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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

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MONTAG/NEWS: Notizie interessanti e utili dalle terre alte


IL SUCCESSONE DELLE OLIMPIADI

Milano Cortina un successone? Mica tanto! A partire dall’inizio, dalla cerimonia inaugurale che è lontana dal sold out: ci sono ancora 10mila biglietti invenduti, gli sconti a under 26 e volontari, uniti ai biglietti gratis per i politici, non sono riusciti a riempire lo stadio. E così la Fondazione Milano Cortina ha lanciato una nuova promozione, il “prendi due e paghi uno”, nemmeno fossimo al supermercato. Ciò a confermare un fatto ormai evidente: lo scarso entusiasmo verso queste Olimpiadi, così male organizzate e rese invise a molti nonostante quanto affermato dalla propaganda istituzionale. Un ennesimo aspetto del disastro olimpico, insomma.


«A CORTINA CI VUOLE L’AEROPORTOOOOOOOO!!!»

Non è una notizia recentissima, questa (viene da “GuidaViaggi” del 28 novembre scorso), ma lo sconcerto che ne deriva resta costante nel tempo: la pittoresca Ministra del Turismo in carica continua a pensare che a Cortina d’Ampezzo serva l’aeroporto. «Non cambio idea. Senza aeroporto non faremo il salto di qualità» sostiene. Vista la realtà attuale di Cortina e la sua esasperata turistificazione, viene spontaneo chiedersi di che “qualità” e di quale “salto” stia parlando e, ancor più, come ne parlerebbe alla comunità ampezzana per imporle questa sua “idea”. Come se la pista di bob, la cabinovia Apollonio-Socrepes e tutto il resto di più o meno “olimpico” non fossero già troppo. Oppure hanno ragione quelli che dicono che a Cortina ormai vale tutto?


SENZA SCI LA MONTAGNA MUORE? NO!

Mentre i reggenti dell’industria dello sci, e la politica ad essi sodale, continuano a sostenere che solo i comprensori sciistici possano salvare le montane italiane, aumentano di continuo le località che invece dimostrano il contrario. Su “Montagna.tv” Ettore Pettinaroli racconta l’esperienza di Valsavarenche, che quattro anni fa dismise la propria seggiovia rinunciando consapevolmente al turismo sciistico per valorizzare tutto il resto: cascate di ghiaccio, sci di fondo, skialp e itinerari con le ciaspole nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. E da allora i visitatori continuano a aumentare, mantenendo vivo il territorio e la sua economia.


CI SIAMO ROTTI IL C… DEGLI APRÈS-SKI?

“Tuorlo”, originalissimo magazine che tratta temi legati al cibo, l’arte, la cultura, il lifestyle e l’attualità, dedica sulla propria pagina Instagram una bella riflessione sul “fenomeno” degli après-ski, chiedendo a chi legge: «Ci siamo davvero stufati degli après-ski? Una volta la montagna chiudeva la giornata con un momento di relax e un drink in baita. Oggi questo fenomeno è diventato il vero obiettivo, e le piste fanno solo da sfondo. Non è per forza un male, ma la montagna resta fragile. Rumore, eccessi, neve artificiale… quanto regge tutto questo nel tempo? Possiamo divertirci senza perdere il senso del contesto?»


UN NUOVO (E ULTERIORE) DDL PER LE AREE INTERNE E MONTANE

Lo scorso 28 gennaio il CNEL ha approvato un nuovo Disegno di legge contenente “Disposizioni per la rigenerazione e il ripopolamento delle aree interne e montane, il rafforzamento dei servizi di cittadinanza e la promozione dello sviluppo locale sostenibile” al fine di «rendere i territori interni luoghi attrattivi per vivere, lavorare e investire, in un contesto di piena coesione territoriale e di sostenibilità ambientale.» Per come viene presentato nel comunicato stampa, è un ottimo testo, ricco di indicazioni importanti. Ma era tale anche la recente “Legge sulla montagna” che invece si sta rivelando piena di aspetti controversi, e lo era pure la Strategia Nazionale per le Aree Interne, che fonti autorevoli ritengono fallace e inefficace. Dunque? Cui prodest?

