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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

  • Giovedì 17 settembre al Rifugio Forni, tra le vette dell’Ortles-Cevedale, per l’edizione 2026 de “La scuola va in montagna” a cura della Fondazione Bombardieri.
  • Giovedì 1 ottobre, a Calolziocorte, racconterò la bellezza grande e poco nota della Val San Martino, territorio prealpino tra i più affascinanti della Lombardia.

Altri incontri seguiranno successivamente; seguite il blog per rimanere aggiornati al riguardo.

PIOVE PEGGIO?

Piove di più o piove peggio? È la domanda cruciale al centro della nuova puntata del podcast “DPC – Dove Parliamo di Clima” curato dalla Protezione Civile e condotto dal meteorologo Filippo Thiery. Tra cambiamenti climatici, eventi estremi e falsi miti, la puntata offre un viaggio estremamente interessante nella scienza del meteo per capire come e perché le precipitazioni stanno cambiando, mettendo a rischio anche i nostri ambienti montani e la nostra frequentazione di essi. Insieme a Thiery e alla climatologa Serena Giacomin, ospite della puntata, è possibile conoscere i dati reali, elaborare le giuste percezioni e i consigli pratici per vivere la montagna con maggiore sicurezza e consapevolezza. La puntata, e il podcast, sono disponibili gratuitamente su Spotify e su tutte le principali piattaforme di streaming audio.


LA MARMOLADA, I GHIACCIAI E LA TRAPPOLA DELLO SCI

Alberto Lanzavecchia è docente di microfinanza per lo sviluppo locale, sostenibilità sociale e finanziaria, imprese e diritti umani presso l’Università di Padova, e partecipando all’ottava edizione della campagna glaciologica partecipata sulla Marmolada, promossa dal Museo di Geografia dell’Università di Padova, ha ribadito una verità sul turismo sciistico in loco – ma valida per ogni altra località simile – che ormai solo per malafede non si può capire: «La campagna ha permesso di osservare nei territori di alta quota gli impatti del cambiamento climatico sull’industria dello sci: l’allargamento delle piste e le nuove infrastrutture e tubazioni per la produzione di neve artificiale fino alle fronti del ghiacciaio dimostrano che gli investitori di capitali (pubblici o privati) non vogliono uscire dalla trappola dello sci.»


TURISMO DI MASSA VS BELLEZZA E SILENZIO DELLE MONTAGNE

Il turismo di massa sta distruggendo la bellezza e il silenzio delle montagne, riducendole a mete “instagrammabili” prive di identità. Lo denuncia – nuovamente – in un’intervista recente sul “Corriere Torino” Enrico Camanni, una delle voci più autorevoli e illuminanti in assoluto della montagna italiana, evidenziando come l’assenza di consapevolezza e i flussi incontrollati danneggino i fragili equilibri ecologici e sociali delle Alpi. Per salvare le valli, scongiurare l’abbandono e preservare la vita delle comunità locali, Camanni propone soluzioni concrete: ingressi contingentati, educazione dei visitatori, promozione di aree meno note, maggiore tutela faunistica e il superamento dei vecchi modelli legati unicamente allo sci. Potete leggere l’intervista completa sul “GognaBlog”, qui.


LA CHIUSURA DELLA GROTTA AL GHIACCIAIO DEL RODANO

Finalmente, una cosa che ho sempre pensato indecente nonché cafona è stata fermata, seppur si è dovuti ricorrere alla legge. Il Consiglio di Stato del Canton Vallese, in Svizzera, a seguito di una petizione pubblica che ha raccolto oltre 10.000 firme, ha ordinato la chiusura della grotta nel Ghiacciaio del Rodano presso il Passo della Furka, che certamente molti conosceranno, la cessazione dell’attività turistica correlata, contestata da diversi anni per l’impatto ambientale cagionato dai teli in plastica che proteggevano il ghiaccio sempre più sottile, e il ripristino del sito. Il gestore dell’attività ha già presentato ricorso: mi auguro vivamente che lo perda, perché la grotta al ghiacciaio del Rodano non era diventata solo una fonte di inquinamento in quota ma pure la manifestazione di una folle e zotica pornografia ambientale.


