La 2a edizione del Concorso Letterario “Racconti dal Lago”!

racconti-dal-lago-bando-2017Historica Edizioni in collaborazione con Cultora, il portale italiano di informazione culturale, indice la seconda edizione del Concorso Letterario RACCONTI DAL LAGO.

A seguito del notevole successo della prima edizione, il concorso ritorna ad esplorare il talento letterario e portare alla luce gli autori che risiedono nel territorio affacciato sulle rive del Lago di Como, la cui grande bellezza genera da sempre, oggi come in passato, un grande influsso culturale, artistico ed espressivo, offrendo la possibilità ai partecipanti di far parte d’una pubblicazione prestigiosa curata da un’altrettanto prestigiosa casa editrice, tra le più brillanti e in crescita dell’intero panorama nazionale. Dunque non un classico concorso con classifica e premi finali ma la concreta possibilità di una preziosa e fruttuosa visibilità editoriale.
Anche per questa seconda edizione i racconti che verranno selezionati formeranno infatti una raccolta pubblicata da Historica e presentata in prima assoluta con la presenza degli autori vincenti in occasione di “Piccoli Editori in Fiera”, la fiera del libro di Bellano che si terrà nel mese di  maggio 2017, oltre che nell’ambito degli altri eventi letterari nazionali ai quali la casa editrice parteciperà ovvero in occasioni specifiche sul territorio locale.

IL BANDO

UNICA SEZIONE: NARRATIVA – Si accettano racconti a tema libero che non superino le 8 cartelle dattiloscritte (1 cart. = 30 righe di 60 battute). Ogni autore può inviare al massimo un racconto.
TESTI – I testi devono essere in lingua italiana e inediti. Possono partecipare autori italiani e stranieri. Possono partecipare testi già premiati in altri concorsi.
COME INVIARE I RACCONTI – I concorrenti devono inviare il racconto in formato word, con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e con oggetto “Racconti dal lago”, al seguente indirizzo mail: scrivendovolo@gmail.com
CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE – La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le persone residenti o domiciliate nelle province di Como e Lecco.
TERMINI DI INVIO – Inviare gli elaborati via mail entro e non oltre il 31 marzo 2017.
DESIGNAZIONE DEI VINCITORI – Agli autori selezionati verrà inviata una mail con il responso.
PREMI – I racconti vincitori verranno pubblicati da Historica edizioni in un libro che sarà presentato in un evento di premiazione in una data da definire. Il libro sarà successivamente ordinabile online e in libreria e disponibile alle principali fiere del libro a cui partecipa la casa editrice.
DIRITTI D’AUTORE – I diritti dei racconti rimangono di proprietà dei singoli Autori.
INFORMAZIONI – Per qualsiasi altra informazioni sul concorso scrivere a: scrivendovolo@gmail.com, oppure visitare www.historicaedizioni.com o www.cultora.it

P.S.#1: potete scaricare il bando del concorso anche in formato pdf cliccando sull’immagine della locandina, oppure potete consultare la pagina facebook dedicata.

P.S.#2: questo di seguito è il volume pubblicato da Historica a seguito della prima edizione del concorso, del quale raccoglie i racconti vincenti. Cliccateci sopra per saperne di più!

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“Alice” a Chiari: grazie!

Ringrazio di gran cuore tutti gli intervenuti alla presentazione di Alice, la voce di chi non ha voce nell’ambito della 14° Rassegna della Microeditoria di Chiari. Pubblico numeroso, attento e partecipe: Alice (ancor più dello scrivente) non poteva sperare di meglio, dimostrando di essere una “creatura” tutt’oggi intrigante e la cui rivoluzione è ben lungi dall’essere conclusa!

Alice ricomincia il suo viaggio: appuntamento a Chiari, domenica 6 novembre, ore 16.30!

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Alice riprende il suo viaggio!
Domenica 6 novembre, nell’ambito della 14a edizione della Rassegna della Microeditoria Italiana di Chiari – uno degli appuntamenti più importanti in ambito nazionale per il settore editoriale indipendente – alle ore 16.30 presso la “Sala del Conte” di Villa Mazzotti, storica sede dell’evento, presenterò Alice, la voce di chi non ha voce, il mio saggio sulla storia e la rivoluzione di Radio Alice, l’emittente «più libera e innovatrice di sempre» della quale, nel periodo compreso tra il febbraio 2016 e il marzo 2017, si celebra il quarantennale.
Alice, la voce di chi non ha voce, edito da Sensoinverso Edizioni, è un libro che vi racconta con dovizia di particolari la storia, l’avventura, l’entusiasmo, l’energia creativa, l’utopia e la rivoluzione della radio in modo altrettanto creativo e rivoluzionario (se così posso dire, e capirete perché lo dico leggendo il libro) oltre che, mi auguro, estremamente interessante, grazie anche a testimonianze inedite (tra cui quella di Valerio Minnella, uno dei “padri” della radio) e a un corredo fotografico ricco e alquanto rappresentativo di quel periodo così intenso e ribollente, nel bene e nel male. Un libro da non perdere, insomma, anche per capire meglio la storia recente d’Italia e, in fondo, di noi stessi che ne formiamo l’attuale società civile.