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: Oregon

La Sapienza di Barry Lopez

Come scrivevo già qui, qualche giorno dopo la notizia della sua scomparsa, Barry Lopez è una figura della quale, e del cui pensiero, il futuro avrà sempre più bisogno, da oggi e per lunghissimo tempo. Il che comporta che nel futuro un pubblico sempre più vasto conoscerà (dovrà conoscere) e apprezzerà la sua opera intellettuale rispetto al presente. Purtroppo è accaduto spesso che le parole di certi pensatori particolarmente profondi e rivoluzionari venissero comprese dal grande pubblico dopo tanto tempo, ad anni dalla loro scomparsa, è un difetto perdurante nelle società umane, questo; ma l’incidenza del loro pensiero sulla realtà in divenire è comunque potente e inesorabile e, nel caso, abbisogna solo che nel corso del tempo venga il momento per la sua cognizione e per la maturazione della relativa consapevolezza culturale. Quanto mai importante, con Barry Lopez, vista l’assoluta attinenza alla realtà contemporanea del nostro mondo e al suo futuro prossimo.

Per tutto ciò, e per il pubblico italiano, risulta altrettanto importante l’opera di Davide Sapienza, colui che s’è fatto “mentore” di Lopez in Italia al cui pensiero ha affiancato il proprio, altrettanto alternativo, stra-ordinario, innovativo: dunque in veste di custode primario del retaggio filosofico e morale di Barry Lopez nonché, appunto, come prosecutore del cammino analitico del grande scrittore americano lungo sentieri che dal solco principale si sono irradiati, e continuano a farlo, ovunque nel paesaggio naturale e nelle geografie umane.

Dunque non poteva che essere Davide a scrivere l’omaggio più legittimo e sentito in ricordo di Barry Lopez, accompagnando con un suo breve ma intenso pezzo un testo inedito (bellissimo e al solito illuminante) dello scrittore americano su “Limina”, corredato dalle illustrazioni di Simona Piccolini (una la vedete in testa a questo post). Nel suo prologo, Davide scrive che

In Lopez, nulla è scontato; proprio come durante un viaggio, nella wilderness piuttosto che in una città, ogni parola è un evento che risuona di vastità e che richiede di essere meditata, prima di essere pronunciata. Me lo hanno insegnato i suoi libri, me lo ha insegnato lui: scrivere è raccontare, richiede dunque spazio e tempo. Leggere Barry Lopez significa ascoltare una voce ben distinta e trovare un ritmo ben preciso. Perché sapeva che il suo importante ruolo culturale poteva e doveva lasciare un segno utile e non a caso di sé diceva «voglio vivere una vita che sia stata utile». La sua opera è con noi e lo sarà per i prossimi secoli. Perché è formidabile, perché è necessaria.

Ecco: nel complesso (dei due testi, intendo dire), l’omaggio di Sapienza a Lopez è altrettanto formidabile e necessario. Leggetelo e meditatelo con mente e cuore aperti e con spirito libero, cliccando sull’immagine in testa al post – e ringrazio di cuore Davide per avermi concesso di linkarlo pure qui e di sottoporlo così alla vostra attenzione.

P.S.: il titolo del presente post è un ovvio richiamo a questo.

Scritto il 12 gennaio 202111 gennaio 2021Categorie Buoni consigli,Magazzino,OpinioniTag ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,articolo,artworks,Barry Lopez,biografia,Books,Canadian Arctic,career,catalogo,Davide Sapienza,decesso,difesa,download,ebook,ecologia,enviroment,foto,Franco Michieli,Galaad,geografia,Harper's Magazine,images,immagini,La sapienza di Davide,La1,landscape,libri,libro,life,Limina,Lupi,Montagne,morte,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,omaggio,Oregon,paesaggio,pdf,photos,pictures,polo,recensioni,ricordo,RSI,scomparso,Sogni artici,territorio,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,Una geografia profonda,USA,WikipediaLeave a comment on La Sapienza di Barry Lopez

Barry Lopez


Credo che pochi onoreranno Barry Lopez, scomparso a Natale per un male incurabile – “pochi” rispetto a quanto meriterebbe, intendo dire – eppure ciò che ha visto, pensato, meditato, elaborato e scritto nei suoi libri in fondo interessa tutti quanti. Perché Lopez non è stato solo «il più importante scrittore di natura e paesaggio», definizione che lo accompagna da molto tempo, certamente significativa ma per molti versi, come tutte le definizioni, piuttosto limitante, è stato un grande narratore del genere umano nella Natura e nel paesaggio, ovvero della relazione vitale tra esseri umani e ambiente naturale (entrambi nella loro interezza) che, a ben vedere, sta alla base del nostro vivere su questo pianeta.