DRAGHI E FOLLETTI CERCASI

Draghi, folletti, maschere e massi erratici fanno parte di un patrimonio immateriale tanto ampio quanto fragile e a rischio. Nondimeno le leggende e i miti locali che vi scaturiscono raccontano molto più che personaggi astratti: sono una chiave di lettura della complessa stratificazione antropica di un territorio e del rapporto tra persone e ambiente, e nei territori montani in modo particolare. Per questo motivo, la Commissione Culturale del CAI Milano ha iniziato un percorso di approfondimento per salvaguardare la memoria delle comunità montane (e non solo) e di tutto ciò che rischia di scomparire, e ha in corso una raccolta delle testimonianze e delle registrazioni relative. L’obiettivo è raccogliere più dati possibili, mapparli e renderli in futuro fruibili grazie all’aiuto di chiunque vorrà compilare l’apposito modulo online, che trovate qui.

Cerchi qualcosa?

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: Giovanna Zoboli

Il bello di certi posti

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Il bello di certi posti, quando non sono soltanto meri territori abitati ma luoghi vissuti (in verità di tutti, ma alcuni con maggior evidenza), è che a volte puoi essere tu a raccontare ciò che sono avendo la fortuna che qualcuno ti ascolti, e altre volte invece sono loro a raccontarsi richiedendo che sia tu ad “ascoltarli”.

A me questo è successo a Torre de’ Busi: qualche giorno fa ho avuto il piacere di essere ospite insieme all’editore Paolo Canton della nuova Biblioteca Comunale nel giorno dell’inaugurazione, raccontando il territorio grazie a Montagne, l’atlante geografico dei monti che ho curato per Topipittori; pochi giorni dopo è invece stato il territorio a raccontarsi a me attraverso le narrazioni “impresse” sulle sue montagne, che ho avuto il piacere di “ascoltare” e anche leggere percorrendo alcune delle antiche e mirabili mulattiere selciate che lo attraversano.

D’altro canto la migliore e più compiuta relazione che possiamo intessere con i territori e i loro paesaggi è sempre biunivoca: per conoscerli, comprenderli e poi magari raccontarli bisogna osservarli, ascoltarli e saper leggere le pagine sulle quali nel tempo la natura e gli uomini hanno “scritto” le loro storie. È un do ut des antropologico e culturale sul quale si basa il nostro stare nel mondo e lo starci bene sia per noi che per il mondo stesso, la garanzia per entrambi di armonia, equilibrio e salvaguardia reciproca. E se non c’è, questo vicendevole scambio virtuoso, è sempre colpa nostra che non sappiamo più ascoltare e leggere quel “libro” fondamentale.

Scritto il 18 Maggio 202417 Maggio 2024Categorie (L.),Editoria,Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,OpinioniTag allevamento,Alpi,Ande,animali,Anna Martinucci,antropologia,Appennino,architettura,armonia,Barcellona,bellezza,bergamasca,bergamaschi,Bergamini,Bergamo,bestiame,biblioteca,blog Topipittori,Borghi,boschi,Bruno Munari,cammini,capacità,Carenno,Carpazi,casa editrice,català,catalogo,catene montuose,Colle di Sogno,conoscenza,cultura,dislivello,DOL,Dorsale Orobica Lecchese,dove si trova,editore,Eleonora Ninkovic,escursionismo,foto,genialità,genti di montagna,geografia,Giovanna Zoboli,grafica,greggi,Himalaya,identità,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,ingegneria,le case dei topi,libreria,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,lombarde,Lombardia,Luca Rota,mandrie,mappa,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanari,montanas,monti,morfologia,mountains,mulattiera,mulattiere,muri a secco,Novecento,novità,nuova biblioteca,nuovo libro,Ottocento,paesi,Pamir,Paolo Canton,pascoli,passo,pastori,percorso,pietre,Pirenei,popolare,prealpi,presentazione,prossima uscita,Regina Gimenez,revisione scientifica,rurale,sabato 4 maggio,salvaguardia,saperi,sentiero,Settecento,sfruttamento,spopolamento,storia,storica,strade,struttura,studi,sussistenza,tecnica,territorializzazione,Topipittori,Torre De' Busi,traccia,tracciolino,tradizioni,Urali,Valcava,valorizzazione,vernacolare,vie rurali,vie storiche,villaggi,visita,vulcani,youtube,Zahorì BooksLeave a comment on Il bello di certi posti

Oggi, alle 15.30…

… ci vediamo qui, se potete e volete:

Ci sarà di che divertirsi e conoscere un libro veramente molto bello. Molto molto molto bello. E interessante, e utile. Molto molto molto utile.

