Ogni libro ha il suo “carattere”… (Leo Longanesi dixit)

Gli scrittori si debbono dividere in due schiere: quella alla quale debbonsi stampare gli scritti in elzeviro, e quella alla quale debbonsi stampare in bodoniano. Se dovessi dirti a quale schiera farei appartenete diversi scrittori, mi troverei sinceramente imbarazzato, ma ti posso assicurare che ben pochi reggerebbero al Bodoni e molti si troverebbero a loro agio nell’elzeviro e ancora meglio nei caratteri meno austeri e perfetti. (…) Non bisogna mai che la bellezza dei caratteri, o per meglio dire della carta stampata, prenda la mano alla prosa che dentro vi si trova; ed io credo che il peggior servizio che si possa fare a uno scrittore, sia quello di stampargli un libro con un carattere che non sappia intonarsi allo scritto.

(Leo Longanesi, citato in Francesco Giubilei, Leo Longanesi, il borghese conservatore, Casa Editrice Odoya, Bologna, 2015, pag.132)

Leo_Longanesi_1956Ovvero: quando la scrittura, e la conseguente attività tipografica ed editoriale, era anche una questione estetica. E lo sarebbe ancora, ma mi pare che la cosa si sia piuttosto dimenticata, col tempo.
(Per la cronaca: questo è il carattere Elzeviro, e questo è il Bodoni.)

I libri devono alterare le coscienze dei lettori (William Burroughs dixit)

Tutto il mio lavoro è rivolto contro coloro che sono intenti, per stupidità o per programma, a far saltare in aria il pianeta o a renderlo inabitabile. Mi interessa la precisa manipolazione della parola e dell’immagine per creare un’azione, non per andare a comprare una coca-cola, ma per creare un’alterazione nella consapevolezza del lettore.

(William S. Burroughs, 1959, citato in Maurizio Principato, John Zorn. Musicista, compositore, esploratoreAuditorium – Hans & Alice Zevi Editions, Milano, 2011, pag.273.)

BurroughsSi torna sempre lì, a quel concetto fondamentale che è (deve essere) genetico nell’arte di qualsiasi genere quando sia essa autentica, che Paul Gauguin espresse efficacemente con “L’arte o è plagio o è rivoluzione” e che Andrej Tarkovskij definì in piena consonanza con Burroughs: “L’arte si rivolge a tutti nella speranza di essere, prima di tutto, sentita, di suscitare uno sconvolgimento emotivo.
Prendere nota e ricordare bene, per qualsiasi autore letterario – e ancor più per qualsiasi editore, soprattutto quelli che oggi pubblicano e impongono “libri” il cui valore culturale è pure inferiore a quello di una Coca-Cola…

P.S.: qui potete leggere la recensione al libro di Maurizio Principato su John Zorn.

Il primo concorso letterario “Racconti dal Lago”, firmato Historica Edizioni e Cultora

Lago-di-Como-2-bnHistorica Edizioni, in collaborazione con Cultora, il portale italiano di informazione culturale, indice la prima edizione del Concorso Letterario Racconti dal Lago.

Il concorso vuole esplorare il talento letterario e portare alla luce gli autori che risiedono nel territorio affacciato sulle rive del Lago di Como, la cui grande bellezza genera da sempre, oggi come in passato, un grande influsso culturale, artistico ed espressivo, offrendo la possibilità ai partecipanti di far parte d’una pubblicazione prestigiosa curata da un’altrettanto prestigiosa casa editrice, tra le più brillanti e in crescita dell’intero panorama nazionale. Dunque non un classico concorso con classifica e premi finali (magari graditi ma obiettivamente poco utili per chi voglia emergere nell’affollato e caotico panorama letterario nazionale) ma la concreta possibilità di una preziosa e fruttuosa visibilità editoriale, per di più autorevolmente firmata – da Historica, appunto.
I racconti che verranno selezionati – dallo scrivente, è (anche) per questo che ve ne parlo, qui – formeranno infatti una raccolta pubblicata da Historica e presentata in prima assoluta con la presenza degli autori vincenti in occasione di Piccoli Editori in Fiera, la fiera del libro di Bellano che si terrà il 7-8 maggio 2016, oltre che nell’ambito degli altri eventi letterari nazionali ai quali la casa editrice parteciperà ovvero in occasioni specifiche sul territorio locale.

