Mezzo secolo al seguito di Brancaleone da Norcia!

Avrete sentuto, suppongo, lo nome di Groppone da Figulle. (…) Groppone da Figulle fue lo più grande capitan di Tuscia. E io son colui che con un sol colpo d’ascia lo tagliò in due. Lo mio nome – stare attenti! – lo mio nome est Brancaleone da Norcia!

l43-locandina-armata-brancaleone-160404105138_big (1)Esattamente 50 anni fa, il 7 aprile del 1966, debuttava nelle sale uno dei più grandi capolavori del cinema italiano: L’Armata Brancaleone.
Capolavoro fenomenale sotto ogni aspetto: tecnico, filmico, artistico, comico, linguistico, storico (nonostante la vena satirica e grottesca, è considerato da molti il miglior film italiano sul Medioevo), ricchissimo di citazioni colte tanto quanto di leggera e popolana genuinità, straripante di genialità e talenti sublimi davanti e dietro le cineprese. Un film che a cinquant’anni di distanza fa ancora sbellicare dalle risate, affascina, avvince e sorprende per quanto dinamico e moderno – o forse atemporale, verrebbe ormai da dire – sia, non solo nella forma cinematografica ma pure nella sostanza tematica. Anzi, in tal senso forse ben più oggi che dieci lustri fa, ovvero nel Medioevo scenografico del film, siamo tutti quanti parte di un’unica, grande Armata Brancaleone

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 6a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 14 dicembre duemila15, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #6 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata: “Nemo musico in patria!”.
Se a molte persone venisse chiesto di citare musicisti e gruppi italiani famosi, probabilmente i nomi che uscirebbero sarebbero i soliti che occupano le top ten… e certamente quasi nessuno citerebbe Fabrizio Ottaviucci, gli ZU, Davide Rossi, i Blonde Redhead o gli Aucan. Ovvio, perché questi, e molti altri, sono musicisti e gruppi italiani famosissimi e celebrati all’estero ma praticamente sconosciuti in Italia. Tutti di elevata qualità musicale e artistica, peraltro: così, mentre la futile e noiosa canzonetta italica continua a dominare le classifiche e i gusti nazional-popolari, numerosi ottimi musicisti emigrano e hanno successo all’estero. Ennesima pecca culturale italiana, questa, a cui nel suo piccolo RADIO THULE cercherà questa sera di rimediare, almeno un poco.

Gli ZU in concerto.
Gli ZU in concerto.

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 4a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 16 novembre duemila15, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #4 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata: “Il compositore ineluttabile. Vita e arte di Arvo Pärt”.
Vi sono personaggi, nel mondo dell’arte, le cui opere in tantissimi conoscono senza però sapere nulla di esse, e di chi ne è l’autore. Arvo Pärt rappresenta un caso emblematico di ciò. Non c’è forse nessuno al mondo che non abbia mai ascoltato un suo brano – come colona sonora in un film o in uno spot pubblicitario, come citazione nella musica di altri, come riferimento o influenza di tantissimi artisti… – al punto che oggi il compositore estone è il più eseguito al mondo, capace di riempire sobri teatri classici così come stadi riservati solitamente al pop e al rock. Ma, appunto, pochi lo conoscono veramente, dunque la puntata di questa sera di RADIO THULE cercherà di colmare questa lacuna ovvero di far conoscere quello che, secondo molti, è il più grande e influente musicista classico vivente.

Arvo-Part-imageDunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
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Lucerna, e quella sensazione di essere nel posto giusto al momento giusto, sempre.

12088253_10153748525925854_1673698267206737407_nvirgoletteLucerna è un prodigio, a sua volta.
Una città piccola, minuscola in buona parte del resto del pianeta, eppure grandissima. Capace di rendere nuovamente l’aggettivo urbano un sinonimo di “civile”, non solo di “cittadino”.
E’ una metropoli in miniatura e insieme un villaggio esteso, un congegno generatore di energia civica che corre a pieni giri eppure resta silenzioso, senza scuotimenti, senza vibrazioni fastidiose.
E’ la sensazione strana e oltremodo piacevole di essere, se così posso dire, nel posto giusto al momento giusto – in uno dei pochi posti “giusti” rimasti a questo mondo. E fa nulla se non si capisce e capirà il perché di ciò, il motivo, e il tutto rimarrà allo stato di effimera e vuota percezione – in fondo, potrebbe anche solo essere il frutto della reiterata buona predisposizione d’animo prima citata e indotta pure dal mero stare, in questo posto giusto… Fa niente, appunto: si è, qui, ed è già una cosa bella.
Lucerna è una formula matematica trovata da una mente geniale, creativa e fantasiosa, che non solo risolve un problema ma svela la possibilità di ulteriori e sorprendenti rivelazioni.
E’ un raggio di luce solare che sempre trova il modo di bucare anche la coltre nuvolosa più densa, cadendo a illuminare terreni floridi e fecondi, non brulle praterie incolte.
E’ una creatura avvenente e affascinante, elegante e sensuale, mai sfacciata, mai pacchiana o troppo appariscente. Ti conquista dal primo istante in cui l’hai davanti ma non ti stordisce, non ti frastorna infidamente, anzi, ti impone in qualche modo di prestare ad essa fin da subito la massima attenzione e la più grande considerazione, e tu subitamente lo fai perché capisci che è la cosa più inevitabile da fare. E non ti genera nemmeno soggezione, o eccessivo ritegno perché, ugualmente dal primo istante, ti offre la sua mirabile avvenenza e tu ne puoi godere subito, provando dentro la sensazione piacevole di non essere in un luogo sconosciuto e per questo oscuro, ma al contrario comprensibile, cristallino, per certi versi domestico. Aristocraticamente affabile, e pronto da subito conferirti in animo la stessa sua nobiltà – la sua stessa preziosa, pregiata, insigne bellezza.
E’ un luogo generatore di speranza, o forse custode di essa, uno dei pochi rimasti di quelli in cui l’uomo sia stato presente e lo sia ancora in modo rilevante. Speranza che ancora la bellezza non si sia del tutto guastata, che ancora resista nella sua essenza salvifica – la dostoevskijana bellezza che salverà il mondo, o la dannunziana difesa della bellezza che è in noi – che è parte fondamentale di una buona vita da vivere. Speranza che l’armonia riscontrabile qui sia rintracciabile anche altrove, o in qualche riproducibile. Speranza di poter tornare ancora qui, sperando che nulla, ancora per lungo tempo, possa intervenire a guastare questa armoniosa bellezza cittadina. (…)