Insomma, avete capito. Ci vediamo dopo!

 

Scritto il 4 Maggio 20244 Maggio 2024Categorie (L.),Buoni consigli,Editoria,Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Utensili culturaliTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,Barcellona,biblioteca,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,català,catalogo,catene montuose,editore,Eleonora Ninkovic,Giovanna Zoboli,grafica,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,le case dei topi,libreria,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,monti,mountains,novità,nuova biblioteca,nuovo libro,Pamir,Paolo Canton,Pirenei,presentazione,prossima uscita,Regina Gimenez,revisione scientifica,sabato 4 maggio,Topipittori,Torre De' Busi,Urali,vulcani,youtube,Zahorì BooksLeave a comment on Oggi, alle 15.30…

Dove presentare “Montagne”? In montagna, ovvio: a Torre de’ Busi il prossimo 4 maggio!

Cos’è una cosa bella per voi?

Per me, ad esempio, è presentare Montagne, il sorprendente libro-atlante edito da Topipittori e illustrato dalla grande disegnatrice Regina Giménez, del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana, per la prima volta in una biblioteca – il luogo pubblico per eccellenza dedicato ai libri e alla lettura – di un paese di montagna, con la prestigiosa presenza dell’editore. Quale presentazione più bella di così potrebbe esserci?

Tutto ciò accadrà sabato 4 maggio alle ore 15.30 a Torre de’ Busi (provincia di Bergamo), ai piedi della meravigliosa dorsale prealpina dell’Albenza in un territorio montano di notevole bellezza, presso la nuova biblioteca comunale che nell’occasione verrà ufficialmente inaugurata, con il sottoscritto e, appunto, la prestigiosa presenza dell’editore Paolo Canton, in un evento patrocinato e organizzato dal Comune di Torre de’ Busi che fin da subito ringrazio di cuore.

Avvertenza per il pubblico che parteciperà alla presentazione: Montagne è un libro-atlante che racconta in maniera affascinante e innovativa le montagne (appunto) del mondo destinati ai giovani lettori dai 7 anni in su, tuttavia so per certo (anche per esperienza diretta) che quando il libro finisce tra le mani dei lettori adulti prendono a leggerlo con così tanto coinvolgimento che difficilmente quelli giovani se lo vedono ritornare a breve. Dunque, cari lettori adulti, anche se avete ragione e il libro è talmente bello interessante che pure voi lo trovate/troverete di lettura imperdibile, non dimenticate di riconsegnarlo ai ragazzi al più presto! Grazie!

Dunque, vi aspetto sabato 4 maggio a Torre de’ Busi! E state certi che tornerete a casa una montagna di cose belle e affascinanti sulle montagne!

[Il campanile dell’antica Chiesa di San Michele a Torre de’ Busi, con sullo sfondo la sommità del Monte Tesoro (1431 m). Foto di Alessia Scaglia.]
Per qualsiasi informazione sull’evento, potete scrivere a info@comune.torre-debusi.bg.it; invece per saperne di più sul libro date un occhio qui.

Scritto il 29 aprile 202426 aprile 2024Categorie (L.),Buoni consigli,Editoria,Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Utensili culturaliTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,Barcellona,biblioteca,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,català,catalogo,catene montuose,editore,Eleonora Ninkovic,Giovanna Zoboli,grafica,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,le case dei topi,libreria,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,monti,mountains,novità,nuova biblioteca,nuovo libro,Pamir,Paolo Canton,Pirenei,presentazione,prossima uscita,Regina Gimenez,revisione scientifica,sabato 4 maggio,Topipittori,Torre De' Busi,Urali,vulcani,youtube,Zahorì Books3 commenti su Dove presentare “Montagne”? In montagna, ovvio: a Torre de’ Busi il prossimo 4 maggio!

Cose che (probabilmente) non sapete, delle montagne, e come conoscerle

[Foto di iris Vallejo da Pixabay.]
Sapete quant’è alto il Monte Bianco, l’Etna o l’Everest? Oppure quant’è lunga la catena delle Ande e profonda la Fossa delle Marianne?