La Rassegna della Microeditoria Italiana è un weekend di cultura a tutto tondo e un’immersione nel fascino liberty di Villa Mazzotti Biancinelli, a Chiari. Anche l’edizione di quest’anno prenderà le mosse dalla produzione dei piccoli e medi editori italiani per creare dibattito con grandi nomi della cultura nazionale e presentazioni di libri intervallati da appuntamenti artistici e musicali. Il mix perfetto per un weekend d’autunno all’insegna della cultura e dell’arte, ma anche dello svago e dell’intrattenimento!
Curata dall’Associazione Culturale l’Impronta, in collaborazione con il Comune di Chiari e il patrocinio della Provincia di Brescia, della Regione Lombardia e della Consigliera provinciale di Parita’, la manifestazione ha luogo ogni Novembre a Chiari, in provincia di Brescia, presso la bellissima cornice di Villa Mazzotti. Le migliaia di visitatori delle passate edizioni testimoniano il successo crescente di un evento che, di anno in anno, incuriosisce sempre di più il pubblico grazie alle proposte particolari, raffinate e di nicchia, che vengono offerte durante la tre giorni.

Cliccate sull’immagine in testa al post per conoscere ogni cosa su Alice, la voce di chi non ha voce, oppure cliccate qui per visitare il sito web della Rassegna della Microeditoria con tutte le informazioni utili sull’evento.
Vi aspetto con Alice, dunque, domenica 6 novembre alle 16.30 a Chiari!

Tra i due litiganti il terzo gode. Anzi, i terzi!

