Domani sera, a Bergamo, con Giacomo Paris e i sigari di Sigmund Freud!

Domani sera, alle 18.00, sarò alla libreria La Feltrinelli di via XX Settembre 55 a Bergamo, per dialogare con Giacomo Paris e godere dell’onore di presentare il suo ultimo romanzo breve, Il sigaro di Freud (Bolis Edizioni). Un racconto ironico e insieme malinconico, tanto sagace quanto sorprendente: una di quelle storie che vi sa coinvolgere pagina dopo pagina, catturandovi e trascinandovi in un originale cammino narrativo che per giungere alla sua meta vi attraverserà l’animo e lo spirito, oltre che la mente, lasciandovi ovunque sensazioni parecchio intense.

Insomma, poste tali premesse letterarie, quella di domani con Giacomo Paris – e con Freud, in fondo! – sarà senza dubbio una chiacchierata divertente e stimolante. Cliccate sul libro per saperne di più e venite ad ascoltarci: ne varrà la pena!

Un buonisssssimo motivo per leggere libri

«Perché hai cominciato a leggere libri?» mi chiese d’un tratto, ed è la domanda che reputo la più interessante che mi sia mai stata posta.
«Perché mi sono sembrati più intelligenti delle persone che conoscevo allora.»

(Mariusz Szczygieł nella postfazione a La morte dei caprioli belli di Ota PavelKeller, 2013, pag.147.)

(Ota Pavel / Mariusz Szczygieł)

A volte, per sancire verità assolute che tuttavia troppa gente non vuole capire (appunto!), basta veramente poco. Poche parole, a loro volta assolute perché nella loro chiarezza sanno dire tutto. E se la (stessa) gente non le vuol capire, ne avrà solo di che perderci.

La realtà “vera” è nei libri

Chi legge libri dice spesso che la lettura rappresenta anche una specie di “fuga” dalla realtà quotidiana e dalle sue frequenti brutture. È una cosa vera, ma questa tale fuga verso qualsivoglia fantasia letteraria – perché tale viene superficialmente intesa da molti: come un perdersi nell’irrealtà, nelle illusioni di dimensioni immaginarie (o immaginate) e inventate dunque “false” – piuttosto è forse il modo migliore per svelare e comprendere quanta illusione e falsità ci siano nella quotidiana realtà, ovvero in ciò che ci viene fatta ritenere tale.
Anche per questo chi legge buoni libri il mondo lo sa vedere e capire meglio, nonostante la letteratura lo faccia fantasticare come poche altre cose saprebbero fare (e molto meglio di esse).

INTERVALLO – Spresiano (Treviso), “Parole in movimento” & Dennis the BookBus

In questo nostro miserrimo paese, che vede morire le librerie e prosperare le sale slot, ogni metodo utile a portare ovunque i libri e diffondere la pratica della lettura è da considerarsi oltre modo necessario, se non drammaticamente urgente. Ancor più nel caso che, per conseguire tale fine, si scelga pure un’opzione assolutamente suggestiva, come hanno fatto Sara e Simone, due fantasiosi e intraprendenti librai trevigiani…

PAROLE IN MOVIMENTO, che innanzi tutto è la storia di un lungo viaggio: quello di un double-decker inglese (il tipico autobus rosso a due piani) chiamato Dennis che, dopo anni di onorato servizio nel trasporto pubblico britannico, è stato scelto da una coppia di librai trevigiani per diventare la loro libreria viaggianteUna libreria dedicata ai lettori di tutte le età.

Dennis è partito da Londra l’autunno scorso e, dopo un lungo viaggio per mare, è finalmente arrivato a Spresiano (piccola cittadina nella provincia di Treviso). Qui verrà allestito con tanti scaffali in legno e riempito di libri per poi riprendere la sua strada con una nuova missione: portare la passione per la lettura e i libri nei luoghi in cui mancano le librerie… quelle normali, per intenderci. perché Sara e Simone vogliono che Dennis, invece, diventi una libreria speciale: the Best BookBus!

In questi giorni è in corso il crowdfunding per sostenere il progetto di Parole in movimento: potete parteciparvi e contribuire qui. Per saperne di più sul progetto, invece, potete visitare la relativa pagina facebook.