Be’, se non lo sapete è facile scoprirlo, bastano pochi secondi di ricerca sul web.

Sapete invece qual è la montagna propriamente detta più alta della Terra? (No, non è l’Everest!)
E che l’altezza di una montagna cambia in base al punto dal quale la si misura? (Magia? No, no…)
E che buona parte delle montagne della Terra è “invisibile”? (Neanche qui si tratta di magia!)
Sapete cosa è un guyot? (Non è un animale e nemmeno un piatto esotico…)
E un pericote? (Non c’entra nulla con il peyote!)
E qual è il paese europeo con più montagne? (La Svizzera? No!)
E lo sapevate che ci sono animali capaci di vivere stabilmente a 6000 metri di quota? (Ovviamente a parte lo Yeti!)

Le montagne sono un mondo speciale nel mondo globale che tutti quanti abitiamo, ricco di cose meravigliose da vedere e conoscere e di tante altre cose che non si vedono e si conoscono poco o per nulla pur essendo assolutamente importanti. La loro scoperta e conoscenza non è un mero esercizio nozionistico ma un modo affascinante e spesso sorprendente per capire meglio il grande mondo delle montagne e comprendere quanto esso sia fondamentale per l’intero pianeta e per chiunque lo viva.

Se volete vivere questa straordinaria ed emozionante esplorazione, Montagne è il libro che fa per voi. Abbiate sette anni oppure centosettantasette, la sua lettura vi catturerà e vi arricchirà: non soltanto di conoscenza ma anche, forse soprattutto, di considerazione nei riguardi della nostra Terra. E vi farà venire una gran voglia di salirci, sulle montagne!

Per saperne di più su Montagne potete anche cliccare sulle immagini che vedete in questo articolo, oppure leggere questa presentazione “speciale” dal blog di Topipittori.

Scritto il 20 aprile 2024Categorie (L.),Arte,Buoni consigli,Editoria,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Scritture,Utensili culturaliTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,arte,articolo,Barcellona,biblioteca,blog,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,case dei topi,català,catalogo,catene montuose,disegni,editore,Etna,Everest,Fossa delle Marianne,Giovanna Zoboli,grafica,Guyot,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,kant,le case dei topi,libreria,librerie per ragazzi,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,Monte Bianco,monti,mountains,novità,nuovo libro,paese,Pamir,Paolo Canton,pericote,Pirenei,post,presentazione,primato,prossima uscita,record,Regina Gimenez,revisione scientifica,Topipittori,Urali,vetta più alta,vulcani,Yeti,youtube,Zahorì BooksLeave a comment on Cose che (probabilmente) non sapete, delle montagne, e come conoscerle

La “poesia geografica” delle montagne

P.S. – Pre Scriptum: l’articolo che potete leggere di seguito è stato pubblicato in origine nel blog di Topipittori ed è una presentazione a modo mio di Montagne, il volume edito qualche giorno fa dalla casa editrice milanese specializzata in libri illustrati per bambini e ragazzi  (clic), con le illustrazioni di Regina Gimenez del quale mi sono occupato della revisione scientifica e ho curato l’edizione italiana.
Il libro è bellissimo di suo, lo intuirete già dalle immagini qui presenti (e dal fatto che sia edito da Topipittori, una garanzia assoluta al riguardo) ma spero che anche quanto leggerete nella mia presentazione possa servire a convincervi del suo grande valore, che siate piccoli lettori oppure grandi.
Buona lettura!

