The Towner. Una (nuova, ma non “ennesima”) rivista da leggere

The-TownerSono un Homo Silvanus, l’ho scritto più volte, ma ciò non mi impedisce di considerare la città come l’ambito sociologico e antropologico (e non solo) per eccellenza della civiltà umana, e ancor più in tempi moderni e contemporanei – non è un caso infatti che vi abbia anche riflettuto sopra e poi scritto (in versi) con The City of Simulation | La Città della Simulazione.

Posto ciò, se già non conoscete The Towner vi dico di conoscerla quanto prima.
The Towner è una rivista online di città e cultura, appunto, fondata a Milano nel 2016.
La redazione di The Towner scrive romanzi, saggi e articoli di cultura contemporanea, dalla letteratura all’arte, dalla musica al cinema, dall’architettura alla storia, che ruotano intorno alla città contemporanea e alle sue realtà. La redazione di The Towner è itinerante: viaggia e prende appunti per strada, sulle panchine, in treno… appunti che poi potete leggere nel sito della rivista (cliccate sul logo lì sopra o sull’immagine della home page qui sotto e lo potrete visitare), oltre che sui vari social ove è presente.

the-towner-home-pageMerita, ve l’assicuro. Anche se credete che la vostra “città ideale” sia un bosco, come il sottoscritto.

Lucerna, e quella sensazione di essere nel posto giusto al momento giusto, sempre.

12088253_10153748525925854_1673698267206737407_nvirgoletteLucerna è un prodigio, a sua volta.
Una città piccola, minuscola in buona parte del resto del pianeta, eppure grandissima. Capace di rendere nuovamente l’aggettivo urbano un sinonimo di “civile”, non solo di “cittadino”.
E’ una metropoli in miniatura e insieme un villaggio esteso, un congegno generatore di energia civica che corre a pieni giri eppure resta silenzioso, senza scuotimenti, senza vibrazioni fastidiose.
E’ la sensazione strana e oltremodo piacevole di essere, se così posso dire, nel posto giusto al momento giusto – in uno dei pochi posti “giusti” rimasti a questo mondo. E fa nulla se non si capisce e capirà il perché di ciò, il motivo, e il tutto rimarrà allo stato di effimera e vuota percezione – in fondo, potrebbe anche solo essere il frutto della reiterata buona predisposizione d’animo prima citata e indotta pure dal mero stare, in questo posto giusto… Fa niente, appunto: si è, qui, ed è già una cosa bella.
Lucerna è una formula matematica trovata da una mente geniale, creativa e fantasiosa, che non solo risolve un problema ma svela la possibilità di ulteriori e sorprendenti rivelazioni.
E’ un raggio di luce solare che sempre trova il modo di bucare anche la coltre nuvolosa più densa, cadendo a illuminare terreni floridi e fecondi, non brulle praterie incolte.
E’ una creatura avvenente e affascinante, elegante e sensuale, mai sfacciata, mai pacchiana o troppo appariscente. Ti conquista dal primo istante in cui l’hai davanti ma non ti stordisce, non ti frastorna infidamente, anzi, ti impone in qualche modo di prestare ad essa fin da subito la massima attenzione e la più grande considerazione, e tu subitamente lo fai perché capisci che è la cosa più inevitabile da fare. E non ti genera nemmeno soggezione, o eccessivo ritegno perché, ugualmente dal primo istante, ti offre la sua mirabile avvenenza e tu ne puoi godere subito, provando dentro la sensazione piacevole di non essere in un luogo sconosciuto e per questo oscuro, ma al contrario comprensibile, cristallino, per certi versi domestico. Aristocraticamente affabile, e pronto da subito conferirti in animo la stessa sua nobiltà – la sua stessa preziosa, pregiata, insigne bellezza.
E’ un luogo generatore di speranza, o forse custode di essa, uno dei pochi rimasti di quelli in cui l’uomo sia stato presente e lo sia ancora in modo rilevante. Speranza che ancora la bellezza non si sia del tutto guastata, che ancora resista nella sua essenza salvifica – la dostoevskijana bellezza che salverà il mondo, o la dannunziana difesa della bellezza che è in noi – che è parte fondamentale di una buona vita da vivere. Speranza che l’armonia riscontrabile qui sia rintracciabile anche altrove, o in qualche riproducibile. Speranza di poter tornare ancora qui, sperando che nulla, ancora per lungo tempo, possa intervenire a guastare questa armoniosa bellezza cittadina. (…)