Lucerna-libro-cut_750Un breve estratto da Lucerna, il cuore della Svizzera, la mia piccola “guida di viaggio emozionale” sulla e nella città elvetica, luogo molto meno noto di quanto meriti ma – anche per questo – molto più capace di stupire qualsiasi suo visitatore. Il libro è disponibile presso tutte le librerie (anche su ordinazione, nel caso non sia presente) e negli stores on line (ad esempio qui, qui, qui o direttamente nell’eshop dell’editore) peraltro ad un prezzo assolutamente popolare: solo 5 Euro. Per avere qualsiasi ulteriore informazione sul libro cliccate sull’immagine lì sopra, oppure potete contattare me (anche lasciando un commento a questo articolo), o direttamente l’editore.
Pronti dunque a partire e viaggiare tra le pagine (e magari non solo) per scoprire Lucerna? Se sarà così, buona lettura!

Luca Rota
Lucerna, il cuore della Svizzera
Historica Edizioni 2013
Collana Cahier di Viaggio
ISBN 978-88-96656-85-3
Pag.52, € 5,00

Pippi Calzelunghe for President! (Reloaded)

pippicalzelunghe2Vedevo il telefilm quand’ero piccolino, e mi divertivano le avventure di quella piccola peste che lei era – in fondo non potevo che vederla in questo modo giocoso, allora. Di recente ho rivisto alcuni episodi di quella serie su un canale satellitare, con lo sguardo e l’animo di oggi nonché con la mia mente attuale, sui cui “scaffali” stanno le reminiscenze di decenni di letture di filosofia e sociologia, oltre che di tante altre cose. Beh, posto ciò non posso che affermare con decisione: Pippi Calzelunghe for President (of the world, possibilmente)!
Perché? Perché Pippi è intelligente, indipendente, allegra, fantasiosa, creativa, solidale e disponibile con chiunque, libera, insofferente al potere e alle regole quand’esse siano palesemente ottuse (e quante ve ne sono con le quali abbiamo a che fare quotidianamente, no?), anarchica ovvero perfettamente in grado di governarsi da sola e cavarsela in ogni cosa facendo del bene a sé stessa e a chi interagisce con lei, astuta, sagace, onesta, perspicace al punto di capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, in profonda armonia con quanto la circonda, che sia umano o meno… Se ne sbatte altamente di tutto ciò che c’è di inutile al mondo (e non serve dire quante ce ne sono, di cose inutili!) e sbeffeggia di continuo i poteri precostituiti e chiunque si arroga il diritto di ingiungere la propria idea a scapito di quella degli altri, ovvero di imporre la propria forza e prepotenza quand’esse danneggino qualcuno che non lo merita. È, insomma, ciò che un essere umano che si proclami creatura intelligente e senziente – come fa, come facciamo noi tutti da secoli – dovrebbe essere, nonché un esempio, pur in salsa letteraria per ragazzi (il che non gli fa perdere un milligrammo di forza, sia chiaro), tra i più alti di umanità, civiltà e di modus vivendi. Ecco.
Vi parrà ora che stia fin troppo esagerando, forse, con la mia interpretazione del personaggio, il quale in fondo non è che una favola per ragazzi, appunto. Sarà, ma sono convinto che se fossimo tutti un po’ più Pippi Calzelunghe nell’animo e nelle azioni quotidiane, vivremmo in un mondo molto migliore di quello che invece ci impone come “modelli di vita” personaggi immondi, che risulterebbero offensivi persino a bambini di un anno.

Nel sole dell’estate | andiam per boschi e campi | e mai ci lamentiamo: | cantiamo ovunque andiamo, Trallallà! Trallallà! | Tu che sei giovane | non stare in casa | pigro e indolente | ma vieni con noi! | La nostra truppa | di canterini | sale veloce | sulle montagne. | Nel sole dell’estate | cantiamo ovunque andiamo. Trallallà! Trallallà!

P.S.: ho già pubblicato questo pezzo qui sul blog un paio d’anni fa, quasi, ma di recente ho re-reincontrato Pippi sull’ennesimo canale satellitare e dunque…

P.S.#2: provate a cliccare sull’immagine in testa al post…