Come ha scritto tempo fa la scrittrice e viaggiatrice inglese Sara Wheeler sul “The Times”, «Lopez porta i lettori non solo fuori da se stessi in un altro luogo, ma anche in se stessi». Ecco: scriveva di natura e paesaggio per scrivere di umani, avendo perfettamente compreso che l’uno e l’altro ambito sono in realtà la stessa cosa. Un’evidenza tanto semplice e fondamentale quanto incompresa e trascurata da tanti: per questo ho iniziato questo articolo nel modo che avete letto. E per lo stesso motivo posso dire che è e sarà proprio il paesaggio a fare per Barry Lopez da elemento commemorativo imperituro, nel quale, quando e come vorremo, vedremo nitidamente ciò che abbiamo e avremo letto nei suoi libri.

Come noterete lì sopra, per omaggiare Barry Lopez ho scelto una foto “non istituzionale”, trovata nel suo sito web, che lo ritrae insieme al nipotino Owen mentre osservano la risalita dei salmoni lungo il fiume McKenzie, nei pressi della casa di Lopez in Oregon. Un altro modo per segnalare il valore imperituro, dunque anche e soprattutto proteso al futuro, del pensiero del grande scrittore americano.
Qui invece trovate il ricordo dell’amico Davide Sapienza, “mentore” italiano di Lopez, con il quale curò il bellissimo Una geografia profonda e al quale devo la scoperta e la conoscenza di Lopez e dei suoi scritti.

Scritto il 28 dicembre 202028 dicembre 2020Categorie Libri,Magazzino,OpinioniTag ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,Barry Lopez,biografia,Books,Canadian Arctic,career,catalogo,Davide Sapienza,decesso,difesa,download,ebook,ecologia,enviroment,foto,Franco Michieli,Galaad,geografia,Harper's Magazine,images,immagini,landscape,libri,libro,life,Lupi,Montagne,morte,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,Oregon,paesaggio,pdf,photos,pictures,polo,recensioni,scomparso,Sogni artici,territorio,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,Una geografia profonda,USA,Wikipedia,works1 commento su Barry Lopez

Una società di persone sole

Quando viaggiavo regolarmente per l’Artico, di solito chiedevo agli Yupik, agli Inupiat e agli Inuit come avrebbero definito la gente della mia civiltà. Una risposta che mi sentivo dare con sconsolante frequenza era «soli». La cura per la solitudine non è socializzare di più. È costruire e mantenere amicizie intime.

(Barry Lopez, Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’immaginazione, Galaad Edizioni, 2014, traduzione e cura di Davide Sapienza, pag.120. Al proposito, nel mio piccolo-piccolo, ne ho scritto qui. Cliccate invece qui per leggere la personale “recensione” del libro di Lopez.)

Scritto il 30 gennaio 201930 gennaio 2019Categorie DixitTag ambientalismo,Antartide,Artico,Barry Lopez,biografia,catalogo,Davide Sapienza,difesa,download,ebook,ecologia,enviroment,Franco Michieli,Galaad,geografia,immagini,landscape,libri,libro,Lupi,Montagne,Natura,Oregon,paesaggio,pdf,persone,polo,rapporti sociali,recensioni,social,socialità,socializzare,Sogni artici,Sole,soli,solitudine,territorio,umanità,Una geografia profonda,USA,WikipediaLeave a comment on Una società di persone sole

Mentire è l’opposto di raccontare

Oggi siamo abituati a pensare alla “verità” come a una cosa che si può affermare esplicitamente piuttosto che evocare in maniera metaforica al di fuori della scienza e della cultura occidentale. La verità non può essere ridotta ad aforismi o formule. È qualcosa di vivo e impronunciabile. Le storie creano un’atmosfera nella quale essa diventa distinguibile in quanto forma. Se chi narra una storia insiste su relazioni che non esistono, sta mentendo. Mentire è l’opposto di raccontare.

