“Baggio” non era un grande calciatore…

…Almeno se si intende il nome nella forma di toponimo – anzi, di poleonimo, “denominazione di centro abitato”, che in tale accezione identifica uno dei più affascinanti quartieri periferici di Milano nonché, con particolare riferimento alla giornata di sabato prossimo 20 novembre, la sede della Cooperativa Edificatrice Operaia Filippo Corridoni presso la cui sala sociale di via Scanini 58, nell’ambito di Book City Milano 2021, si terranno tre intriganti incontri intorno a tre libri con altrettanti sublimi personaggi: Franco Michieli, Tino Mantarro, Francesco Garolfi. Imperdibili l’uno per l’altro, anzi, l’uno dopo l’altro, per un pomeriggio di narrazioni, viaggi, musica e emozioni (coi sigilli di ArtIcon/Alpes, garanzia di qualità culturale assoluta) che, ve lo assicuro, non dimenticherete facilmente.
Ah, be’, ci sono anch’io, a Baggio, in tutti e tre gli appuntamenti e nell’ultimo in particolare, con il mirabile Garolfi e con il mio Tellin’ Tallinn.

Insomma, cliccate sull’immagine qui sopra oppure qui per avere ogni informazione utile al riguardo e… non mancate, ecco.

P.S.: prima di essere linciato da qualche tifoso del football, è ovvio che Baggio – cognome, nome Roberto – è stato un grande calciatore, come d’altro canto asseriscono ampiamente le cronache sportive al riguardo.

Tutto il bello di un posto “brutto”

Ero e sono attratto incondizionatamente da quella fetta di mondo che va pressappoco da Gorizia a Vladivostok. Nonostante questo ho decisamente aspettato a lungo prima di andarci, portandomi appresso un’attrazione mista a paura e quella curiosità: chissà cosa c’è lì, intorno a quel buco?
Ora ogni qual volta che capito nelle terre ex sovietiche, in tutte, non solo negli Stan dell’Asia centrale, c’è sempre un momento in cui vorrei essere altrove. Un attimo in cui mi chiedo chi me lo faccia fare a cacciarmi in certi postacci arrugginiti. Perché, piuttosto, non sia affascinato come tanti dalle mille stelle della cultura americana, dai misteri del mondo arabo, dai cieli viola africani o dai languori delle isole tropicali. E invece no, ancora mi attira quest’estetica di terre in rovina, questi luoghi dissonanti, mai lindi, mai ordinari, a volte oggettivamente brutti. Paesaggi immensi, spesso estremi, spazi aperti di sovrumana grandezza. Luoghi dove nulla è a posto, dove a ogni angolo c’è qualcosa di inaspettato, malmesso e improvvisato. Dove vivono persone incastrate dalle giravolte del potere, sconfitte dalle ideologie, travolte dalla fine dei sogni. Posti dove l’eccentricità non è una posa, ma la regola.

Sarà veramente un gran piacere (e mi approccio al momento con notevole curiosità) dialogare con Tino Mantarro intorno al suo libro Nostalgistan, sabato 20 novembre alle ore 17.15 nell’ambito di Book City Milano 2021– la citazione sopra riportata viene dalle pagine 10-11 del libro. Perché racconta della sua avventura in una parte di mondo della quale in concreto sappiamo poco o nulla anche se di frequente la sentiamo nominare, una regione i cui stati credo molti di noi farebbero fatica a identificare su una mappa ma che per tanti versi hanno influenzato anche la nostra storia, una zona dove apparentemente, e in fondo anche materialmente, non c’è quasi nulla, eppure, a visitarla con l’occhio attento, la mente sagace e l’animo sensibile del viaggiatore autentico, vi si scovano parecchie cose assai interessanti. Magari arrugginite, polverose, decadenti ma, anche per questo, inopinatamente fascinose.

Cliccate qui sotto per saperne di più sull’incontro di sabato 20 novembre con Tino Mantarro e, se potete, partecipate: ci si divertirà molto. Anzi, magari portatevi una mela – sì, una mela… il frutto, lei –  e sabato scoprirete una cosa sorprendente, al riguardo.

