “Sentieri d’autore ai piedi del Cervino”!

Oggi 12 e domani 13 agosto avrò il grande onore di essere ospite, insieme a Roberto Mantovani, dell’edizione 2020 di Sentieri d’Autore ai piedi del Cervino, la rassegna organizzata a Breuil Cervinia-Valtournenche dall’Officina Culturale Alpes con il patrocinio del Comune di Valtournenche e del Consorzio Cervino Ski Paradise, che quest’anno si dà come titolo un tema tanto intrigante quanto fondamentale: Radici per il futuro.

La rassegna si svolgerà su due giornate: oggi, alle ore 17.00 nell’affascinante cornice della Piazzetta delle Guide di Valtournenche e con il supporto di Don Paolo Papone e Roberto Mantovani, intratterrò i presenti sul tema Valtournenche, Breuil, Cervinia, Cervino, Gran Becca: i nomi dei luoghi raccontano la loro storia.
Come ha scritto su un suo libro di qualche anno fa Paolo Rumiz, «Finché ci saranno i nomi, ci saranno i luoghi». Dunque, Valtournenche, Cervino, Matterhorn, Zermatt, Breuil: dall’origine dei nomi delle località all’ombra dell’iconica montagna nasce un’occasione per riflettere sulla storia dei luoghi della Valtournenche e delle genti che l’hanno abitata nel tempo fino ad oggi.
Infatti, i nomi dei luoghi, rivelano legami, storie, narrazioni, ambizioni sempre interessanti, e spesso sorprendenti, che diventano vere e proprie memorie radicate nel territorio fruibili anche nel futuro.
Lo stesso nome della località sciistica di Cervinia, la lega alla sua montagna in modo indissolubile, tanto da poter affermare che fino a quando ci sarà il Cervino ci sarà Cervinia.
La bellezza, l’iconico carisma, la fama planetaria del Cervino fluiscono nella conca del Breuil e si ritrovano nel suo paesaggio, radicandone il valore nel tempo e protendendo la sua memoria verso il futuro.

Domani, alle ore 09.00, con ritrovo e partenza dalla stazione degli impianti risalita Cervinia-Plan Maison, sarò al fianco di Roberto Mantovani nel suo cammino dal titolo La nascita dell’alpinismo e la conquista del Cervino sulle tracce di Carrel, una giornata di immersione emozionale e narrativa nel meraviglioso paesaggio ai piedi del Cervino, dedicata al racconto e agli approfondimenti di quell’epica vicenda che fu la corsa alla conquista del Cervino, radice della nascita dell’alpinismo moderno ed emblematica di un’intera epoca dell’andar per monti.
La narrazione avrà come protagonisti personaggi importanti come le figure di Jean Antoine Carrel e Edward Whymper, e ci consegnerà il racconto di due uomini fuori dal tempo, quasi due eroi, che al di là della rivalità alpinistica restarono legati da un rapporto di grande stima e amicizia.
Un racconto che seguiremo in avvicinamento ai piedi dell’altro grande protagonista di questa storia, Sua Maestà il Cervino, presenza viva e imponente, forse a volte inquietante ma sempre e comunque affascinante.

Sarà una due giorni di full immersion nella storia e nella geografia di un territorio e di un paesaggio tra i più celebri, spettacolari e iconici delle Alpi, con la possibilità di conoscerne aspetti storici e culturali inconsueti tanto quanto avvincenti capaci di proiettare il fascino della conca del Breuil nel futuro, per di più toccandone letteralmente con mani e piedi la concreta e indimenticabile bellezza. Tutto questo, appunto, sotto l’egida austera ma benevola dell’indiscusso Genius Loci di lassù, quello che John Ruskin definì «il più nobile scoglio d’Europa»: il Cervino.

Per qualsiasi altra informazione sulla rassegna e su come iscriversi agli eventi, cliccate sull’immagine in testa al post oppure qui. Cliccate invece sulle locandine delle due giornate per averne un formato più grande.

Se sarete in zona, in quei giorni, sarà un gran piacere avervi ospiti e incontrarci. Vi divertirete molto, garantito!

