Cultura e politica – Cultura È politica

14494119_mlPiù passa il tempo e più qualsiasi azione di matrice culturale diventa – e deve diventare – anche un’azione politica, mentre qualsiasi azione di matrice politica diventa sempre meno un’azione culturale.
È forse (anche) per tale motivo se la politica appare sempre più ostile alla cultura.

Ebook, l’involuzione della “rivoluzione”?

fotolia_68399170_lPiù passa il tempo, e più pare che la tanto annunciata e da molti temuta “rivoluzione” degli ebook, che avrebbe cancellato in breve tempo il libro di carta, non stia avvenendo. Il mercato cresce con percentuali irrisorie, i lettori sono comunque in calo e, paradossalmente, gli ereader sono più graditi dagli over 60 che dai giovani. È un altro fatto evidenziato dall’ultimo rapporto sullo stato della lettura in Italia, presentato qualche giorno fa a cura dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE): l’ennesimo d’una lunga serie che ormai nessuno più si fila: vuoi per evitare stati di depressione profondi, se si è parte del settore, vuoi perché ormai da anni estremamente monotoni – quantunque si tenti di sollecitare qualche entusiasmo con affermazioni di crescita del mercato in verità risibili (se non ridicole, come ho evidenziato qui), e vuoi perché «tanto, che cambia?»
Sia chiaro: nulla contro l’ebook – ne ho dibattuto varie volte in diversi articoli e nei più vari termini ma mai con posizione di rifiuto, anzi: nello stato di coma profondo in cui giace la lettura in Italia, ogni cosa che la possa anche un poco risollevare è graditissimo.
Tuttavia, diciamoci la verità: per un appassionato vero di lettura, leggere un libro negli attuali formati digitali è un po’ come – tanto per dire – per un appassionato di camminate in montagna andare per sentieri facendosi “regalmente” trasportare su una portantina: lo scopo lo si raggiunge comunque, il bel panorama lo si ammira e per giunta col minimo sforzo, senza dubbio, ma il piacere materiale d’averlo conseguito, quello che si riverbera direttamente nell’animo e illumina lo spirito oltre che la mente e il cuore, è prossimo a zero o quasi. Senza contare che l’ereader, al momento, soffre ancora di quella che tanti ritengono una “virtù”: l’essere un oggetto di moda, parimenti all’ebook se letto tramite tablet – a sua volta impostosi con peculiarità senza dubbio “modaiole”. Ed è inutile osservare che tutte le mode, per propria natura, si impongono, raggiungono una popolarità più o meno vasta per poi inesorabilmente svanire ed essere sostituite da altre mode (si veda qui al proposito), altri oggetti “di moda” – siano i phablet costruiti con nuovi materiali e tecnologie o che altro, in ogni caso strumenti non specificatamente deputati alla lettura d’un libro digitale ovvero con tale funzionalità in secondo o terzo piano rispetto a molte altre.
Per cui: e se pur con tutti i pregi (ribadisco) del libro digitale, la lettura fosse esercizio inevitabilmente da praticare sulla carta? Se il senso stesso del leggere, se il concetto di “libro” primigenio e universalmente accettato fosse legato a quell’oggetto fatto di carta o cartone rilegati e inchiostro e a nessun altro dacché unico e insostituibile, nemmeno nel futuro più remoto e fantascientifico?
In fondo, si può chiamare “escursionista” colui che – senza averne forzata necessità, ovvio – sale sui monti a bordo d’una portantina al pari di chi invece ci arriva sulle proprie gambe? Forse sì, ma non con pienezza di senso e di sostanza – su ciò non ci piove. E i libri di pregio sono un po’ come le più belle montagne: le ascendi leggendo e solo se ne superi le reali asperità ti gusti pienamente l’arrivo in vetta, e la visione finale che da lassù puoi ammirare. Ecco.
Sempre che, tra un po’, su tutte quelle montagne non ci arrivino altrettante scintillanti funivie che lassù scarichino improbabili turisti i quali nemmeno sappiano cosa siano, le “montagne”, e facilmente nemmeno gli interessi qualcosa, della loro primigenia, autentica bellezza… Che un metaforicamente simile destino stia attendendo il libro negli anni a venire, oppure il libro di carta continuerà ad avere solide e atletiche gambe con cui scalare le più alte vette culturali?
Ovvio che – non me ne vogliano i fan degli ebook – io mi auguro la seconda che ho scritto.

P.S.: articolo pubblicato anche su Cultora, qui.