Ultrasuoni #27: Francesco Garolfi

Mi sento veramente fortunato – ma tanto, eh – a poter ogni tanto condividere il palco, o quanto di affine, con un grande musicista come Francesco Garolfi. Chitarrista dal tocco sublime (in fingerpicking, peraltro) e personale, capace di architettare atmosfere sonore di raffinatezza avvincente pur spaziando tra generi diversi ciascuno dei quali, sulle corde delle sue chitarre, diventano affascinanti pianeti da esplorare – d’altro canto «Garolfi è un elegante esploratore dei suoni», come di lui dice bene Davide Sapienza – in un’esperienza che non è di solo, mero ascolto ma ben più sensorialmente e spiritualmente coinvolgente, come può accadere quando la musica si manifesta come autentica arte, nel senso pieno del termine, e non come semplice (seppur virtuosa o fervida) esecuzione.

Da notevole e consapevole artista delle note musicali, appunto, Francesco similmente esplora ogni ambito del mondo della musica: lo fa come da chitarrista, compositore, arrangiatore, produttore, session man, sound designer, interprete e lo fa con uno spirito di ricerca costante della conoscenza dell’arte musicale, forse frutto dei suoi studi accademici ma, io penso, soprattutto effetto della sua grandissima sensibilità.

Ora potreste pensare, per quanto ho affermato in principio, che queste mie osservazioni su Garolfi le scriva per una posizione di parte. Nel caso, posso solamente cogliere l’occasione per confermarvele da voi assistendo a qualche suo live: in solo o con una band, in acustico o in elettrico… sono certo che troverete le mie parole non solo assolutamente obiettive ma pure, per molti versi, fin troppo esigue. D’altro canto starete ascoltando il vincitore dell’Italian Blues Award nel 2019 ovvero il chitarrista che Pete Walsh – il produttore di mostri sacri come Stevie Wonder, Peter Gabriel, Simple Minds, Spandau Ballet, Alphaville, Scott Walker, per fare qualche nome dei più noti – ha definito «uno dei migliori musicisti con cui abbia mai lavorato». Ecco.

A proposito di me che mi pregio della presenza di Francesco Garolfi e dell’invito appena posto a voi di ascoltarlo dal vivo, per Book City Milano 2021, sabato 20 novembre alle ore 18.15 presso la Cooperativa Corridoni di Baggio, io e Francesco vi accompagneremo alla scoperta del mio libro Tellin’ Tallinn. Storia di un colpo di fulmine urbano e della sua arte musicale nel music reading Tallinn Blues. Fossi in voi non mancherei, eh! Cliccate sul logo di Book City qui accanto, per saperne di più.

BookCity Milano, 20 novembre

Cliccate sull’immagine per saperne di più e sappiate che, se ci sarete, ritornerete poi a casa contenti. Forse molto contenti, pure. Almeno me lo auguro, ma ne sono abbastanza certo.

“Oltre il confine. Narrare la Val San Martino”

Giovedì 11 novembre, a Calolziocorte (Lecco), si terrà la prima presentazione di un volume veramente importante e prestigioso sotto ogni aspetto, della cui realizzazione e dei qual contenuti è stato ed è per me un onore e un piacere fare parte: Oltre il Confine. Narrare la Val San Martino, un volume dedicato a uno dei territori più emblematici della Lombardia (e non solo) e alla sua storia di ieri, di oggi e di domani, narrati in un modo innovativo, originale e multidisciplinare. Un’opera che si attendeva da molto tempo il cui valore e la sostanza editoriali rappresentano a loro modo un punto di arrivo tanto quanto di partenza, per opere di tal genere, portando la Val San Martino oltre il confine in ogni senso – geografico, culturale, narrativo, letterario.