Milano-Torino-bohSarà che invecchiando divento acido, ma a me ‘sta questione del Salone del Libro tirato qui e là tra Torino e Milano, col contorno di inchieste giudiziarie, scontri tra protagonisti del panorama editoriale, interessi vari più o meno nobili, campanilismi da solito rozzo provincialismo italico e quant’altro, sta già assumendo contorni piuttosto buffi, se non già ridicoli.
Da un lato c’è un evento che potenzialmente sarebbe (ovvero lo era, forse, fino a qualche tempo fa) fondamentale per il mondo del libro e della lettura nostrani ma che, ormai, è più simile a un morto che cammina che ad altro. Dal lato opposto c’è una città – Milano – che da sempre si ritiene il fulcro del panorama editoriale nazionale e che sempre ha mal digerito (soprattutto per ragioni meramente politiche) un Salone del Libro fatto altrove, la qual città di contro non ha mai saputo creare una valida alternativa – BookCity non ha lo spessore, nonostante tutto, del Salone torinese ma neanche di altri eventi similari fatti altrove nel paese, e Bellissima è stata un flop parecchio clamoroso (o forse tutto sommato prevedibile?). E infatti, a tal proposito, verrebbe da chiedersi se vi possa essere un pubblico locale interessato ad un evento come il Salone, che a detta di molti vorrebbe imitare – se fatto a Milano, intendo appunto dire – il successo di altri eventi cittadini (Salone del Mobile in primis, col suo Fuori Salone) i quali a loro volta però hanno impiegato decenni per consolidarsi e conseguire quel loro successo – ferma restando un’altra evidenza, ovvero che per nostra mancanza culturale un evento pur grande dedicato ai libri e alla lettura mai potrà raggiungere l’importanza e il valore culturale e industriale in genere come la Buchmesse di Francoforte, la quale è da sempre “la” manifestazione europea per eccellenza dell’editoria, esempio per tutti da nessuno eguagliato.
Dunque, come potrebbe finire ‘sta buffa querelle? Al momento è difficile da dire, anche perché la situazione è ancora in evoluzione – nel bene e nel male. Tuttavia, riflettendoci sopra, in questi giorni, m’è venuto da pensare che questo pare il tipico caso nel quale, tra i due litiganti, alla fine a godere potrebbero essere altri. Altri, sì, al plurale. E vi spiego perché al plurale – con due ipotesi sostanziali.
La prima: tra Torino e Milano potrebbe finire che a godere sia Roma con la sua Più libri più liberi. Fiera dal grandissimo potenziale – fin dal fatto di essere organizzata nella città più grande d’Italia, la quale ne è pure capitale, eh! – ma che, per così dire, si è sempre un po’ autolimitata, e non solo perché la propria “mission” ufficiale è mirata verso la piccola e media editoria ma, ad esempio, per essere ospitata da una location inadatta che ne riduce, appunto, le possibilità di espansione – di spazi, di target, di coinvolgimento settoriale.
La seconda: come ha ben denotato Andrea Coccia su Linkiesta in questo articolo – punto di vista dal quale dunque derivo la mia riflessione –  e se la questione non fosse che un Salone del Libro si faccia a Torino, a Milano o chissà dove ma che semplicemente ci sia? Ovvero: e se un evento del genere che, come ribadisco, forse dei suoi scopi originari e potenziali non ha più quasi nulla, rappresentasse (paradossalmente, ma solo all’apparenza, vista la situazione generale) un’autentica zavorra per il bene del mercato dei libri nostrano e di rimando della lettura? Se piuttosto – posto il nostro essere l’inguaribile paese dei piccoli campanili, di nuovo ribadisco – di un unico grande (e tronfio e sostanzialmente banale e obiettivamente fallimentare nel senso e nella sostanza) evento, l’ideale fosse una rete sinergica di tante piccole e/o più mirate manifestazioni come le tante già organizzate in giro per il paese, sul modello assolutamente vincente di una delle migliori iniziative attuate in Italia a favore dei libri, cioè la rete sarda di Liberos? Una rete, insomma, che unisca Torino, Milano, Roma, Pisa con la sua Fiera, Chiari e Modena con i loro eventi dedicati alla piccola editoria e poi Mantova, Pordenone e così via – potrei continuare a lungo, appunto! – e che in tal modo amplifichi i singoli successi distribuendone i benefici sull’intero territorio nazionale anche grazie all’inclusione effettiva, e non solo d’immagine e/o di mera convenienza – di tutti gli attori della filiera editoriale, dall’alto in basso e viceversa compresi dunque librai, biblioteche, circoli di lettori, eccetera. Una rete capillare, assolutamente democratica – nel senso che il grande editore così come il piccolo dovrebbero vedersi garantiti gli stessi diritti e le stesse possibilità, senza ghettizzazioni, marginalizzazioni commerciali o quant’altro di traviante il non a caso detto libero mercato: tanto il grande editore sarà sempre più visibile, ma almeno che non oscuri e soffochi il piccolo! – coinvolgente in modo ecumenico dacché capace di giungere ovunque, dal centro della grande metropoli fino al paesino sperduto nella più remota vallata alpina o appenninica.
Utopia? Forse, viste appunto le tante ombre che gli altrettanti campanili proiettano un po’ ovunque. D’altro canto, cosa facciamo? Il mercato editoriale, nonostante qualche zero-virgola di ripresa, permane in stato comatoso; il Salone del Libro, così com’è – e che resti torinese o vada a Milano o chissà dove – è ormai cadaverico; di cultura diffusa, di contro, c’è un bisogno pressoché disperato, qui, anche per contrastare il sempre più dilagante analfabetismo funzionale… Anche per questo la disfida tra Torino e Milano sul Salone mi pare quanto meno stucchevole. La questione piuttosto è: cosa serve al mondo dei libri e della lettura italiani per riprendersi e per tornare ad essere fonte di preziosa cultura diffusa? Un Salone del Libro come quello finora realizzato? Oppure serve altro? E quest’altro che può servire, c’è già, va realizzato, va adattato, riconfigurato?
Serve lavorare nel presente per costruire il futuro, insomma, e non viceversa. Altrimenti, tra due, tre o mille litiganti, alla fine nessuno mai potrà godere qualcosa.

P.S.: articolo pubblicato anche su Cultora, qui.

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 17a e ULTIMA puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 27 giugno duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #17 dell’anno XII di RADIO THULE ovvero l’ultima della stagione radiofonica 2015/2016!
E sarà un gran finale di stagione, quello che andrà in scena in questa puntata intitolata “Arte e musica sul ciglio dell’orizzonte! Ci saranno infatti in studio due prestigiosissimi ospiti: il primo è un gradito ritorno, Alex Torricini, capanàt (gestore, per i non avvezzi a tali gergalità!) del Rifugio Brioschi in vetta alla Grigna Settentrionale – uno dei rifugi più celebri delle Alpi; il secondo è Francesco Bertelè, artista eclettico e innovativo curatore d’arte. «E che ci fanno insieme il gestore d’un rifugio in alta quota e un artista?» chiederete a tal punto. Beh, domanda lecita se non fosse per la straordinarietà di ciò che presenteranno: “Sul ciglio dell’orizzonte”, un programma di eventi musicali, d’arte, presentazioni letterarie e conferenze tematiche che andrà in scena lungo tutta l’estate proprio in vetta alla Grigna Settentrionale, a 2410 m. Ma non solo, perché “Sul ciglio dell’orizzonte” in realtà non sarà che un’anteprima di qualcosa di ancora più straordinario: “a2410”, una delle più originali rassegne artistiche/musicali mai concepite, che dal prossimo anno animerà la cupola geodetica montata sulla vetta della Grigna: un vero e proprio bivacco culturale in quota, con tecnologia all’avanguardia e impatto ambientale zero, per un’esperienza sensoriale ad alta quota affascinante e unica.

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!