Sentieri d’autore ai piedi del Cervino, 12/13 agosto 2020

Nei giorni 12 e 13 agosto prossimi avrò il grande onore di essere ospite, insieme a Roberto Mantovani, dell’edizione 2020 di Sentieri d’Autore ai piedi del Cervino, la rassegna organizzata a Breuil Cervinia-Valtournenche dall’Officina Culturale Alpes con il patrocinio del Comune di Valtournenche e del Consorzio Cervino Ski Paradise, che quest’anno si dà come titolo un tema tanto intrigante quanto fondamentale: Radici per il futuro.

La rassegna si svolgerà su due giornate: mercoledì 12 agosto alle ore 17.00 nell’affascinante cornice della Piazzetta delle Guide di Valtournenche e con il supporto di Don Paolo Papone e Roberto Mantovani, intratterrò i presenti sul tema Valtournenche, Breuil, Cervinia, Cervino, Gran Becca: i nomi dei luoghi raccontano la loro storia.
Come ha scritto su un suo libro di qualche anno fa Paolo Rumiz, «Finché ci saranno i nomi, ci saranno i luoghi». Dunque, Valtournenche, Cervino, Matterhorn, Zermatt, Breuil: dall’origine dei nomi delle località all’ombra dell’iconica montagna nasce un’occasione per riflettere sulla storia dei luoghi della Valtournenche e delle genti che l’hanno abitata nel tempo fino ad oggi.
Infatti, i nomi dei luoghi, rivelano legami, storie, narrazioni, ambizioni sempre interessanti, e spesso sorprendenti, che diventano vere e proprie memorie radicate nel territorio fruibili anche nel futuro.
Lo stesso nome della località sciistica di Cervinia, la lega alla sua montagna in modo indissolubile, tanto da poter affermare che fino a quando ci sarà il Cervino ci sarà Cervinia.
La bellezza, l’iconico carisma, la fama planetaria del Cervino fluiscono nella conca del Breuil e si ritrovano nel suo paesaggio, radicandone il valore nel tempo e protendendo la sua memoria verso il futuro.

Giovedì 13 agosto alle ore 09.00, con ritrovo e partenza dalla stazione degli impianti risalita Cervinia-Plan Maison, sarò al fianco di Roberto Mantovani nel suo cammino dal titolo La nascita dell’alpinismo e la conquista del Cervino sulle tracce di Carrel, una giornata di immersione emozionale e narrativa nel meraviglioso paesaggio ai piedi del Cervino, dedicata al racconto e agli approfondimenti di quell’epica vicenda che fu la corsa alla conquista del Cervino, radice della nascita dell’alpinismo moderno ed emblematica di un’intera epoca dell’andar per monti.
La narrazione avrà come protagonisti personaggi importanti come le figure di Jean Antoine Carrel e Edward Whymper, e ci consegnerà il racconto di due uomini fuori dal tempo, quasi due eroi, che al di là della rivalità alpinistica restarono legati da un rapporto di grande stima e amicizia.
Un racconto che seguiremo in avvicinamento ai piedi dell’altro grande protagonista di questa storia, Sua Maestà il Cervino, presenza viva e imponente, forse a volte inquietante ma sempre e comunque affascinante.

Sarà una due giorni di full immersion nella storia e nella geografia di un territorio e di un paesaggio tra i più celebri, spettacolari e iconici delle Alpi, con la possibilità di conoscerne aspetti storici e culturali inconsueti tanto quanto avvincenti capaci di proiettare il fascino della conca del Breuil nel futuro, per di più toccandone letteralmente con mani e piedi la concreta e indimenticabile bellezza. Tutto questo, appunto, sotto l’egida austera ma benevola dell’indiscusso Genius Loci di lassù, quello che John Ruskin definì «il più nobile scoglio d’Europa»: il Cervino.

Per qualsiasi altra informazione sulla rassegna e su come iscriversi agli eventi, cliccate sull’immagine in testa al post oppure qui. Cliccate invece sulle locandine delle due giornate per averne un formato più grande.

Se sarete in zona, in quei giorni, sarà un gran piacere avervi ospiti e incontrarci. Vi divertirete molto, garantito!

