Eliselle, “Fiabe dall’Inferno”

fiabehumb“Bene” e “male”: due categorie, due parti, due ambiti sui quali da sempre il genere umano ha voluto costruire la propria storia, con inguaribile manicheismo. Due elementi che sono stati storicamente sovraccaricati di sensi, di accezioni, di significati morali, sociali, culturali e quant’altro al punto da divenire, appunto, ineluttabili e intoccabili riferimenti per tutto quanto l’uomo si trova davanti, e così altrettanto “santificati” da permettere di essere tali nella forma anche quando sono totalmente all’opposto nella sostanza. Ovvero: da fare che si creda che il bene sia tale anche quando è/fa il male, e viceversa. Ugualmente, si è smarrita la capacità di percepire e comprendere la valenza di essi quando agente nella quotidianità, cosicché ci convinciamo (veniamo convinti) di vivere in una sorta di Eden – questo nostro mondo all’apparenza benestante, libero, emancipato, democratico eccetera eccetera eccetera – quando invece proprio un posto paradisiaco non è, anzi: appena si riesce ad aprire un poco più gli occhi, ecco subito la vista di scenari assai più infernali…
Eliselle, con il suo ultimo romanzo Fiabe dall’Inferno (Meme Publishers, 2014, ebook), parte proprio da questi assunti, o meglio, ci accompagna alla “scoperta” (perché tale è, sfortunatamente: come quella della vecchia acqua calda, che nessuno più sa vedere!) di una realtà contemporanea che dietro la sua apparente e rassicurante – nonostante tutto – normalità invece nasconde un profondissimo degrado umano, soprattutto e primariamente umano…

Eliselle (photo by http://www.virginpunk.com/)
Eliselle (photo by http://www.virginpunk.com/)

Leggete la recensione completa di Fiabe dall’Inferno cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

Un salotto urbano arredato con gusto, nel quale distendere l’animo…

Lucerna_cornice

Ogni volta che giungo in questa città di luce e di scintillii, di bagliori e di stupori, sento quasi un’urgenza spirituale di divenirne parte della sua più intima essenza. Cammino lentamente lungo la riva sinistra della Reuss, scorro lo sguardo sulle facciate dei palazzi che, sulla riva opposta, affrescano l’orizzonte prossimo come su una tela impressionistica dai vivacissimi colori. La corrente è impetuosa, il lago spinge fuori da sé l’acqua con possanza, schiumante tra rapide vigorose, compressa tra gli argini sopra i quali le placide passeggiate della gente sembrano soavi traiettorie di fragili farfalle sopra una furiosa tempesta – ma appena le risacche placano il flusso, ci si meraviglia di quanto verde e trasparente sia quest’acqua cittadina – e potabile, suppongo, come d’altronde accade altrove qui in Svizzera.
Poco a valle c’è lo Spreuerbrücke, uno dei due ponti in legno che scavalcano il fiume, e quello ancora originale (dell’altro, il Kapellbrücke, e della sua storia, vi racconto a breve). Mi piace penetrare nel centro storico di Lucerna da quella parte e non dall’altra, dove usualmente i bus scaricano le comitive di turisti. Vi entro da qui perché ho la vivida impressione di entrare in una dimora antica e nobile che da subito si rivela accogliente, ospitale, confortevole. Un salotto arredato con gusto, certamente prezioso ma non sfarzoso, nel quale ci si sente a proprio agio, compartecipanti alla sua finezza, allo charme.
Vie pedonali strette che scorrono tra antichi palazzi dalle facciate affrescate spesso fantasiosamente come tele d’un discepolo elvetico di Bosch, le quali di colpo divengono ancora più strette, più intime, e d’un tratto si frantumano in altre viuzze, vicoli e vicoletti che donano l’impressione di trovarsi in un labirinto urbano. Ma basta girare l’angolo per ritrovarsi all’improvviso in una deliziosa piazzetta circondata da ulteriori nuove tele-facciate e agghindata da una tipica ed elaborata fontana in pietra, piccoli slarghi che mi allargano parecchio l’animo e lo abbracciano affettuosamente, instillandomi un senso di protezione serena, quieta.

