Consigli di lettura: Tim Ingold, “Antropologia”

Ovvero: di libri che non ho ancora letto ma so per certo – cioè per vari e giustificati motivi, anche senza averli ancora letti – che siano interessanti e importanti da conoscere subito. E che ovviamente leggerò presto.

Antropologia. Ripensare il mondo, di Tim Ingold, a cura di Matteo Meschiari, traduzione di Gaia Raimondi, Meltemi Editore, 2020.

L’umanità si trova a un bivio. Le crescenti disuguaglianze, l’acuirsi della violenza a livello politico, i fondamentalismi in conflitto e una crisi ambientale di proporzioni planetarie rappresentano l’attuale scenario cui far fronte. Come modellare un mondo che abbia spazio per tutti, incluse le generazioni future? Quali le possibilità per un vivere collettivo? A queste urgenti questioni cerca di rispondere l’antropologia, mettendo in campo la saggezza e l’esperienza delle persone, indipendentemente da background e percorsi di vita. L’autore ripercorre le tappe di sviluppo di questo campo di studi; nato per supportare gli ideali del progresso, crollato tra le rovine della guerra e del colonialismo, rinasce oggi come disciplina della speranza, destinata ad assumere un ruolo centrale nel dibattito sulle impellenti questioni intellettuali, etiche e politiche contemporanee. Con appassionate argomentazioni, Tim Ingold dimostra perché l’antropologia è importante per tutti noi. (Dalla presentazione dell’editore.)

Aggiungo: libro assai interessante da un autore prestigioso, con un altrettanto prestigioso curatore, su una materia che diventa sempre più fondamentale, nella comprensione del mondo e della civiltà umana, almeno quanto diventi sempre più ignorata da chi invece dovrebbe fare dell’antropologia il principale strumento di visione della realtà e di gestione dei suoi meccanismi sociali.

Cliccate sull’immagine della copertina del libro per saperne di più.

Le comiche geopolitiche

Scusate se mi permetto la seguente osservazione dacché, ribadisco, non mi occupo di “politica” nel senso italico del termine e nemmeno dei suoi rappresentanti, ma leggere sui media degli attuali presidente del consiglio e ministro degli esteri italiani che si “occupano” di crisi internazionali e questioni geopolitiche globali mi fa tornare in mente quella meravigliosa comica di Stanlio e Ollio dal titolo (in italiano)La scala musicale, con i due protagonisti nelle vesti di trasportatori alle prese con un pianoforte da consegnare, il quale alla fine non farà una gran bella fine – e i due nemmeno…

Ecco, questo mi hanno fatto venire in mente.
E con tutto il rispetto del caso, eh! – per gli insuperabili Laurel & Hardy, intendo dire.
Già.

Consigli di lettura

Marco Grompi, che ho la fortuna di conoscere personalmente, è uno dei massimi esperti di musica rock italiani, soprattutto di quella produzione musicale che, tra i Sessanta e gli Ottanta (ma non solo), ha evoluto le forme originarie del genere e formato il rock contemporaneo – ed è pure un raffinato musicista, in primis coi suoi Rusties.

Per questo, innanzi tutto, non posso che consigliarvi il suo ultimo libro (in verità uscito già da un paio di mesi) dedicato a uno dei pilastri della storia del rock: David Crosby, ultimo eroe dell’era dell’Acquario, 400 dense pagine nelle quali del musicista americano c’è forse tutto quello che si debba sapere.

Dotato di voce, ego, talento e un amore per la libertà smisurati, David Crosby (classe 1941) ha condotto una vita intensissima, estrema, spesso spericolata. Nel corso degli anni, è stato testimone e protagonista di molti eventi chiave della storia del rock, nonché fondatore di gruppi come i Byrds e CSN&Y.
Per evidenti motivi anagrafici (peraltro a fronte di un’anamnesi medico-clinica che ha dell’incredibile) David Crosby è uno degli ultimi eroi dell’Era dell’Acquario ancora in circolazione.
In questo libro si racconta David Crosby in maniera globale, includendo non solo la musica ma anche la sua essenza più visionaria e la sua poesia. L’approfondimento della sua visione e idea di musica, vita e politica, si ricava grazie alle diverse interviste rilasciate durante una lunga carriera e riportate in questo volume; alcune inedite e raccolte dall’autore stesso.
L’appendice conclusiva contiene una dettagliata discografia e filmografia, oltre a un’ampia bibliografia; il libro inoltre gode della prestigiosa prefazione di Luca De Gennaro.

Un volume fondamentale, insomma, per tutti gli appassionati di storia della musica rock ma anche, mi viene da credere, per i cultori e gli studiosi di un’epoca di valore culturale tout court fondamentale per il tempo presente.

L’intelligenza che funziona

Il banco di prova di un’intelligenza di prim’ordine è capacità di tenere due idee opposte in mente nello stesso tempo e, insieme, di conservare la capacità di funzionare.

(Francis Scott Fitzgerald, Racconti dell’età del jazz, Mondadori, 2018.)

Bar Hemingway, Hotel Ritz Paris, 2005. (Photo credit: Pablo Sanchez – CC BY 2.0 [https://creativecommons.org/licenses/by/2.0])
Mi viene da aggiungere – sperando di non apparire così spudorato – che è pure la capacità di mettere in relazione quelle due idee opposte, finanche a trovarne un sunto logico e sostenibile. Dote rarissima, oggi, oppure così poco apprezzata e considerata da sembrare tale.

Uomini, o bestie

(Photo credits: Agence de presse Meurisse [Public domain] / Original uploader: Galilea at German Wikipedia, CC BY-SA 3.0, http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)

Due cose mi sorprendono: l’intelligenza delle bestie e la bestialità degli uomini.

(Tristan Bernard, citato in AA.VV., Animal Agenda 2012, Terra Nuova Edizioni, Firenze.)

Infatti…

Finché gli uomini massacreranno gli animali, si uccideranno tra di loro. In verità, colui che semina il seme del dolore e della morte non può raccogliere amore e gioia.

(Pitagora, citato in Steven RosenIl vegetarianesimo e le religioni del mondo, traduzione di Giulia Amici, Gruppo Futura, Bresso, 1995, p. 130.)