Lo sconcertante fenomeno degli “ostacoli viventi”

Sarà pure il caso che, prima o poi, la scienza e qualche luminare si metta a indagare il frequente e sconcertante fenomeno degli “ostacoli viventi”, ovvero di quegli individui dotati dell’inquietante capacità di palesarsi sempre nel momento meno opportuno, nel posto sbagliato al momento sbagliato, quelli che ti spuntano tra i piedi, ti disturbano, ostacolano, ti si frappongono, ti bloccano e ti creano problemi proprio in quegli unici istanti nei quali non dovrebbero, e non dovrebbe accadere nulla del genere.
Di diversa specie rispetto agli “iettatori” e niente affatto “imbranati”, questi tizi sono scocciatori genetici e seriali, anzi, vere e proprie maledizioni che camminano: stai facendo qualcosa di delicato che non consente disturbi e impedimenti, oppure di urgente per cui nulla ti dovrebbe ostacolare e causare ritardo o anche solo una semplice azione quotidiana, la più normale possibile che per nulla al mondo o quasi potrebbe andare storta… Ecco, tali individui sono quel “quasi” che in forza della loro maledetta facoltà diventa “quasi sempre”, e sempre (o quasi) senza che li si possa contrastare: la loro comparsa significherà sempre impedimento se non danno, piccolo o grande.

È una fenomenologia che potrebbe essere considerata “paranormale” per quanto sia sgomentante ma, appunto, sono fermamente scientista e dunque credo che non possa che essere la scienza a indagarla, studiarla, metodizzarla e risolverla. Oppure a sancirla provatamente come “fenomeno inesorabile” e irrisolvibile, dando modo di poterla risolvere con metodi meno… speculativi e più sperimentali, ecco!

La politica è il panno rosso del torero (William Burroughs dixit)

I conflitti politici sono solo manifestazioni esteriori. Alcune forze, se sorgono conflitti, mirano a mantenere il conflitto in atto perché sperano di trarre profitto dalla situazione. Starsi a preoccupare della manifestazione esteriore dei conflitti politici vuol dire commettere l’errore del toro nell’arena quando carica il panno rosso. Questo è il ruolo della politica, ti insegna a riconoscere il panno proprio come il torero lo insegna al toro, gli insegna a seguire, a ubbidire al panno.

(William S. Burroughs, WSB Interview 1961, intervista condotta da Gregory Corso e Allen Ginsberg, traduzione di Monica Miotti, pag.9; citato in William Burroughs, Geografie del controllo. Saperi, corpi, territori, a cura di Tiziana Villani, Millepiani, Milano, 2001.)

william-burroughs-in-suitOsservazione ineccepibile, quella di Burroughs, e sempre più col passare del tempo: ormai lo scopo della politica non è più la buona gestione della cosa pubblica comune – ovvero “la tecnica di governo della società“, come da sua definizione e missione originarie, ma il sistema di mantenimento d’una ingestibilità controllata, un caos funzionale a (paradossalmente) rendere necessaria la politica stessa la quale, non praticando più alcuna tecnica di governo, sta ben attenta a non risolvere i problemi per convincere dunque la società che ci sia bisogno della politica per risolverli.
Un sistema diabolico, che gira a proprio favore qualsiasi potenziale vantaggio a favore della società e di chi la compone – tutti noi cittadini, tanti tori rincretiniti che impiegano e sprecano tutta la loro prestanza fisica per rincorrere uno stupido panno rosso.

Modus legendi: per creare dal nulla o quasi un clamoroso caso editoriale (e far tornare al “potere” i lettori!)

