La legge degli uomini, Satana, Dio

[Satana] «Vorrei chiedere un unico favore» egli disse.
[Dio] «Dì pure.»
«Mi risulta che sta per essere creato l’uomo. Avrà bisogno di leggi.»
«Miserabile! Tu, destinato ad essere il suo avversario, tu, che dall’alba dell’eternità sei stato riempito d’odio per l’anima sua, tu chiedi il diritto di fargli le leggi?»
«Chiedo perdono; ciò che domando è che gli sia permesso di farsele da solo.»
E così fu ordinato.

(Ambrose BierceDizionario del diavolo, a cura di Giancarlo Buzzi, Baldini Castoldi Dalai, 2005. pag.159.)

Il presente

Presente (s.m.). Parte dell’eternità che separa la sfera della delusione da quella della speranza.

(Ambrose BierceDizionario del diavolo, a cura di Giancarlo Buzzi, Baldini Castoldi Dalai, 2005. pag.142.)

Un politico senza un suo volto preciso

Era uno di quegli uomini politici senza un suo volto preciso, senza convinzioni proprie, senza grandi mezzi, senza ardimento e senza una seria preparazione, un avvocatuccio di provincia, un simpatico figurino nella sua cittaduzza, un furbacchiotto che sapeva barcamenarsi fra i partiti estremisti, una specie di gesuita repubblicano e di fungo liberale di dubbia commestibilità, come ne spuntano a bizzeffe sul letamaio popolare del suffragio universale.

(Guy de Maupassant, Bel-Ami, traduzione di Giorgio Caproni, Rizzoli, 2012; 1a ed.orig.1885.)

P.S.: Maupassant lo scrisse nel 1885, questo brano, ma sembra il ritratto di un politico contemporaneo, vero? “Un” articolo indeterminativo ma nemmeno troppo, per come a me, non so a voi, ma uno cosi, praticamente uguale, mi viene proprio in mente. Già.

L’ipocrita

Ipocrita (s.m.). Dicesi di persona che, professando virtù che non rispetta, si procura il vantaggio di trasformarsi, agli occhi di tutti, in ciò che più disprezza.

(Fonte: Wikimedia Commons)

(Ambrose BierceDizionario del diavolo, scelta e introduzione di Guido Almansi, traduzione di Daniela Fink, TEA, 1988, pag.102.)

Il voto

Voto (s.m.). Simbolo e strumento della facoltà che ha ogni libero cittadino di dimostrarsi uno sciocco e di rovinare il proprio paese.

(Ambrose BierceDizionario del diavolo, scelta e introduzione di Guido Almansi, traduzione di Daniela Fink, TEA, 1988, pag.181.)

Se considerate che Bierce fece pubblicare il suo Dizionario “demoniaco” nel 1911, ma parte di esso risale al 1906, diventa chiaro come il grande scrittore americano più di un secolo fa aveva già capito tutto riguardo la questione elettorale: troppi individui, quando si tratta di esprimere una preferenza politica, riescono inopinatamente a disattivare il cervello nemmeno lo stesso avesse veramente un pulsante ON/OFF sì da farsi abbindolare dai peggiori cialtroni, finiti in politica proprio perché la stessa, oggi ma evidentemente pure allora, è uno degli ambiti nei quali certi “peggiori cialtroni” sanno esprimere al meglio le proprie “doti” – oggi per di più avendo a disposizione mezzi di comunicazione maggiori e più potenti di quelli di un secolo fa ad acuire gli effetti cagionati. Che invece sul paese restano gli stessi rimarcati da Bierce, inesorabilmente.
Ecco.