Venerdì 5 gennaio: appuntamento serale con Colle di Sogno e il suo intrigante “Genius Loci”

Vi sono luoghi talmente belli e particolari da non abbisognare di nulla affinché qualsiasi visitatore ne resti affascinato. Tuttavia, in certe condizioni, la loro bellezza e il valore che sanno offrire si accrescono ancora di più, al punto da poter entrare in contatto e in dialogo con la più profonda essenza del luogo, il loro Genius Loci.

Immaginatevi Colle di Sogno, uno dei più particolari borghi prealpini lombardi la cui bellezza è riconosciuta da chiunque lo visiti, quanto possa diventare ancor più affascinante di notte, raggiunto con una fiaccolata da Carenno lungo la suggestiva mulattiera che attraversa i boschi della Valle del Cucco e poi visitato alla luce delle stelle, incontrando e riconoscendo tra le sue viuzze il Genius Loci e poi ascoltando alcune delle tante storie che può raccontare…

Tutto ciò accadrà il 5 gennaio prossimo con la classica “Fiaccolata di Natale a Colle di Sogno”, con partenza da Carenno alle ore 18.00: lassù, tra le case del borgo, ci sarò io a condurvi alla conoscenza dello spirito del luogo, della più autentica essenza, quella capace di narrare non solo la storia di Colle di Sogno ma pure il suo fascino più profondo e intenso. Il Genius Loci è questo, in fondo: l’elemento che ci fa tanto percepire e apprezzare la bellezza del luogo quanto che ci fa stare bene in esso. E il 5 gennaio prossimo a Colle, ve lo assicuro, starete veramente bene vivendo un’esperienza assai particolare. Da non perdere!

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Dalle stalle alle stelle con le pietre dei monti – e con Sara Invernizzi, questa sera a RADIO THULE su RCI Radio!

Questa sera, 20 novembre duemila17, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 2a puntata della stagione 2017/2018 di RADIO THULE, intitolata Dalle stalle alle stelle!

I manufatti umani sono lo specchio di culture e di saperi, ma riflettono anche la natura del territorio sul quale sorgono. Le architetture tipiche di Torre de’ Busi e di Carenno avevano il colore delle rocce che affiorano, della terra e degli alberi. L’unicità di queste architetture sta nel connubio tra cultura materiale e pietra locale. È un’unicità che si sta perdendo con l’abbandono, ma che è importante ricordare.” Su questi intriganti presupposti si basa Dalle stalle alle stelle, il progetto avviato da qualche settimana a questa parte che si propone di creare condivisione di conoscenza e di riportare alla memoria i particolari e unici manufatti in pietra che caratterizzano la Val San Martino e la Valle Imagna a cavallo della dorsale dell’Albenza, oltre che alla Val Taleggio.
Il proposito primario di “Dalle stalle alle stelle” è quello di coinvolgere quante più memorie e mani possibili per poter ricostruire il ricordo di un passato che è quasi del tutto crollato ma è tutt’oggi fondamentale per una virtuosa comprensione del presente e costruzione del futuro, coinvolgendo la popolazione del territorio a condividere testimonianze d’ogni genere, pensieri e racconti attraverso le quali avviare iniziative di concreta riscoperta di questo patrimonio storico: ricerche sul territorio, censimenti delle opere presenti, valorizzazione e conoscenza dei loro pregi attraverso eventi pubblici e una community su facebook. Un progetto, insomma, il cui valore assoluto non si limita certamente al territorio di riferimento ma diventa emblematico per qualsiasi altra zona dotata di simili peculiarità culturali nonché, e anche di più, per la gente che la abita e l’indispensabile cognizione dei tesori conservati dal territorio in cui vive, con tutto il loro inestimabile valore culturale.

Di tutto ciò ci racconterà Sara Invernizzi, ricercatrice e animatrice culturale, fondatrice e anima di “Dalle stalle alle stelle”, ospite di questa puntata: da dove è nato il progetto, di cosa concerne e di quali “tesori” vuole occuparsi, cosa ha realizzato finora, quali sono gli obiettivi prossimi e le finalità perseguite.

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, quiStay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Dalle stalle alle stelle: un territorio e il suo fragile “cuore” di pietra

Lunedì prossimo, 20 novembre duemila17, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 2a puntata della stagione 2017/2018 di RADIO THULE, intitolata Dalle stalle alle stelle!

I manufatti umani sono lo specchio di culture e di saperi, ma riflettono anche la natura del territorio sul quale sorgono. Le architetture tipiche di Torre de’ Busi e di Carenno avevano il colore delle rocce che affiorano, della terra e degli alberi. L’unicità di queste architetture sta nel connubio tra cultura materiale e pietra locale. È un’unicità che si sta perdendo con l’abbandono, ma che è importante ricordare.” Su questi intriganti presupposti si basa Dalle stalle alle stelle, il progetto avviato da qualche settimana a questa parte che si propone di creare condivisione di conoscenza e di riportare alla memoria i particolari e unici manufatti in pietra che caratterizzano la Val San Martino e la Valle Imagna a cavallo della dorsale dell’Albenza, oltre che alla Val Taleggio.