logo_modus-legendiConfesso di aver “scoperto” Modus legendi con troppo ritardo, e devo ringraziare Francesca Casùla di Liberos per avermi sollecitato la sua conoscenza più approfondita, grazie alla quale ho potuto scoprire, appunto, un’iniziativa tra quelle più interessanti e intelligenti tra quelle a sostegno dei libri, della lettura e dell’editoria indipendente.
Ora vi spiego meglio: Modus legendi – iniziativa il cui “sottotitolo” ben programmatico è potere ai lettori – è un modo tanto semplice quanto sagace per fare di un libro edito da una casa editrice indipendente un piccolo/grande caso editoriale. Case editrici indipendenti, ribadisco, dunque quelle che non possiedono i mezzi promozionali (e quelli finanziari al riguardo) dei grandi editori per influire sul mercato e sulle classifiche di vendita, nonché che non hanno accesso (trad.: “si ritrovano puntualmente le porte sbattute in faccia”) ai media come i suddetti grandi editori per poter presentare le proprie pubblicazioni.
Posto ciò, su facebook c’è un gruppo di lettori chiamato Billy, il vizio di leggere che conta più di novemila iscritti e da anni promuove una lettura consapevole: non solo consigli di lettura generici, dunque, ma approfondimento, confronto, analisi del testo e del contesto. Non da accademici, ma da lettori. Lettori che non si accontentano. Bene, i due moderatori del gruppo, Angelo Di Liberto e Carlo Cacciatore, hanno proposto un’iniziativa: si scelga un libro di un piccolo editore e si vada in massa a comprarlo nella stessa settimana. 3000 persone che comprano lo stesso libro, se è di un autore pressoché sconosciuto e di un piccolo editore, scatenano un caso editoriale. E i casi editoriali portano gli editori a riflettere, e se dopo il primo ancora due, tre, dieci libri di qualità fanno questi numeri solo con la forza del passaparola, magari inizieranno a pensare che assecondare le pruderie non è l’unico modo di stare sul mercato, magari inizieranno a capire che il vero target da raggiungere non sono quelli che comprano un libro all’anno, ma quelli che ne comprano diversi al mese. I lettori forti, appunto.
E dunque, per dirvi come funziona in pratica: nel sito di Modus legendi viene proposta una rosa di 5 titoli, e i lettori votano quello che poi tutti insieme si andrà a comprare nella stessa settimana. Si vota sulla pagina  facebook dedicata all’iniziativa fino al 31 marzo. Poi, appunto, dal 18 al 24 aprile si va tutti a comprare il libro più votato. È importante farlo tutti nella stessa settimana perché in tal modo il libro più votato andrà in classifica.
Semplice, sagace, intelligente, geniale. Un’iniziativa, insomma, assolutamente significativa, che opera nel tentativo di ripristinare una (indispensabile) “democrazia dei lettori” contro le logiche meramente commerciali e consumistiche del sistema editoriale nazionale – ovvero di quelli che lo comandano, vedi i grandi editori di cui sopra – e in tale fine risulta a dir poco nobile e ancor più necessaria, così come lo è il rimettere al centro, ancor prima dell’acquisto, il desiderio e la scelta del lettore piuttosto che l’imposizione del mercato e dei suoi dittatori (rivedi sopra) – imposizione che porta alla diffusione di libroidi di valore letterario scarso se non nullo con conseguente danno culturale diffuso, ma credo ormai lo sappiate bene.
Certo un progetto come Modus legendi rappresenta il primo di moooolti altri passi necessari in tal senso, simili e diretti verso la stessa meta, ma è certamente un passo estremamente deciso, emblematico e culturalmente atletico. Qualcosa che, me lo auguro veramente, faccia mettere in marcia tanti, nel più breve tempo possibile, per il bene dei libri, della lettura e, ribadisco, della cultura diffusa nel nostro paese.
Cliccate sull’immagine in testa al post (oppure qui) per visitare la pagina facebook di Modus legendi, conoscere i 5 libri da votare, votarli, controllare la classifica in tempo reale ovvero per conoscere ulteriori dettagli sull’iniziativa.
Ricordate: potete – anzi, dovete votare entro il 31 marzo!

P.S.: ok, vi dico per chi ho votato (dacché non credo sia così influenzante): Sul soffitto, di Éric Chevillard (Del Vecchio Editore). Ecco.

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 3a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 2 novembre duemila15, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #3 dell’anno XII di RADIO THULE. Una puntata inevitabile, questa sera, intitolata: “Pasolini, 40 anni”.
Il 2 novembre di 40 anni fa, infatti, veniva ucciso a Roma Pier Paolo Pasolini. Non c’è bisogno di affermare ancora una volta chi e cosa sia stato Pasolini per la cultura italiana, di contro c’è ancora assoluto bisogno di mantenere forte e vivido il messaggio illuminante e sovente premonitore, se non profetico, che ha lasciato ai posteri, ovvero a tutti noi. Perché le parole di Pasolini, pur se hanno 40 e più anni, restano totalmente valide ancora oggi, e assolutamente didattiche. Sarà dunque una puntata, questa, non tanto biografica o di mera commemorazione ma soprattutto di rinnovamento e rigenerazione del valore del messaggio pasoliniano, fatto attraverso la voce stessa di Pasolini in alcuni preziosi documenti d’epoca. Documenti che fanno capire come questi 40 anni forse non sono mai realmente trascorsi, nel bene e nel male.

zildaDunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!