E la “Giornata Mondiale contro le Giornate Mondiali”?

Con tutto l’assoluto rispetto per le motivazioni e le cause a favore delle quali vengono indette, e condividendone nel principio e soprattutto nella sostanza i valori, vorrei proporre la promulgazione della Giornata Mondiale contro le Giornate Mondiali. Sì, perché alla fine c’è sul serio il rischio che le necessarie e fondamentali attenzioni che tali eventi intendono sollecitare nei confronti delle proprie cause si concentrino nelle relative date, e nei giorni d’intorno, e poi svaniscano nell’oblio della noncuranza e della superficialità che dominano le opinioni pubbliche un po’ ovunque fino all’anno successivo, quando la pur nobile (ribadisco) tiritera riparte, le luci si riaccendono e poi di nuovo si rispendono inesorabilmente.

E poi questi assembramenti di Giornate-Mondiali-di-Qualcosa, accidenti! Per dire: ieri, 21 marzo, era: la Giornata internazionale delle Foreste, la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, la Giornata mondiale della pace interiore, la Giornata mondiale della Poesia, la Giornata mondiale della Sindrome di Down nonché, dulcis in fundo (è proprio il caso di dirlo), la Giornata Mondiale del Tiramusù! Per la cronaca, c’è, un sito web che fa da diario e calendario per tutte queste “Giornate”, fate clic qui.

Insomma: tante nobilissimi cause (be’, a parte l’ultima, almeno nei principi) ammassate in un’unica data che, convenzionalmente, segna l’inizio della primavera – suppongo sia questo il motivo di siffatta calca celebrativa. Ecco, mi pare un non indifferente ingarbugliamento (cronologico e tematico) che, appunto, toglie evidenza e valore non tanto alle “Giornate” quanto alle motivazioni e agli scopi mirati. Posto che domani, poi, ci saranno altre celebrazioni giornaliere e ulteriori cause di cui dire e disquisire, dopodomani altre ancora e così via. Qualche “buco” nel calendario c’è, a dire il vero, ma temo non resterà libero a lungo, vista la quantità di cause importanti da mettere in luce che questo nostro mondo contemporaneo presenta. Senza contare che poi, a qualcuno, la cosa sfugge di mano: date un po’ un occhio qui.

Dunque, appunto, chiedo che venga indetta la Giornata Mondiale contro le Giornate Mondiali. E se nessuno appoggerà tale mia richiesta, state certi che indirò la Giornata Mondiale di quelli che non vengono ascoltati nel chiedere di non celebrare più Giornate Mondiali. Ecco.

Perché, ribadisco pure questo, certe questioni vanno considerate, riflettute, dibattute e magari risolte sempre, finché la relativa problematica non venga eliminata o finché la considerazione diffusa al riguardo non sia finalmente adeguata al loro valore. In fondo non è un caso che ad esempio non esista, nel modo in cui ne esistono tante altre, la “Giornata Mondiale del Calcio” (dacché quella indetta nel giorno 4 di maggio dalla FIFA in verità rappresenta soprattutto un omaggio al “Grande Torino” perito nell’incidente aereo di Superga del 4 maggio 1949). D’altro canto, appunto, sarebbe bello che la stessa attenzione rivolta al calcio (per continuare con lo stesso esempio) fosse rivolta – dai media in primis – alla Sindrome di Down, alla discriminazione razziale o (per dire di un’altra celebre “Giornata”) alla violenza sulle donne, e con la stessa frequenza durante tutto l’anno, non soltanto in un’unica giornata. No?

(In testa al post: vignetta di Cinzia Poli, tratta da qui.)

Un posto dove non nascono figli, pare.

È ormai noto che un po’ ovunque, nelle società del mondo occidentale, ci si pone il problema dei bassissimi tassi di natalità.
Meno che in una certa località nella regione francese della Occitania, pare:

Ecco.
E questi non hanno ancora pensato ad aprirci un megastore? Suvvia!

Sondaggio: Greta, i “Venerdì per il futuro”, le manifestazioni, gli appelli… e ora?

Ma secondo voi, a fronte delle manifestazioni dei Fridays for Future in tutto il mondo, e a prescindere dalla loro forma ma stante l’imprescindibile e fondamentale sostanza (ovvero importanza) del messaggio trasmesso, quanto tempo impiegheranno i politici per fornire valide risposte e mettere finalmente in atto azioni realmente efficaci (e non meri palliativi, come quasi sempre accaduto fin ad ora) al fine di contenere i cambiamenti climatici e i gravi danni relativi su scala globale? Giorni, mesi, anni? Non risponderanno realmente mai? Sotto sotto se ne fregano altamente della questione oppure li tocca ma non sanno nemmeno a che santo votarsi?

Insomma, per essere chiari:


Votate votate votate! Che mica siamo a Sanremo col “televoto”, qui!

Ucraina, territorio dealbanocutugnizzato

Prima Al Bano, ora Toto Cutugno… mi sta venendo il forte dubbio che l’accusa ai due “cantanti” italiani di essere “filo-Putin” sia solo una buona scusa, e che in verità in Ucraina abbiano semmai degli ottimi gusti musicali.
Almeno più dei russi e degli italiani – quantunque nel secondo caso non ci voglia granché ad averne di migliori. Già.

P.S.: in effetti so bene che l’Ucraina ha una delle scene musicali d’avanguardia migliori in Europa. Dunque potrei non sbagliarmi affatto, nell’ipotizzare quanto sopra.

Dal “sex dating” al “divine untying”?

Dopo varie proposte di vendita on line di prodotti per la potenza sessuale, per sospensori e inviti a siti di sex dating, ecco un “interessante” sviluppo nei messaggi promozionali ricevuti sulla casella email personale:

Dunque, “caro” Grande Fratello che governi il web e profili tutti quanti noi che ci navighiamo… parliamone. Innanzi tutto, non è che perché non abbia accettato inviti ad acquisti on line di prodotti attinenti alla sfera erotico-sessuale tu mi debba mandare promozioni di natura totalmente opposta. Mi cadi da una padella tutto sommato simpatica in una brace del tutto sgradevole, sappilo!
Che poi, proporre la devozione a una “divinità” che “scioglie i nodi” a uno che pratica alpinismo e, per la sua sicurezza, utilizza corde sulle quali esegue nodi è cosa piuttosto sgradevole. Già.
Di contro, devo ammetterlo, sei un tipo veramente sincero: “Ogni dipinto è unico, realizzato a mano, tiratura limitata”. Ci credo, assolutamente! E se non una professione di “fede” questa, quale altra può essere?

Ah, un’ultima cosa: ma quella dicitura lì sotto, “In caso di esaurimento, il dono verrà sostituito con un regalo di pari valore”… cioè, si torna ai prodotti erotico-sessuali? No, chiedo, solo per sapere. Che non sono cose così “lontane”, poi.

Insomma, “caro” Grande Fratello, fossi in te un discorsetto ai tuoi profilatori lo farei, mica sempre il loro “lavoro” mi pare efficace. O limiterei loro le bevande alcoliche e altre sostanze psicotrope, ecco.