La poesia geografica delle montagne

Qualche tempo fa ebbi l’occasione di conversare cordialmente con un abitante della Valchiavenna, ormai diversamente giovane per così dire, che mi raccontò della sua prima adolescenza – si parla degli anni appena precedenti la Seconda Guerra Mondiale – sui monti del versante della valle ai cui piedi era poi rimasto a vivere. Una zona nota per essere particolarmente labirintica con il suo accrocco di valloni, vallette, convalli, canali e canaloni, e nonostante ciò in passato antropizzata ovunque possibile per ragioni di sussistenza dai montanari locali, mentre oggi risulta ormai totalmente abbandonata.
Da adolescente, invece, per quell’uomo il suddetto labirinto montano rappresentava il parco giochi dietro casa nel quale vagabondare con gli amici una volta espletati gli impegni scolastici e domestici. I genitori lasciavano loro una relativa libertà, a due condizioni: la prima, tornare a casa all’ora stabilita senza far passare un minuto di più; la seconda, rispettare l’obbligo di descrivere per filo e per segno dove si era stati, fino a che punto ci si era spinti su per la montagna e attraverso quali sentieri. Questo obbligo non rappresentava solo una forma di controllo da parte dei genitori sugli spostamenti dei figli ma, soprattutto, era il modo con il quale quei ragazzini dovevano acquisire la competenza più approfondita possibile del territorio nel quale vivevano: ciò avrebbero garantito in primis la possibilità di non perdersi e tornare sempre a casa, e parimenti tutte quelle nozioni legate alle funzionalità pratiche del territorio utili, quando sarebbero diventati grandi, per ricavarne beni e funzionalità sussistenziali ai quei tempi ancora insostituibili per la vita quotidiana. Proprio per tale motivo conversai con l’uomo, che in forza di quelle sue esperienze adolescenziali era uno dei massimi conoscitori della geografia montana della zona.

Anni dopo sto vagando sulle montagne sopra casa e ad un tratto, scendendo sul sentiero che io sto risalendo, mi viene incontro un ragazzotto sui diciotto o vent’anni, in divisa tecnica da runner. «Scusi, dove porta questo sentiero?» mi chiede. Glielo spiego, resta dubbioso, aggiungo dettagli e poi, incuriosito, chiedo: «Ma, perdonami, tu da dove sei partito?» Il ragazzo così mi rivela di provenire dal paese in cui abita, poco oltre il crinale montuoso sul quale ci troviamo. Viveva a una manciata di chilometri, anzi, a qualche centinaia di metri dal colmo delle montagne che determinavano l’orizzonte più prossimo di casa sua e non sapeva cosa ci fosse oltre.

Quando Topipittori mi ha chiesto di curare la revisione scientifica e, di conseguenza, l’edizione italiana di Montagne, di Regina Giménez, la cui edizione originale catalana è pubblicata a Barcellona da Zahorí Books, al netto del grande onore per questa proposta e del piacere di potermi occupare di montagne in un modo diverso dal solito tanto quanto fondamentale, nella mia mente è nuovamente riemerso il ricordo di quei due fatti che vi ho appena descritto. Scrivo «nuovamente» perché sono testimonianze alle quali ripenso spesso ritenendole assolutamente emblematiche per l’attività di studio dei territori e dei paesaggi montani che pratico da molti anni. Posto che sia pressoché superfluo rimarcare quanto le montagne siano uno degli elementi che formano la geografia della nostra Terra tra i più affascinanti e apprezzati, e come l’idea comunemente diffusa di “paesaggio” sia in grande parte elaborata proprio attraverso la visione e la percezione dei territori montani, è interessante notare che gli immaginari che al riguardo ne derivano siano basati quasi del tutto sugli aspetti estetici del paesaggio alpestre. È comprensibile, visto che il concetto stesso di paesaggio nasce dai dipinti degli artisti fiamminghi del Quattrocento i quali per primi lo resero protagonista delle proprie opere e non più mero e lontano sfondo di variegati ritratti umani, e si rafforza con la visione romantica dei viaggiatori del Grand Tour che, da fine Settecento in poi, eleggono le montagne più di altri territori a espressione massima del “”bello” e del “sublime” (Kant docet, ovviamente). Gli aspetti geografici sono invece quasi sempre rimasti relegati all’aulico ambito scientifico oppure trasformati in un corpus di nozioni sintetiche noiosamente insegnate e imparate per decenni a scuola, spesso senza che vi fosse una autentica trasmissione di cultura geografica al riguardo. Una cultura che tuttavia è la base ineludibile per costruirci sopra ogni altra elaborazione intellettuale del paesaggio, il cui complesso determina lo spessore e la qualità della nostra relazione con il mondo che abitiamo. Ancor più se questo mondo è per innumerevoli aspetti speciale come quello delle montagne: evidenza alla quale, dalle nostre italiche parti, viene inevitabile contrapporre la recente eliminazione della materia geografica dai programmi didattici delle scuole, tanto scellerata (opinione personale ma del tutto rivendicata) quanto di contro esplicativa della considerazione ad essa riservata da chi gestisce l’istruzione scolastica.