Bisogna vivere con (la) filosofia!

Dici “filosofia”, e subito tanti fanno facce storte, espressioni sconcertate e quasi nauseate, come a risponderti «Oddio, noooo! Pesante, la filosofia!», e ci si dimentica che – si può ben dire – il vivere la vita è filosofia, il pensare è filosofia, il capire ciò che abbiamo di fronte quotidianamente è filosofia. La disciplina teorica serve semmai per rifletterci sopra e comprendere al meglio quel nostro vivere ma, in qualche modo, il pensiero filosofico è qualcosa che abbiamo dentro tutti, quantunque poi in tanti non se ne rendano conto, appunto.

E dunque, posto ciò, perché non riscoprire la filosofia non più come polverosa e oscura disciplina intellettualistica capace solo (apparentemente) di complicarci la vita ma per ciò che in effetti è? Cioè un metodo di potente semplificazione del nostro vivere quotidiano, ovvero uno strumento prezioso di comprensione del mondo che abbiamo intorno e di noi stessi dentro di esso, anche se non soprattutto ora, in questo periodo così bizzarro e difficile, per capire meglio come poter ripartire e rinnovare la nostra quotidianità ottenendo quel “cambiamento” che tanti invocano come necessario, posto quanto ci sta accadendo, ma ben pochi dicono come poterlo ottenere, e in base a che cosa o perché – come ho scritto qui.

Ecco, ci proviamo oggi a fare ciò: alle ore 18.00, per il ciclo di classrooms “Alpes@Home | Starting Again curato da Alpes sulla piattaforma Zoom, io e soprattutto Giacomo Paris, scrittore, docente, filosofo, in dialogo sul tema Per una filosofia della stanchezza, ovvero «”Chiudere gli occhi, sgranare gli occhi. Essere schiavi del vuoto, essere figli del silenzio. Essere stanchi, essere esausti.” E se invece imparassimo a “possibilizzare”? Un percorso pragmatico, per una filosofia della (nuova) quotidianità e per superare la stanchezza del momento, senza farcene esaurire.»

Non mancate: sarà una chiacchierata molto intrigante e assolutamente pop, ben più di quanto possiate credere! Cliccate sull’immagine in testa al post per saperne di più oppure scrivete – anche per iscrivervi alla classroom – a info@alpes.org.
A stasera, ore 18!

Alpi, architettura, habitat… oggi alle ore 18, su Zoom!


Cliccate sull’immagine per saperne di più e per iscrivervi alla classroom – con Luciano Bolzoni, uno dei massimi esperti di architettura alpina, ed Enrico Scaramellini, tra i più apprezzati architetti alpini italiani… no, dico! Ah, sì, e ci sono anche io, poi –  oppure qui. E mi raccomando: non mancate!

Matterhorn, Gran Becca, Cervinia… e me! “Cervino’s Tales”, oggi, ore 17!

Dietro la mera e suggestiva immagine da cartolina e la simbologia ormai brandizzata in un tamburellante marketing che ha fatto della montagna il marchio dei prodotti più vari e assortiti – oltre che, a volte, più assurdi – il Cervino porta con sé storie antiche e bellissime custodite in piccoli/grandi “forzieri” della memoria secolare: i nomi, ovvero i toponimi dati alla montagna dalle genti che abitano i territori ai suoi piedi.
E il Cervino è una montagna unica al mondo anche per avere tanti nomi, ciascuno svelante storie diverse e spesso sorprendenti dalle quali si possono trarre altrettanti spunti, riflessioni, rivelazioni: ve le racconterò in Breuil, Cervinia, Cervino, Gran Becca: i nomi dei luoghi raccontano la loro storia, il mio intervento per le Cervino’s Tales a cura di Alpes oggi, giovedì 23 aprile alle ore 17.00, in streaming sulla pagina facebook Cervinia Valtournenche – Ski Paradise.

Cliccate qui per saperne di più sulle Cervino’s Tales oppure qui per vedere gli altri video della serie. Quindi segnatevi l’appuntamento per le ore 17, sottolineatelo ben bene in rosso, e non mancate!