Oltre il Confine. Narrare la Val San Martino delinea, in modo originale ed inedito, l’identità storica, territoriale e culturale della Val San Martino attraverso una serie di narrazioni, elaborate da autorevoli e appassionati ricercatori grazie alla loro veste di studiosi e al particolare legame instaurato da ciascuno con il territorio oggetto di studio, che originano da peculiari e diversi punti di vista con lo scopo di ricostruire una visione organica, multidisciplinare e autentica della valle nei suoi aspetti storici, antropologici, ambientali, etnografici, letterari, geografici, enogastronomici, religiosi, artistici, musicali, economici, industriali, genealogici, sociali e molto altro.
Una “terra di mezzo” distesa lungo l’Adda, per quasi quattro secoli estremo limite del dominio veneziano di terraferma e oggi cerniera tra Bergamo e Lecco posta a cavallo fra Lombardia orientale e occidentale, da sempre crogiolo di passaggi, incontri/scontri e contaminazioni culturali che l’hanno nel tempo forgiata, dandole una fisionomia peculiare e originale di terra di confine ma, al contempo, aperta e proiettata – ieri come oggi – verso l’esterno e i più ampi orizzonti e, dunque, oltre il confine.
L’iniziativa editoriale è dedicata alla comunità di riferimento della valle, erede e prima beneficiaria di questo prezioso patrimonio, ma anche ai frequentatori provenienti da ogni luogo che lo apprezzano per le sue caratteristiche e a chi, incuriosito, lo vuole conoscere ed esplorare nella sua essenza più sincera. Si rivolge altresì alle realtà culturali, istituzionali ed imprenditoriali desiderose di raccontare la propria terra d’origine per promuoverla in giro per il mondo e, in quest’ottica, si inserisce la traduzione integrale del volume in lingua inglese.

Oltre il confine. Narrare la Val San Martino è curato da Fabio Bonaiti e Pierluigi Donadoni e pubblicato dall’editore Marcianum Press. Contiene testi di Laura Accorsi, Gian Luca Baio, Fabio Bonaiti, Gianni Colombo, Pierluigi Donadoni, Renato Ferlinghetti, Augusto Fumagalli, Carlo Greppi, Sara Invernizzi, Matteo Nicodemo, Stefano Perico, Claudio Prandi, Gabriele Rinaldi, Luca Rota, Giovanna Virgilio.

Per quanto mi riguarda, il mio testo si intitola Il “luogo” Val San Martino. Geografia, paesaggio, immaginario, identità: per una definizione presente e futura del Genius Loci della valle: in esso accompagno il lettore attraverso la geografia locale ad indagare la presenza e l’essenza di un immaginario condiviso (e condivisibile) relativo al territorio della Val San Martino, che ne analizzi gli elementi identificativi e referenziali nonché definisca i “tratti” e la “personalità” di un peculiare Genius Loci, dal quale ne possa derivare una altrettanto peculiare identificazione di matrice culturale del territorio nello sguardo e nella rappresentazione di chi lo ha vissuto, lo vive e/o di chi ne è visitatore. L’obiettivo che si pone il testo è strutturare un immaginario rappresentativo della Val San Martino, assolutamente “calato” sulla sua dimensione ambientale con tutte le componenti materiali e immateriali, sulla sua geografia territoriale, sociale e umana. Un immaginario che a sua volta strutturi un’identità culturale in grado di rendere il territorio antropologicamente determinato e vivo: condizione fondamentale, questa, per intessere una relazione approfondita e consapevole tra gli abitanti/ospiti e il territorio stesso, e per il dialogo con il suo Genius Loci. Inoltre, nel solco dei temi geografico-umanistici sopra indicati, ho posto una particolare attenzione alla presenza storica dell’industria nel territorio della valle, il cui sviluppo nel corso del tempo ha strutturato in modo peculiare il suo paesaggio, sia in modo materiale che immateriale, e ha contribuito a caratterizzare la particolare relazione con esso da parte dei suoi abitanti, presentando aspetti culturali alquanto significativi anche in previsione futura. Il tutto in una prospettiva che si fonda nel passato, si sviluppa nel presente e si proietta nel futuro della valle e della sua comunità umana, che magari possa pure offrire una rinnovata visione geopolitica di essa ad uso e consumo dei suoi amministratori o di chiunque con la valle voglia in vario modo interagire.

Come detto, la presentazione di Oltre il confine. Narrare la Val San Martino si terrà giovedì 11 novembre, alle ore 18.00, presso la sala Conferenze dell’Istituto Caterina Cittadini, in Piazza Regazzoni n°2 a Caloziocorte, nell’ambito della rassegna “Estate di San Martino” 2021 – 30ª edizione. La prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti. All’interno è necessario l’uso della mascherina; l’ingresso è con Green Pass. Le prenotazioni possono essere effettuate direttamente dal sito valsanmartino.it, nel quale troverete il form da compilare, oppure alla mail oltreilconfine@valsanmartino.it. C’è anche una pagina Facebook dedicata al volume e costantemente aggiornata, nella quale troverete molte altre informazioni e dettagli al riguardo.