Bando Racconti dal LagoIL BANDO

Historica Edizioni, in collaborazione con il sito Cultora, indice la prima edizione del Concorso letterario Racconti dal Lago.
UNICA SEZIONE: NARRATIVA – Si accettano racconti a tema libero che non superino le 8 cartelle dattiloscritte (1 cartella = 30 righe di 60 battute). Ogni autore può inviare al massimo un racconto.
TESTI – I testi devono essere in lingua italiana e inediti. Possono partecipare autori italiani e stranieri. Possono partecipare testi già premiati in altri concorsi.
COME INVIARE I RACCONTI – I concorrenti devono inviare il racconto in formato word, con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e con oggetto “Racconti dal Lago”, al seguente indirizzo mail: scrivendovolo@gmail.com
CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE – La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le persone residenti o domiciliate nelle province di Como e Lecco.
TERMINI DI INVIO – Inviare gli elaborati via mail entro e non oltre il 31 marzo 2016.
DESIGNAZIONE DEI VINCITORI – Agli autori selezionati verrà inviata una mail con il responso.
PREMI – I racconti vincitori verranno pubblicati da Historica edizioni in un libro che sarà presentato alla Fiera del libro di Bellano il 7-8 maggio dove il testo sarà in vendita presso lo stand di Historica. Il libro sarà successivamente ordinabile online e in libreria e disponibile alle principali fiere del libro a cui partecipa la casa editrice.
DIRITTI D’AUTORE – I diritti dei racconti rimangono di proprietà dei singoli Autori.
INFORMAZIONI – Per qualsiasi informazioni sul concorso scrivere a: scrivendovolo@gmail.com

P.S.: cliccando sull’immagine della locandina lì sopra, la potrete scaricare in formato pdf.

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, l’8a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 25 gennaio duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #8 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata “Quattro chiacchiere col poeta”, ovvero: Eros Iezzi, autore della raccolta poetica Quattro chiacchiere con la Musa! E’ lui l’ospite di questa puntata di RADIO THULE, e con la sua guida andremo alla scoperta non solo delle sue affascinanti poesie, di come nascono e vivono, di quale sia la loro essenza e quale la loro missione, ma anche di arte poetica e di letteratura in senso lato, di musica, di moda, di ispirazioni, osterie, gentilezze, bellezze, utopie… e di come Iezzi abbia saputo guadagnarsi le preziose attenzioni di quella così intrigante e misteriosa Musa!

libro-foto-IezziDunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Maurizio Principato, “John Zorn. Musicista, compositore, esploratore”

cop_Principato_ZornQuando poco più che diciottenne, sul finire degli anni Ottanta, cercavo in tutti i modi di esplorare il vastissimo territorio della musica “alternativa” leggendo periodici, fanzine, acquistando dischi, scambiando cassette registrate (quello che ai tempi si chiamava tape trading) e quant’altro di utile (io supponevo) a quello scopo, ricordo che lessi la recensione dell’ultimo lavoro di un musicista a me ancora pressoché sconosciuto se non per vaghi “sentito dire” di cose fuori da ogni schema musicale conosciuto. Nella recensione, il suo estensore concludeva che, a fronte del valore di quell’ultimo disco e di quanto fatto dal suo autore fino a quel momento, si poteva definirlo “un genio”, uno dei rarissimi in circolazione nella musica del tempo.
L’autore ovvero il musicista del quale parlava la recensione era John Zorn. Col tempo scoprii e sancii in modo pressoché indiscutibile quanto fosse vero ciò che avevo letto: Zorn, ad oggi, è probabilmente da considerare come uno dei più grandi musicisti viventi, e uno dei rarissimi ad aver saputo creare qualcosa di nuovo in ambito musicale – un’impresa a dir poco sensazionale.
Fatte le debite proporzioni, credo sia un’impresa anche quella compiuta da Maurizio Principato, autore di John Zorn. Musicista, compositore, esploratore (Auditorium – Hans & Alice Zevi Editions, Milano, 2011), perché pensare di mettere per iscritto la carriera di uno come Zorn, autore di una discografia sterminata con centinaia di titoli di ogni genere e sorta nonché di altrettante collaborazioni con altri musicisti e band – oltre che titolare della Tzadik, casa discografica d’avanguardia, curatore di collane editoriali, di gallerie d’arte, stakanovista irrefrenabile delle arti musicali da più di 40 anni… e, ultimo ma non ultimo, considerato da tanti il miglior sassofonista vivente – pare di primo acchito come numerare e descrivere ogni singola goccia d’acqua che compone un mare…

john-zornLeggete la recensione completa di John Zorn. Musicista, compositore, esploratore cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!