C’è bisogno di più concretezza

C’è bisogno di più concretezza, a questo mondo, moooolta più concretezza.

Troppe parole vuote e inutili, discorsi campati per aria, scelte che non scelgono nulla, relazioni sociali sterili che determinano rapporti insignificanti: l’unione non fa più la forza ma è lo sforzo di apparire e giammai di essere, di dire per non fare, di decidere per l’indecisione credendosi “risoluti” – ma essendo in realtà sempre più insoluti. Troppo tempo e troppe energie perse a “menar cani in aie” sempre più piccole, rinchiuse entro angusti recinti mentre il mondo di fuori resta desolatamente deserto, vuoto di cose concrete, tangibili, pratiche e pragmatiche.

Ma nulla si costruisce da sé, senza un progetto, senza una regola, un metodo o quanto meno un’idea fondata. Il mondo rischia di diventare una scatola vuota che, invece di essere ricolma di futuro, contiene solo il nulla di un presente sfibrato e isterilito. Ci vuole molta più concretezza, appunto, più senso pratico. Non si può certo pensare di vivere dentro “castelli in aria“: basta un piccolo sbuffo di vento per spazzarli via.

Come e cosa sarà il web di domani? Ce lo svela Dario Bonacina questa sera in RADIO THULE, su RCI Radio!

Questa sera, 5 novembre duemila18, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 3a puntata della stagione 2018/2019 di RADIO THULE, intitolata “Meglio conoscere oggi il web di domani”!

Inutile negarlo: siamo donne, uomini, individui, cittadini ma pure, e sempre di più, utenti della rete. Sul web passiamo molte ore tutti i giorni, ci “incontriamo”, parliamo, discutiamo, ci informiamo, vediamo, ascoltiamo, compriamo, qualcuno si sposa o divorzia, pure…  Social network, siti d’informazione e di influencer marketing, negozi on line, piattaforme multimediali a interattività sempre maggiore, smartphone e tablet eternamente connessi sono sempre più gli ambiti e gli strumenti nei quali/coi quali ci manifestiamo, nuove pubbliche piazze, nuove residenze virtuali presso le quali trovarci. Ma, posta tutta questa pervasività della rete nella nostra vita quotidiana, in verità dove sta andando il web? Come si sta evolvendo? Facebook ha cominciato il suo declino? Che social network monopolizzerà la rete nei prossimi anni? Quanto ancora oltre rispetto ad ora si spingeranno la multimedialità e l’interattività degli utenti con il web? La TV per come la conosciamo oggi ha gli anni contati? Cosa faranno domani gli smartphone per noi (o contro di noi)?
Temi tanto intriganti quanto importanti, questi, dei quali si disserterà in questa puntata di RADIO THULE, alle ore 21 in FM e streaming su RCI Radio, con un ospite prestigioso e qualificato: Dario Bonacina, tecnico informatico, esperto di new technologies e cultura digitale, articolista per numerose testate del settore e, in questa puntata, nostra preziosa guida nel futuro della rete, e in fondo di noi tutti.

Dunque mi raccomando: appuntamento a stasera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui. Infine, segnatevi già l’appuntamento sul calendario: lunedì 19 novembre, ore 21.00, la prossima puntata di RADIO THULE! Stay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Il futuro del web? Comincia lunedì in RADIO THULE, su RCI Radio!

Il web, ovvero il mondo virtuale nel quale sempre più “viviamo” ovvero ci “manifestiamo”, giorno dopo giorno, tra social network, siti d’informazione e di influencer marketing, negozi on line, piattaforme multimediali a interattività sempre maggiore… Ma in verità dove sta andando, il web? Come si sta evolvendo? Facebook ha cominciato il suo declino? Che social network monopolizzerà la rete nei prossimi anni? Quanto ancora oltre rispetto ad ora si spingeranno la multimedialità e l’interattività degli utenti con il web? La TV per come la conosciamo oggi ha gli anni contati?
Temi tanto intriganti quanto importanti, questi, dei quali si disserterà nella prossima puntata di RADIO THULE, lunedì 5 novembre alle ore 21 in FM e streaming su RCI Radio, con un ospite prestigioso e qualificato
Save the date e occhio al blog, che a breve ne saprete di più!

Una cordiale misantropia

A ben vedere, con certa parte (invero piuttosto ampia) dell’umanità contemporanea, credo che l’atteggiamento migliore e più sociologico che si possa tenere sia una sincera, serena, cordiale e rispettosa tanto quanto attiva e risoluta misantropia. Non prevaricatrice ma divaricatrice, intellettualmente e moralmente più onesta nonché molto meno ipocrita della pseudo-socialità artificiosa e conformista ovvero dei tanti comportamenti arroganti e barbari che, purtroppo, caratterizzano la società di oggi – quella società che per convenzione definiamo “civile” ma che troppo spesso appare come un ring entro il quale l’unico principio che regola i rapporti “sociali” tra gli individui è quello del più deleterio e rozzo mors tua vita mea. Quanto di più lontano e avverso a qualsivoglia concetto di “civiltà”, insomma, rispetto al quale non resta che atteggiarsi come sopra, inevitabilmente.

Le biblioteche del futuro

Le biblioteche sono come un monumento: sono un simbolo che tutti abbiamo l’obbligo di rispettare, che ci andiamo o meno, che le utilizziamo o meno. Per il semplice motivo che la sola esistenza è già essa stessa un servizio. Giovani e anziani, grandi e piccoli sanno che possono andare in biblioteca e leggere, conoscere, capire, imparare, approfondire. Più di ogni altra offerta culturale, questa è pubblica per eccellenza. Come il diritto allo studio e il diritto alla salute. Almeno per le nostre radici culturali. Però, proprio perché alla base della meritorietà delle biblioteche c’è il loro essere un punto di riferimento del sapere, bisogna anche fare i conti con modelli di accesso in continua evoluzione. Oggi ci sono Internet e il digitale. Le biblioteche, come tutta l’editoria del resto, ancora non hanno fatto veramente i conti con questa trasformazione. Vuoi che l’essere di massa del digitale sia tutto sommato recente, meno di vent’anni; vuoi che sia un cambiamento così radicale e profondo che in effetti non è ancora facile vederne i confini; ma la realtà è che Internet ha cambiato le vite di tutti i noi, di tutti i giorni.
Molti dei servizi esistenti, e che sono sopravvissuti, stentano comunque a cambiare pelle. Molti sono scomparsi, obsoleti per contenuti e per forma. Non vale per altri, come appunto le biblioteche. Però, come è evidente che le biblioteche non sono più una porta di accesso al sapere, non riescono a diventare invece una scala del sapere, un mezzo per andare in profondità. In che modo la biblioteca può essere un “ascensore”? […]

(Fabio Severino, Le biblioteche del futuro, su Artribune #42, marzo-aprile 2018. Cliccate sull’immagine per leggere l’articolo nella sua interezza.)