Sul referendum…

…No, beh, solo per cercare di capire – che qui, con tutto ‘sto cacofonico canciare sul referendum, è un caos assoluto.
Dunque: se vince il cambia la costituzione, se vince il NO non cambia nulla ma i senatori cambiano sesso. No, un attimo: forse è che se vince il  cambia tutto per non cambiare nulla e se vince il NO non cambia nulla ma torna il nucleare…  Ma dunque è col o col NO che il Senato non viene abolito ma le unioni di fatto sì? O forse succede che se vince il anche la caccia viene abolita? E se di contro vince il NO, viene abolito tutto e vince la Clinton? O Trump? E il CNEL viene abolito perché nessuno sa cosa sia, o viene mantenuto perché nessuno sappia cosa sia? Oppure col il Black Friday viene esteso a tutto l’anno ma non nelle Regioni a statuto speciale, mentre l’elezione al Senato diventa tipo X Factor? E il Presidente della Repubblica è col NO che diventa Bruno Vespa? Ma i NO TAV poi, votano ? E allora SI che vota NO? Per non dire dei tanti automobilisti di SIena e NOvara: che faranno? Cambieranno domicilio? E i vaccini, l’ISIS, le scie chimiche, Putin, i vegani, gli UFO, Belen? SÌ o NO?

donkey1050x700P.S.: NO, questo non è un post politico. O ?

“Alice” a Chiari: grazie!

Ringrazio di gran cuore tutti gli intervenuti alla presentazione di Alice, la voce di chi non ha voce nell’ambito della 14° Rassegna della Microeditoria di Chiari. Pubblico numeroso, attento e partecipe: Alice (ancor più dello scrivente) non poteva sperare di meglio, dimostrando di essere una “creatura” tutt’oggi intrigante e la cui rivoluzione è ben lungi dall’essere conclusa!

Alice ricomincia il suo viaggio: appuntamento a Chiari, domenica 6 novembre, ore 16.30!

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Alice riprende il suo viaggio!
Domenica 6 novembre, nell’ambito della 14a edizione della Rassegna della Microeditoria Italiana di Chiari – uno degli appuntamenti più importanti in ambito nazionale per il settore editoriale indipendente – alle ore 16.30 presso la “Sala del Conte” di Villa Mazzotti, storica sede dell’evento, presenterò Alice, la voce di chi non ha voce, il mio saggio sulla storia e la rivoluzione di Radio Alice, l’emittente «più libera e innovatrice di sempre» della quale, nel periodo compreso tra il febbraio 2016 e il marzo 2017, si celebra il quarantennale.
Alice, la voce di chi non ha voce, edito da Sensoinverso Edizioni, è un libro che vi racconta con dovizia di particolari la storia, l’avventura, l’entusiasmo, l’energia creativa, l’utopia e la rivoluzione della radio in modo altrettanto creativo e rivoluzionario (se così posso dire, e capirete perché lo dico leggendo il libro) oltre che, mi auguro, estremamente interessante, grazie anche a testimonianze inedite (tra cui quella di Valerio Minnella, uno dei “padri” della radio) e a un corredo fotografico ricco e alquanto rappresentativo di quel periodo così intenso e ribollente, nel bene e nel male. Un libro da non perdere, insomma, anche per capire meglio la storia recente d’Italia e, in fondo, di noi stessi che ne formiamo l’attuale società civile.

La Rassegna della Microeditoria Italiana è un weekend di cultura a tutto tondo e un’immersione nel fascino liberty di Villa Mazzotti Biancinelli, a Chiari. Anche l’edizione di quest’anno prenderà le mosse dalla produzione dei piccoli e medi editori italiani per creare dibattito con grandi nomi della cultura nazionale e presentazioni di libri intervallati da appuntamenti artistici e musicali. Il mix perfetto per un weekend d’autunno all’insegna della cultura e dell’arte, ma anche dello svago e dell’intrattenimento!
Curata dall’Associazione Culturale l’Impronta, in collaborazione con il Comune di Chiari e il patrocinio della Provincia di Brescia, della Regione Lombardia e della Consigliera provinciale di Parita’, la manifestazione ha luogo ogni Novembre a Chiari, in provincia di Brescia, presso la bellissima cornice di Villa Mazzotti. Le migliaia di visitatori delle passate edizioni testimoniano il successo crescente di un evento che, di anno in anno, incuriosisce sempre di più il pubblico grazie alle proposte particolari, raffinate e di nicchia, che vengono offerte durante la tre giorni.

Cliccate sull’immagine in testa al post per conoscere ogni cosa su Alice, la voce di chi non ha voce, oppure cliccate qui per visitare il sito web della Rassegna della Microeditoria con tutte le informazioni utili sull’evento.
Vi aspetto con Alice, dunque, domenica 6 novembre alle 16.30 a Chiari!