Il domani è forse per noi come la fascinazione della fiamma per l’insetto.

Il domani è forse per noi come la fascinazione della fiamma per l’insetto.

Tutto quello che il mio ottimismo in relazione al presente può dare per il futuro è speranza.

Nel nostro mondo l’ozio è diventato inattività, che è tutt’altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.
(Milan Kundera, La lentezza, Adelphi, 1995. L’immagine di Kundera è tratta da qui.)
La prima difficoltà di pensare il futuro è di pensare il presente.

C’è un legame stretto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio. […] Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all’intensità della memoria, il grado di velocità è direttamente proporzionale all’intensità dell’oblio.
(Milan Kundera, La lentezza, Adelphi, 1995, pag.45. L’immagine di Kundera è tratta da qui.)