È appena passata in volo una cicogna, sopra il mio ufficio, l’ho vista dalla finestra.
Ci fosse stato qui un terrapiattista, avrebbe certamente esultato per la nascita di un bambino.
Tag: scienza
La Padania mortale
Nella cartina sopra pubblicata, elaborata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, è rappresentata la concentrazione di PM10 – la famigerata Materia Particolata, esatto – negli stati europei.
Quella zona tutta rossa nell’Italia del Nord è la Pianura Padana, già, e non è così colorata perché vi si coltivano molti pomodori oppure papaveri, no. Solo una piccola zona della Polonia meridionale ha un colore simile, cioè è ugualmente intasata di PM10 – è la zona con maggior concentrazione di miniere di carbone, per la cronaca.
Nella Pianura Padana così colorata di rosso (nonostante non ci siano miniere di carbone) ci vive qualche milione di persone – inutile rimarcarlo, vero?
Bene: alcuni ricercatori americani, sulla base dei rilievi ai quali si riferisce la cartina suddetta (peraltro ampiamente confermati da una pluridecennale ricerca scientifica al riguardo), hanno stimato per le zone della pianura Padana una media di 1,5 anni di vita “persi” a causa dell’inquinamento atmosferico, a fronte di una media nazionale di appena 6 mesi.
Ecco: ora, per dirla in poche e chiare parole, si può affermare che la Pianura Padana, e la zona attorno a Milano in particolare, è una vera e propria camera a gas.
Posto quanto sopra, la domanda è spontanea e oltre modo drammatica: perché, pur a fronte di oggettive ragioni geomorfologiche d’altronde non pregiudizievoli, nessuno fa seriamente qualcosa per cercare non dico di risolvere ma almeno di mitigare questa spaventosa situazione e condurla nel tempo verso una risoluzione?
Perché i tanto stimati e loquaci politici nostrani parlano di tutto e di più, proclamano, polemizzano, sloganizzano, rendono emergenza ogni cosa ma non dicono e non fanno nulla al riguardo?
Forse perché è molto più facile spacciare per “emergenze” delle questioni che tali non lo sono affatto? O forse gli oltre 80.000 morti all’anno sono una quantità di elettori ancora troppo esigua per cui preoccuparsi dei relativi voti mancanti?
(Spoiler: nessuno dei lorsignori vorrà e saprà rispondere a tali domande.)
Non si possono trovare risposte se prima non ci si pone domande
Quanta gente oggi sa, o dice di sapere (tutto, o quasi), ma in verità non conosce (niente, o quasi) – e non lo sa!
Ma si può dire di sapere se non si sente il bisogno di conoscere?
Se non si ha volontà di sapere, non si saprà mai niente.
Perché, per essere chiari, se non si vuole conoscere non si capirà mai nulla.
Se non si capisce, non si conosce veramente e, dunque, non si può dire di sapere.
D’altro canto sapere è potere solo se si può sapere di non sapere mai abbastanza: chi sa di non sapere, saprà sempre più di chi crede di sapere tutto, e avrà su questi (e quelli come lui) ben più potere. Se non si rivendica la libertà di essere sempre curiosi verso il mondo d’intorno per saperne sempre di più, quel mondo diverrà inesorabilmente una prigione, senza muri per il corpo ma gabbie per la mente. Dall’essere detentori di un “potere” all’esserne totalmente privati, in pratica.
In fondo, non si possono trovare risposte se prima non ci si pone domande – e di risposte veramente definitive, tra quelle non basate su dati obiettivi e scientifici, ve ne sono poche, fortunatamente. Porsi domande, e adoperarsi per cercare risposte ad esse, è una delle pratiche intellettuali che rende l’Homo Sapiens degno di tal nome; accettare risposte senza conoscere le relative domande, facendo dunque di esse verità assolute, rende l’uomo una scatola vuota nella quale chiunque può gettare ogni cosa, anche la più infima, nella certezza che per questa sarà assunta.
