Quando si sciava a un passo da Milano. Storia di Valcava e del turismo invernale di cent’anni fa, venerdì 29 maggio a Calolziocorte (Lecco)

[Foto tratta da www.milanofoto.it.]
Dal centro di Milano, e ancor più dal suo hinterland, Valcava la si riconosce subito, in forza della presenza dei numerosi grandi ripetitori radiotelevisivi che caratterizzano la dorsale dell’Albenza nei pressi della località. C’è dunque un legame visivo pressoché immediato tra la grande città e la montagna orobica, ma in concreto è forse quello meno “congiungente”: in verità per Milano e per buona parte della Lombardia pedemontana, la relazione con Valcava è stata (ed è) antica, poliedrica, per molti aspetti speciale se non unica e non soltanto perché è la montagna di una certa altezza – cioè ben oltre i 1000 metri –  in assoluto più vicina al centro del capoluogo lombardo. Fino a che i vasti prati dell’Albenza sotto il passo (oggi meta ambitissima per tutti i ciclisti) negli anni Venti del secolo scorso sono diventati una delle prime e più rinomate stazioni sciistiche prealpine, grazie alla costruzione dell’ardita funivia – a sua volta tra le prime delle Alpi – che portò lassù il turismo in forme e modi allora innovativi e sorprendenti, precursori per diversi aspetti del turismo sostenibile contemporaneo.

Insomma, è una località emblematica e affascinante, Valcava, che vi racconterò insieme ad altri prestigiosi relatori venerdì prossimo 29 maggio, nella sala conferenze del Monastero di Santa Maria del Lavello a Calolziocorte (Lecco) in “Sciare in Valcava. Il primo sci a un passo da Milano, un evento promosso dalla Comunità Montana Lario Orientale-Valle San Martino e dall’Ecomuseo Val San Martino nell’ambito della rassegna “ConoSCIamo. Storie di sci e montagna”.

Vi racconteremo tutto il fascino particolare di Valcava e del primo sci turistico sulle montagne tra Lecco e le valli bergamasche anche grazie a filmati, foto d’epoca, testimonianze dirette, aneddoti e narrazioni suggestive. Saranno ospiti dell’evento Federico Pellizzari, atleta paralimpico vincitore di una medaglia d’argento nella combinata alpina maschile categoria standing alle recenti Olimpiadi di Milano Cortina, e altri atleti delle discipline invernali.

Dunque, se siete della zona o in zona vi invito caldamente a partecipare alla serata: andremo a ri-scoprire insieme un luogo da secoli speciale e ancora oggi assolutamente affascinante, anzi, nella realtà in divenire forse più capace di un tempo di manifestare una relazione tra uomini e montagne equilibrata e vantaggiosa per tutti.

Trovate tutte le informazioni sulla serata nella locandina lì sopra, oppure potete scrivere a cultura.turismo@comunitamontana.lc.it. Ci vediamo venerdì 29 a Calolziocorte!