Lucerna-libro-cut_750E’ un brano tratto da Lucerna, il cuore della Svizzera, volume pubblicato da Historica Edizioni nella collana Cahier di Viaggio, diretta da Francesca Mazzucato.
A Lucerna – anzi, in Lucerna, città elvetica turisticamente meno nota di altre ma sublime come nessun altra, e non solo in Svizzera – vi accompagno sulle pagine di questo mio libro, peraltro avente un formato assolutamente “da viaggio”, comodo da riporre nella tasca della giacca oppure in valigia senza che rubi troppo peso e spazio. E’ una città che tanti conoscono di nome ma non di fatto, appunto, cioè nei fatti concreti che la rendono ciò che è: ve la farò visitare in un modo certamente diverso dal solito, attraverso un racconto “urbano” che è al contempo guida, saggio, romanzo, diario, confessione, rivelazione… e forse anche di più, seguendo rotte cittadine che il turista ordinario e il visitatore classico non seguono, tracciate sui selciati, sui marciapiedi, sui muri, sui colmi dei tetti ma anche nel cielo, sull’acqua, sulle linee dell’orizzonte oltre che, forse soprattutto, nel cuore e nell’animo.
Cliccate QUI per conoscere ogni altra informazione sul libro, e cercatelo dal vostro libraio di fiducia. In fondo, costa solo 5 Euro

Questa sera, ore 21, live su RCI Radio in FM e streaming: torna RADIO THULE (con un ospite prestigioso…)!

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Una ospite a dir poco prestigiosa per la prossima puntata di RADIO THULE, che andrà in onda questa sera 1 dicembre alle ore 21.00, live su RCI Radio: PAOLA NESSI, regista e filmmaker di successo con la RAI fin dal 1989 -collaborando tra gli altri con Enzo Biagi per il quale ha girato diversi Speciali e Reportages in 971534_4922919873418_1165823174_nItalia e nel resto del mondo – nonché autrice di numerose opere filmiche, ultima delle quali è W di Walter, il docufilm sulla vita del grande Walter Bonatti raccontata dalla compagna Rossana Podestà. Con Paola Nessi andremo alla scoperta della sua nutrita e variegata produzione filmica e, grazie alla sua esperienza, esploreremo il mestiere contemporaneo del narrare storie attraverso immagini nonché di come si possano raccontare grandi personaggi e grandi vicende umane nel modo più suggestivo, consono e umano possibile. E faremo pure un po’ di cinema in radio
Fin d’ora poi, cliccando sull’immagine qui sopra, potrete visitare il sito web di Paola e conoscere lei e le sue opere più dettagliatamente.

Se avete domande da fare su tali argomenti a Paola Nessi potete farle qui, a commento di questo post, oppure a luca@lucarota.it. Grazie fin d’ora per la vostra partecipazione, e appuntamento a questa sera, ore 21.00, RCI Radio!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

1 Dicembre, nasce Cultora.it: la cultura, ora e dovunque!

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1 Dicembre 2014: nasce cultora.it, il nuovo portale italiano di informazione culturale.
Cultora è un magazine online dedicato al mondo della cultura in generale. Uno spazio nuovo e dinamico all’interno del quale è possibile trovare notizie sempre aggiornate su libri e letteratura, musica, cinema, media e nuove tecnologie. Sono inoltre parte integrante del portale numerosi spazi dedicati a blog curati da giornalisti, addetti ai lavori, opinion leader che offrono le loro personali opinioni e esaustivi approfondimenti riguardo i temi più caldi del mondo della cultura.
Ancor più, mi permetto di aggiungere, cultora è una nuova e fondamentale occasione per redimere un paese che purtroppo persevera nel non capacitarsi di quanto sia vitale la cultura per il proprio futuro, nonché di quanto con essa si possa costruire anche al di fuori dei suoi ambiti usuali. Sapete, no, che qualcuno disse, tempo fa, che con la cultura non si mangia, palesando peraltro in tal modo la volontà del sistema di ridurci a creature prive di cervello… Beh, chissà come mai il paese sta comunque morendo, nonostante altri “cibi” gli siano propugnati ma, evidentemente, dal potere nutritivo del tutto scarso, se non nullo, rispetto a quello culturale!
Dulcis in fundo – mi permetto nuovamente! – a cultora.it collaborerò anch’io, con un blog interno al sito di riflessione e approfondimento culturale, cercando di mettere in luce non solo la realtà della cultura attorno a noi ma pure qualche buona idea per agevolarne ancora di più la presenza diffusa nella società, ovvero tra di noi tutti, e per contrastare conseguentemente la deriva decerebrante che ci impongono da tempo.
Dunque appuntamento al 1 Dicembre, su cultora.it!

INTERVALLO – Budapest, Book Fountain

Certamente uno degli interventi pubblici più poetici in tema di libri, quello della Open Book Fountain sulla Henszlemann Imre Utca, una delle più note strade del centro di Budapest. Pagina fatte di acqua che girano leggere sul possente libro di marmo, per indicare la delicatezza dell’arte letteraria e al contempo la potenza che essa può avere e dimostrare nonché, nell’insieme, la bellezza poetica che i libri sanno regalare, appunto.

P.S.: video © psibient.