Alla fine, quella massima di Nietzsche resta – anzi, diventa sempre più fondamentale: «La fede nella verità comincia nel dubbio in quelle “verità”credute sino a quel momento». Sapere che ci sono sempre nuove cose da sapere, questo conta; ed è pure la via migliore per conseguire in modo oggettivo valide verità, ove ve ne siano. Perché ce ne sono, certamente: ma siamo noi, spesso, a non trovarle, o a volerle trovare dove non ce ne siano.
Lo sconcertante fenomeno degli “ostacoli viventi”
Sarà pure il caso che, prima o poi, la scienza e qualche luminare si metta a indagare il frequente e sconcertante fenomeno degli “ostacoli viventi”, ovvero di quegli individui dotati dell’inquietante capacità di palesarsi sempre nel momento meno opportuno, nel posto sbagliato al momento sbagliato, quelli che ti spuntano tra i piedi, ti disturbano, ostacolano, ti si frappongono, ti bloccano e ti creano problemi proprio in quegli unici istanti nei quali non dovrebbero, e non dovrebbe accadere nulla del genere.
Di diversa specie rispetto agli “iettatori” e niente affatto “imbranati”, questi tizi sono scocciatori genetici e seriali, anzi, vere e proprie maledizioni che camminano: stai facendo qualcosa di delicato che non consente disturbi e impedimenti, oppure di urgente per cui nulla ti dovrebbe ostacolare e causare ritardo o anche solo una semplice azione quotidiana, la più normale possibile che per nulla al mondo o quasi potrebbe andare storta… Ecco, tali individui sono quel “quasi” che in forza della loro maledetta facoltà diventa “quasi sempre”, e sempre (o quasi) senza che li si possa contrastare: la loro comparsa significherà sempre impedimento se non danno, piccolo o grande.
È una fenomenologia che potrebbe essere considerata “paranormale” per quanto sia sgomentante ma, appunto, sono fermamente scientista e dunque credo che non possa che essere la scienza a indagarla, studiarla, metodizzarla e risolverla. Oppure a sancirla provatamente come “fenomeno inesorabile” e irrisolvibile, dando modo di poterla risolvere con metodi meno… speculativi e più sperimentali, ecco!
Sì, le pietre parlano, e raccontano storie affascinanti… questa sera in RADIO THULE, su RCI Radio!
Questa sera, 17 dicembre duemila18, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 6a puntata della stagione 2018/2019 di RADIO THULE, intitolata “Dovremmo tutti quanti parlare di più coi sassi”!
Siamo abituati a osservare il mondo che ci circonda guardandoci intorno oppure sopra di noi, cercando ci comprendere ciò che vediamo e di ricavarne nozioni e narrazioni. Più raramente invece ci viene di guardare sotto di noi, quello che c’è ai nostri piedi: eppure, al di là dell’ovvia constatazione che senza ciò che abbiamo sotto i piedi non avremmo nulla di quello che c’è intorno e sopra, noi viviamo e ci muoviamo su un vero e proprio libro fatto di rocce, pietre, minerali le cui pagine possono raccontarci storie protese nello spazio e nel tempo rivelandoci moltissimo del mondo che abbiamo intorno, inclusi alcuni buoni motivi per i quali noi siamo ciò che siamo. Lo strumento che ci permette di leggere questo nostro grande libro è la geologia, una disciplina relativamente poco conosciuta eppure assolutamente affascinante e, appunto, assai importante per capire meglio il territorio in cui viviamo nonché per permetterci di viverci al meglio e con maggior sicurezza: in fondo, si può tranquillamente affermare che senza la geologia buona parte delle cose che utilizziamo nella nostra quotidianità non potrebbero esistere…
In questa puntata di RADIO THULE andremo dunque alla scoperta della geologia, dei suoi affascinanti aspetti scientifici e delle tante ricadute pratiche con un prestigioso ospite, ovviamente geologo: Nicola Pigazzini. Sarà lui a spiegarci come possiamo “parlare” con i sassi – e fare pure in modo che essi ci rispondano svelandoci i loro segreti!
Quindi mi raccomando: appuntamento a stasera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui. Infine, segnatevi già l’appuntamento sul calendario: lunedì 14 gennaio, ore 21.00, la prossima puntata (e la prima del 2019) di RADIO THULE! Stay tuned!
Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
– www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
– http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
– Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!