P.S. – Pre Scriptum: agosto, tempo di ferie, di vacanze: anch’io per qualche giorno mi ci adeguerò, mi tocca (0) ma, visto che per tal motivo non potrei essere così assiduo come al solito con gli aggiornamenti del blog, mi sono chiesto: cos’è che proprio non dovrebbe mai andare “in vacanza”, cioè diventare letteralmente vacante? La bellezza, ad esempio. Perché di bellezza il mostro mondo ne ha bisogno sempre, per contrastare adeguatamente le tante, troppe cose brutte che ahinoi ci “offre”. Quindi mi sono detto pure: ok, e bellezza sia, in questi giorni d’agosto qui sul blog. E cosa c’è che sappia offrire bellezza in modo molteplice e assoluto, più dell’arte?
Ecco.
Dunque: buona esta(r)te a tutti!
Marcel Duchamp, Mariée mise à nu par ses célibataires, même (Le Grand Verre), vetro, vernice, filo di piombo, colori a olio, argento, polvere, acciaio, sabbia, fogli di alluminio, 1915-1923, Philadelphia Museum of Art.


Da un lato, uno dei movimenti artistici e letterari fondamentali nel Novecento, tra i più innovativi al punto da rappresentare un’evidente influenza anche ai giorni nostri; dall’altro lato, un paese che, nonostante un consolidato immaginario fatto di Heidi, formaggio, orologi e cioccolato, è stato per buona parte del secolo scorso un crocevia di artisti, intellettuali, pensatori avanguardisti e rivoluzionari.


Ripensando a quanto hai e avete fatto con Radio Alice… non ti chiedo se rifareste tutto quanto perché sono certo sia una domanda retorica, ma c’è qualcosa che potevate e dovevate fare meglio, o che non avete fatto e volevate fare, oppure qualcosa che avete fatto e, con il senno di poi, non dovevate fare?