Lucerna-libro-cut_750Un breve estratto da Lucerna, il cuore della Svizzera, la mia piccola “guida di viaggio emozionale” sulla e nella città elvetica, luogo molto meno noto di quanto meriti ma – anche per questo – molto più capace di stupire qualsiasi suo visitatore. Il libro è disponibile presso tutte le librerie (anche su ordinazione, nel caso non sia presente) e negli stores on line (ad esempio qui, qui, qui o direttamente nell’eshop dell’editore) peraltro ad un prezzo assolutamente popolare: solo 5 Euro. Per avere qualsiasi ulteriore informazione sul libro cliccate sull’immagine lì sopra, oppure potete contattare me (anche lasciando un commento a questo articolo), o direttamente l’editore.
Pronti dunque a partire e viaggiare tra le pagine (e magari non solo) per scoprire Lucerna? Se sarà così, buona lettura!

Luca Rota
Lucerna, il cuore della Svizzera
Historica Edizioni 2013
Collana Cahier di Viaggio
ISBN 978-88-96656-85-3
Pag.52, € 5,00

“Oltre”, di Annalisa Fioretti: un libro che fa bene leggere perché leggendolo (si) fa del bene…

cop_OltreCome ho già affermato in altri momenti, qui sul blog, non è mia abitudine disquisire di libri che non ho (ancora) letto e tanto meno visto o avuto tra le mani. Tra le rare eccezioni a questa regola piuttosto ferrea, c’è però la possibilità di parlare di qualcosa di cui è bene parlare, perché è qualcosa che fa bene e, ancor più, che fa del bene.
Oltre (con sottotitolo – assai significativo – Nepal, viaggio al contrario tra polvere e sorrisi), il libro di Annalisa Fioretti appena uscito per i tipi di Bellavite Editore, rappresenta a mio modo di vedere una ineluttabile eccezione. E non perché ho la grande fortuna di conoscere l’autrice, non perché sia stata mia ospite in Radio Thule, non perché ne apprezzi di continuo la grandezza come persona nella vita quotidiana e in quella passione – l’alpinismo – che ha reso dimostrazione di umanità e di solidarietà, oltre che di atletismo, e in fondo nemmeno perché la sua conoscenza mi ha permesso di conoscere e comprendere meglio cosa sia successo in Nepal qualche mese fa… Piuttosto, perché Oltre è un libro fondamentale per coinvolgerci tutti in quel senso civico comune che dovrebbe globalizzare – in questo caso sì, nel senso più autentico e alto del termine – l’intero pianeta, rendendoci  gli uni simili agli altri nella buona e nella cattiva sorte, dunque reciprocamente e doverosamente responsabili delle nostre vite su questa Terra.
Annalisa_OltreDa sempre l’attività alpinistica di Annalisa, nelle terre himalayane, è strettamente correlata ad azioni di solidarietà e di aiuto con le popolazioni viventi su quelle montagne sublimi, popolazioni spesso dimenticate dal turismo occidentale e dal suo flusso di denaro la cui precaria condizione vitale è stata purtroppo messa in tremenda luce dal sisma dello scorso maggio – che ha causato più di 8.000 morti, è bene ricordarlo, oltre a danni inenarrabili e in tanti casi irreparabili che Annalisa ha vissuto in presa diretta, essendo presente al campo base dell’Everest per tentare la salita al Lhotse. Per questo Oltre non è solo un sogno che si avvera, come dice Annalisa, o meglio: non lo è solo per lei! Per lei rappresenta la messa su carta, in parole e soprattutto in immagini, della realtà di quel paese tanto meraviglioso quanto sfortunato e bisognoso di aiuto; per noi, ribadisco e, spero, rendo più chiaro il concetto esposto poco fa, rappresenta la fortunata possibilità di fare parte di quella realtà, di poterla capire e comprendere, di considerarla nel suo stato di fatto così da responsabilizzarci nei suoi confronti, ovvero della gente che ne è parte. E, ovviamente, rappresenta pure la possibilità di aiutare quella gente e aiutare Annalisa nei suoi progetti umanitari: l’intero ricavato della vendita del libro in pubblico, infatti, sarà totalmente devoluto ai progetti della Friend’s for Nepal, che riceverà i proventi con il tramite della Robi Piantoni Onlus, associazione con la quale ormai Annalisa collabora da tempo. Discorso diverso per le copie che approderanno nelle librerie, dove una percentuale spetterà all’editore e il resto finirà in Nepal.
Beh, capirete ora che l’eccezione di cui dicevo è assolutamente doverosa. Per di più, un titolo migliore il libro non lo poteva avere: Oltre. Oltre la mera prestazione alpinistica (comunque importante anche solo per essere stata l’inizio di tutto), oltre le montagne di neve e ghiaccio per raggiungere montagne di umanità e solidarietà, oltre la cattiva sorte, oltre le diffidenze, oltre gli ostacoli e i dinieghi, oltre le difficoltà quotidiane di chi vive dignitosamente come noi mai avremmo il coraggio e la forza di vivere, oltre ogni limite che mai ci può e ci deve essere in tale contesto, perché un limite non può e non potrà mai avere la solidarietà verso chi ha bisogno di aiuto.
Tenete d’occhio il calendario degli incontri pubblici di Annalisa, sul suo blog o sulla pagina facebook, oppure ordinate il libro dal vostro libraio di fiducia, oppure ancora acquistatelo on line. Ribadisco: leggere Oltre vi farà bene, perché è un libro che fa del bene.

