7 pensieri riguardo “L’umanizzazione del paesaggio montano e il senso del limite”

    1. E pensa che oggi con quelle stesse cose da te citate, inclusa la tecnologia che può aiutare moltissimo, faremmo progressi incredibili al riguardo. Invece utilizziamo tutto quanto per peggiorare la situazione e non tanto al paesaggio quanto a noi stessi. Che SIAMO paesaggio.

  1. Buonasera Luca,

    restando nell’ambito dell’argomento trattato nell’articolo ma ristretto alle montagne di casa, mi piacerebbe conoscere la sua opinione sul progetto di realizzazione di una nuova strada agro-silvo-pastorale che collegherà Morterone con i Piani d’Erna attraverso la “selvaggia” Val Boazzo. Tra Natale e Capodanno il comune di Lecco ha affidato lo studio di fattibilità per un importo di circa settantamila euro.

    Grazie per l’attenzione.

    1. Buonasera,
      so della questione ma non ancora abbastanza per ricavarne un’opinione articolata. Ma io e altri siamo già in attività per raccogliere tutte le informazioni al riguardo dalle istituzioni coinvolte. Dunque la aggiornerò quanto prima. Grazie!

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