Tre cose

Il leggere rende un uomo completo; il parlare lo rende pronto; e lo scrivere lo rende preciso.

(Francis Bacon/Francesco Bacone, Degli studi, L, in Saggi, traduzione di Cordelia Guzzo, in Scritti politici, giuridici e storici, vol. I, a cura di Enrico De Mas, UTET, Torino, 1971. Vedi anche qui.)

Fede e scienza sulla bilancia

Tu puoi costantemente osservare che la fede e la scienza si mantengono come i due piattelli di una bilancia: quanto più l’uno s’innalza, tanto più l’altro si abbassa.

(Arthur Schopenhauer, Parerga e Frammenti postumi, traduzione di Piero Martinetti, Mursia, Milano, 1981.)

I geni, e gli imbecilli

I geni e gli inventori, all’inizio della loro carriera (e molto spesso anche alla fine), sono stati sempre considerati dalla società nient’altro che degli imbecilli.

(Fëdor Dostoevskij, L’idiota, traduzione di Gianlorenzo Pacini, Feltrinelli, Milano, 1998, pag. 410; ed.orig.1869.)

(Dostoevskij nel 1876. Fonte: Wikimedia Commons.)

Per la serie: verità non scritte ma inesorabili valide sempre, nell’antichità come 150 anni fa e come oggi. E nel futuro, ahinoi.

La coscienza e la maggioranza

La coscienza è l’unica cosa che non debba conformarsi al volere della maggioranza.

(Harper LeeIl buio oltre la siepe, Feltrinelli Editore, Milano, 2013, cap.11.)

Ha pienamente ragione Harper Lee, e in effetti le sue parole riescono anche a spiegare rapidamente e bene come mai la nostra epoca sia così piena di “incoscienti conformati”, individui che si allineano al pensiero calato dall’alto soffocando del tutto la propria coscienza – termine che deriva dal latino conscientia a sua volta derivato di conscire, cioè “essere consapevole, conoscere”: ciò che risulta quanto di più ostile alle “verità” presunte e imposte come indubitabili.
È un gran bel paradosso, certamente, e parecchio inquietante, ma tanto quelli non ne sono coscienti, non sanno rendersene conto. Con gran danno per tutti, se non si riattiva loro la coscienza – be’, sperando che ne abbiano ancora una, che non sia stata del tutto repressa.

(Post ispirato da un tweet di Emanuela Ersilia Abbadessa, che ringrazio. L’immagine in testa all’articolo è tratta da qui.)