Montagne è un volume che, con apparente semplicità ma al contempo con straordinaria intelligenza, riporta al centro di tutto la base culturale suddetta cioè la geografia delle montagne del mondo nella sua forma precipua e, per questo, fondamentale. Lo fa attraverso una narrazione grafica che, a sua volta e a modo proprio, ritorna all’origine artistica dell’idea di “paesaggio” ovviamente declinata in chiave contemporanea e ispirata, per come dichiara la stessa Regina Giménez nell’ultima pagina del volume, agli insegnamenti in tal senso del geniale Bruno Munari: giocare con l’arte per apprendere in modo creativo. Ma se il metodo di Munari, ripreso da Regina Giménez, ha come soggetti principali i bambini, il gioco in senso generale – e, passatemi il parolone, filosofico – è una pratica che non ha età, anzi, che proprio negli adulti può assumere caratteristiche che vanno oltre il mero aspetto ludico-ricreativo per diventare strumento potente come non mai atto ad alimentare la necessaria relazione culturale con il mondo nel quale viviamo – «Giocare è una cosa seria» sosteneva appunto Munari.

Forse, mi viene da pensare, la scarsa considerazione che oggi riserviamo alla geografia è provocata tra le altre cose proprio dal non saper più coltivare la pratica del gioco da parte degli adulti. Perché l’esplorazione del paesaggio è per molti versi un gioco: divertente, affascinante, intrigante sorprendente, emozionante. Scoprire cosa c’è oltre un passo montano quando finalmente si giunge sullo spartiacque, osservare il mondo come solo la vetta di una montagna può offrire (senza dover prendere un aereo), sbalordirsi di fronte a una spettacolare eruzione vulcanica o fantasticare su cosa ci sia nei più profondi abissi marini – che sono il fondo di vallate montane sommerse, tenetelo ben conto: le montagne sulla Terra sono anche dove raramente si pensa che ci siano, anzi, la gran parte di esse è invisibile proprio perché sottomarina. Ecco, sono tutti pratiche di un “gioco” quanto mai fondamentale, lo ribadisco, per poi acquisire seriamente conoscenza e cultura riguardo il nostro mondo, proprio come sosteneva Munari.

Sia chiaro: Montagne di Regina Giménez è un libro dedicato a un pubblico giovane, più o meno dell’età di quel tizio della Valchiavenna che da ragazzino vagava per le proprie montagne, “leggendone” il libro del loro paesaggio e acquisendone la relativa conoscenza. I bambini di oggi temo siano meno abituati a quelle formative esperienze in ambiente, per fortuna o purtroppo: ma trovo quanto mai straordinario che Montagne, con i suoi testi, le nozioni che presenta, con le illustrazioni, i colori e soprattutto con il modo nel quale questi elementi si legano e dialogano vicendevolmente, sappia a suo modo proporre un’esperienza cognitiva per certi versi assimilabile. Un piccolo/grande prodigio, a ben vedere, quanto mai prezioso. Noi adulti, sovente troppo analitici quando non immaginificamente sterili, i testi e le illustrazioni di Montagne le chiameremmo “infografiche”: ci può stare, ma allora possiamo dire che questo è un libro di infografica geopoetica. Perché la geografia è anche poesia – che è un’arte, come l’illustrazione – e persino dei dati numerici apparentemente “freddi”, se riferiti ai monti e ai loro sorprendenti paesaggi, diventano a modo loro poetici. Come dovremmo esserlo tutti noi, bambini e adulti, quando ci troviamo sulle montagne.

Scritto il 9 aprile 20248 aprile 2024Categorie (L.),Buoni consigli,Editoria,Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Opinioni,Scritture,Utensili culturaliTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,arte,articolo,Barcellona,biblioteca,blog,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,case dei topi,català,catalogo,catene montuose,disegni,editore,Giovanna Zoboli,grafica,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,kant,le case dei topi,libreria,librerie per ragazzi,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,monti,mountains,novità,nuovo libro,Pamir,Paolo Canton,Pirenei,post,presentazione,prossima uscita,Regina Gimenez,revisione scientifica,Topipittori,Urali,vulcani,youtube,Zahorì Books1 commento su La “poesia geografica” delle montagne

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