Forte Love! (?)

Eh no! Niente da fare, “caro” Grande Fratello che governi il web e profili tutti quelli che ci navigano… tranne lo scrivente!
Perché dopo avermi rifilato pubblicità di improbabili e ridicoli gadget religiosi, dopo averci provato con articoli riservati a persone di età ben maggiore della mia con relative “problematiche” di salute, come montascale a poltroncina e sospensori, dopo i numerosi inviti a eventi di sex dating, ora è la volta – nella mia casella email – di FORTE LOVE – Fail safe patogeno femminile (?).

“Femminile”, già.

Nulla da fare, appunto. Evidentemente non ce la fanno, quei profilatori a profilarmi.
Oppure, “esimio” Grande Fratello, potrebbe anche essere che abbiano bisogno di ferie, no?
Be’, intanto io attendo fiducioso nuove mirabolanti e dissonanti promozioni. Ecco.

P.S.: peccato, però! A metà prezzo, era una bella occasione.

Annunci

Emesi gastronomico-televisive

Ma, io mi chiedo… tutte queste persone che seguono i programmi di cucina in TV in modo quasi compulsivo, che non se ne perdono nemmeno uno – anche perché ormai ce ne sono in onda dalla prima mattina alla sera inoltrata, forse pure in notturna, sovente in contemporanea su diversi canali – e qualcuna ne conosco, di queste persone… ecco, mi chiedo: ma dopo tutte queste visioni non viene loro almeno un po’ di nausea? Non sviluppano qualche forma di inappetenza, di repulsione per il cibo invece che di attrazione, oppure di bulimia o qualche altro disturbo alimentare? Insomma: veramente non viene loro da vomitare?

Perché a me accadrebbe, temo, a guardarne così tanti e così di frequente di questi programmi.

Giovedì 11/04, ore 18: alla libreria UBIK di Bergamo con Giacomo Paris e… “La fidanzata di Hegel”!

Credo conoscerete tutti – almeno di nome – Hegel, il grande pensatore tedesco, uno dei più noti e celebrati filosofi della storia. Credo di contro che nessuno (o quasi) saprà dire chi fosse Christiane Charlotte Fischer Burckhardt, dunque credo che chiunque, nessuno escluso, debba assolutamente conoscere e leggere il nuovo libro di Giacomo Paris, La fidanzata di Hegel: magari intervenendo alla prima presentazione assoluta del libro, giovedì 11 aprile, alle 18, presso la Libreria UBIK di Bergamo, presso la quale avrò nuovamente l’onore e il gran piacere di conversare con l’autore intorno al libro e alla storia narrata. Storia assai particolare, come è nello stile di Paris – si veda il precedente Il Sigaro di Freud, edito sempre da Bolis Edizioni nella collana DodiciperDiciotto, per il quale pure feci da spalla a Giacomo Paris per la presentazione di Bergamo –  che prende le mosse nel 1806, quando Hegel ha una relazione amorosa con la sua affittacamere, Christiane Charlotte Fischer, sposata Burckhardt (ecco chi è!). Il 13 ottobre dello stesso anno l’esercito francese entra a Jena ed Hegel è costretto a spostarsi dall’amico Gabler, dopo che il suo domicilio viene requisito dalle truppe in occupazione. In viaggio per Bamberga, con l’intento di regolare le questioni con l’editore Goebhardt. lascia sola Charlotte in attesa di un figlio. La sua fidanzata comincia a scrivere

Sono molto contento di tornare a conversare con Giacomo Paris, lo ribadisco: la scorsa volta, per Il sigaro di Freud ne uscì una chiacchierata divertente e intrigante, grazie proprio alla particolarità del romanzo nonché alla simpatia e alla brillantezza di dialogo dell’autore, dunque penso proprio che anche per questo nuovo libro, a sua volta così stuzzicante, ci sarà di che divertirsi, spero insieme a tutti voi ovvero a un pubblico ben numeroso.

Dunque, segnatevi l’appuntamento: giovedì 11 aprile, ore 18, libreria UBIK di Bergamo, con Giacomo Paris e La fidanzata di Hegel insieme al sottoscritto. Non mancate!

I call center dei gestori di telefonia alla gogna!!!

Ecco, ci terrei molto a dire che, fosse per me, prenderei quelli dei call center dei gestori di telefonia e li farei fustigare a lungo sulla pubblica piazza.

E no, non tanto i poveri operatori schiavizzati ormai arruolati in qualsiasi etnia possibile, poste le inflessioni linguistiche udibili, costretti a rompere i (censura) alle persone per pochi Euro all’ora… i loro capi, piuttosto, e quelli che giuridicamente consentono ancora questo tipo di “vendite” e di sottoscrizioni contrattuali telefoniche, peraltro ormai inadeguate e anacronistiche vista la possibilità di fare per chiunque qualsiasi cosa grazie al web, e soprattutto con ciò senza vedersi sfrantecati gli zebedei come sta accadendo allo scrivente in questo periodo: 5 (cinque) telefonate in 2 (due) giorni dal call center dello stesso gestore per propormi la stessa promozione se divento loro abbonato. Peccato che lo sia già, loro abbonato, pure iscritto al Registro delle Opposizioni (altra colossale boiata all’itaGliana, l’ho già pubblicamente sostenuto e lo ribadisco).
Ecco.

Che si prepari la gogna per siffatti manigoldi e lestofanti, al più presto!

Anche la Brexit, spiegata benissimo

Ecco. Pure qui, niente da aggiungere.

Che poi mi chiedo: ma gli inglesi, a prescindere dalla bontà o meno della Brexit, si rendono conto che ci stanno facendo una figura assai ridicola, se non grottesca? E che quello da cui è scaturita la Brexit pare più un sovranismo da pollaio che da Camera dei Lord?

Di questo passo pure il più celebre suddito di Sua Maestà potrebbe avere qualche problema…
«Mi chiamo Bond, James Bond.»
«Sicuro? Cioè, c’è l’accordo su questo nome?»
«Be’, sì… sono 007, io!»
«Be’, verifichi bene, prima che con un successivo voto lei sia diventato 006 o 008.»
«Ma io sono l’agente segreto più famoso del mondo!»
«Ah sì? E sulla base di quale referendum?»
«Ehm…»

(Immagine tratta dal The Telegraph.)