Il proposito primario di “Dalle stalle alle stelle” è quello di coinvolgere quante più memorie e mani possibili per poter ricostruire il ricordo di un passato che è quasi del tutto crollato ma è tutt’oggi fondamentale per una virtuosa comprensione del presente e costruzione del futuro, coinvolgendo la popolazione del territorio a condividere testimonianze d’ogni genere, pensieri e racconti attraverso le quali avviare iniziative di concreta riscoperta di questo patrimonio storico: ricerche sul territorio, censimenti delle opere presenti, valorizzazione e conoscenza dei loro pregi attraverso eventi pubblici e una community su facebook. Un progetto, insomma, il cui valore assoluto non si limita certamente al territorio di riferimento ma diventa emblematico per qualsiasi altra zona dotata di simili peculiarità culturali nonché, e anche di più, per la gente che la abita e l’indispensabile cognizione dei tesori conservati dal territorio in cui essa vive, con tutto il loro inestimabile valore culturale.
Di tutto ciò ci racconterà Sara Invernizzi, ricercatrice e animatrice culturale, fondatrice e anima di “Dalle stalle alle stelle”, ospite di questa puntata: da dove è nato il progetto, di cosa concerne e di quali “tesori” vuole occuparsi, cosa ha realizzato finora, quali sono gli obiettivi prossimi e le finalità perseguite.

Dunque mi raccomando: appuntamento a lunedì 20/11 su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, quiStay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
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– Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Brucia la montagna, brucia la civiltà

A destra un’immagine dal Piemonte e a sinistra dalla Valtellina, riprese praticamente nelle stesse ore, settimana scorsa. Per entrambe, un’unica realtà, un unico senso: devastazione.
Sono le ennesime di una lunga serie che la storia italiana presenta da decenni e nelle ultime ore si sta purtroppo infoltendo di nuovi casi: anche così si “uccidono” le montagne, si distruggono il patrimonio ambientale, la loro cultura, il loro futuro e quello della gente che vi vive. Con buona pace di chi creda che tali fatti siano solo il frutto di “sfortunate fatalità naturali” e non pensi che la prevenzione di tali eventi sia parte integrante e fondamentale della buona gestione dei territori di montagna e della preservazione del paesaggio – il quale è un elemento culturale primario – ancor più oggi con gli inquietanti cambiamenti climatici in atto. La scellerata assenza di tali azioni, ormai sempre più diffusa (sui monti e non solo), è un’ignobile mancanza della politica, senza dubbio, ma pure – e in senso generale mi viene da dire soprattutto – una tragica e letale mancanza di cultura e di senso civico. Cioè di autentica civiltà: che sui monti si trova ancora più che altrove, e che va salvaguardata, ovunque essa sia, da qualsiasi “civile” scelleratezza così come dai tanto frequenti (e assai italici) “stati di calamità naturale” con i quali continuiamo a scaricarci d’ogni responsabilità nonché, ugualmente e senza nemmeno comprenderlo, “scaricandoci” da qualsiasi buon futuro, incenerito prima ancora che si sviluppi.

P.S.: sarebbe pure finalmente il caso di considerare il reato di “incendio doloso” ai danni del patrimonio ambientale come tra i più gravi dell’ordinamento penale, adeguando le relative condanne alla massima severità ovvero ben di più quanto oggi la giurisprudenza preveda. Molto, molto di più.

INTERVALLO – Rochers-de-Naye (Svizzera), “A story of the future”

L’artista francese Guillaume Legros, conosciuto come Saype, è l’autore di A story of the future, una favolosa e poetica opera d’arte realizzata direttamente sui prati del monte di Rochers-de-Naye sopra Montreux, in Svizzera.
L’opera ritrae una bambina intenta a leggere un libro di fiori ed è ampia ben seimila metri quadri. È stata dipinta con più di 600 litri di una pittura biodegradabile, composta da farina, olio di lino, acqua e pigmenti naturali.

Inutile dire come, una volta ancora, il libro sia l’oggetto fondamentale per esprimere i più intensi messaggi di fiducia nel futuro attraverso la cultura, probabilmente l’unica reale salvezza per il nostro mondo con tutta la sua dostoevskijana bellezza, appunto. Per di più qui declinata pure nell’accezione più evidente in tal senso, quella legata al paesaggio naturale, nel quale l’uomo (ovvero l’artista) interviene senza stravolgere o corrompere, ma armonizzandosi ad esso e ai suoi elementi.

Cliccate sull’immagine in testa al post per visitare il sito web di Saype.