Un salotto urbano arredato con gusto, nel quale distendere l’animo…

Lucerna_cornice

Ogni volta che giungo in questa città di luce e di scintillii, di bagliori e di stupori, sento quasi un’urgenza spirituale di divenirne parte della sua più intima essenza. Cammino lentamente lungo la riva sinistra della Reuss, scorro lo sguardo sulle facciate dei palazzi che, sulla riva opposta, affrescano l’orizzonte prossimo come su una tela impressionistica dai vivacissimi colori. La corrente è impetuosa, il lago spinge fuori da sé l’acqua con possanza, schiumante tra rapide vigorose, compressa tra gli argini sopra i quali le placide passeggiate della gente sembrano soavi traiettorie di fragili farfalle sopra una furiosa tempesta – ma appena le risacche placano il flusso, ci si meraviglia di quanto verde e trasparente sia quest’acqua cittadina – e potabile, suppongo, come d’altronde accade altrove qui in Svizzera.
Poco a valle c’è lo Spreuerbrücke, uno dei due ponti in legno che scavalcano il fiume, e quello ancora originale (dell’altro, il Kapellbrücke, e della sua storia, vi racconto a breve). Mi piace penetrare nel centro storico di Lucerna da quella parte e non dall’altra, dove usualmente i bus scaricano le comitive di turisti. Vi entro da qui perché ho la vivida impressione di entrare in una dimora antica e nobile che da subito si rivela accogliente, ospitale, confortevole. Un salotto arredato con gusto, certamente prezioso ma non sfarzoso, nel quale ci si sente a proprio agio, compartecipanti alla sua finezza, allo charme.
Vie pedonali strette che scorrono tra antichi palazzi dalle facciate affrescate spesso fantasiosamente come tele d’un discepolo elvetico di Bosch, le quali di colpo divengono ancora più strette, più intime, e d’un tratto si frantumano in altre viuzze, vicoli e vicoletti che donano l’impressione di trovarsi in un labirinto urbano. Ma basta girare l’angolo per ritrovarsi all’improvviso in una deliziosa piazzetta circondata da ulteriori nuove tele-facciate e agghindata da una tipica ed elaborata fontana in pietra, piccoli slarghi che mi allargano parecchio l’animo e lo abbracciano affettuosamente, instillandomi un senso di protezione serena, quieta.

Lucerna-libro-cut_750E’ un brano tratto da Lucerna, il cuore della Svizzera, volume pubblicato da Historica Edizioni nella collana Cahier di Viaggio, diretta da Francesca Mazzucato.
A Lucerna – anzi, in Lucerna, città elvetica turisticamente meno nota di altre ma sublime come nessun altra, e non solo in Svizzera – vi accompagno sulle pagine di questo mio libro, peraltro avente un formato assolutamente “da viaggio”, comodo da riporre nella tasca della giacca oppure in valigia senza che rubi troppo peso e spazio. E’ una città che tanti conoscono di nome ma non di fatto, appunto, cioè nei fatti concreti che la rendono ciò che è: ve la farò visitare in un modo certamente diverso dal solito, attraverso un racconto “urbano” che è al contempo guida, saggio, romanzo, diario, confessione, rivelazione… e forse anche di più, seguendo rotte cittadine che il turista ordinario e il visitatore classico non seguono, tracciate sui selciati, sui marciapiedi, sui muri, sui colmi dei tetti ma anche nel cielo, sull’acqua, sulle linee dell’orizzonte oltre che, forse soprattutto, nel cuore e nell’animo.
Cliccate QUI per conoscere ogni altra informazione sul libro, e cercatelo dal vostro libraio di fiducia. In fondo, costa solo 5 Euro