(Barry Lopez, Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’immaginazione, Galaad Edizioni, 2014, traduzione e cura di Davide Sapienza, pag.39. Cliccate sulla copertina del libro qui accanto per leggerne la mia “recensione”.)

Mentire è l’opposto di raccontare. Quanto è fondamentale questa affermazione di Lopez per la nostra epoca contemporanea, dove tutti “raccontano” tutto ma sempre meno sanno realmente qualcosa! Forse proprio perché di frequente non si raccontano cose vere ma “verità” presunte e di comodo, e molto spesso solo attraverso formule preconfezionate (ovvero slogan) prive di alcuna argomentazione e tanto meno di riscontri effettivi? La domanda è retorica, sia chiaro, la risposta è già in essa.

Scritto il 21 novembre 2018Categorie DixitTag aforismi,ambientalismo,Antartide,Artico,Barry Lopez,biografia,catalogo,citazioni,Davide Sapienza,difesa,download,ebook,ecologia,enviroment,fake,falsità,Franco Michieli,frasi,Galaad,geografia,immagini,landscape,libri,libro,Lupi,media,Montagne,Natura,Oregon,paesaggio,pdf,polo,quotes,recensioni,social,Sogni artici,territorio,Una geografia profonda,USA,verità,web,WikipediaLeave a comment on Mentire è l’opposto di raccontare

Barry Lopez, “Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’immaginazione”

Ogni creatura vivente di questo nostro pianeta è tale – e si può considerare tale – primariamente in relazione al territorio in cui vive. Non è una questione solo biologica, anzi: la principale implicazione di tale realtà è soprattutto culturale e in particolare filosofica, e ciò vale soprattutto per la creatura vivente maggiormente (all’apparenza) evoluta, l’essere umano, ovvero quella che più di ogni altra ha imparato a relazionarsi in modo profondo col territorio, interagendo con esso al punto da modificarlo altrettanto profondamente per renderlo funzionale alle proprie esigenze vitali.
In tal senso la geografia, quale disciplina di rappresentazione e identificazione del territorio, costituisce da sempre lo strumento fondamentale, per l’uomo, nel rapportarsi con il mondo che ha intorno; in fondo, rappresentando geograficamente il territorio, l’uomo non fa altro che rappresentare sé stesso, la propria storia, l’evoluzione nel tempo, oltre che sancire l’identità e l’identificabilità della propria presenza nel mondo. Studiare tutto ciò risulta dunque una pratica fondamentale per l’uomo-Homo Sapiens, ancor più comprenderlo e comprenderne la portata basilare per la propria vita: non a caso oggi, al riguardo, si parla ordinariamente di “geografia umana” e questa definizione fa capire come sia importante che la geografia del mondo d’intorno penetri in qualche modo nell’animo e nello spirito di chi lo vive e abita – noi esseri umani, appunto.
Basterebbe questa elementare tanto quanto – ribadisco – sostanziale verità per fare d’un personaggio come Barry Lopez, considerato il più grande landscape writer americano, una vera e propria fonte di ispirazione e illuminazione circa la comprensione del nostro legame col territorio, e parimenti per ritenere Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’immaginazione (Galaad Edizioni, 2014, traduzione e cura di Davide Sapienza, introduzione di Franco Michieli) ovvero la prima antologia italiana dedicata a Lopez, una lettura imprescindibile per chiunque.
Purtroppo, invece, viviamo in un paese che addirittura ha ritenuto di poter eliminare la geografia dalle materie scolastiche… (continua)

(Leggete la recensione completa di Una geografia profonda cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!)

Scritto il 31 Maggio 201730 Maggio 2017Categorie LettureTag ambientalismo,Antartide,Artico,Barry Lopez,biografia,catalogo,Davide Sapienza,difesa,download,ebook,ecologia,enviroment,Franco Michieli,Galaad,geografia,immagini,landscape,libri,libro,Lupi,Montagne,Natura,Oregon,paesaggio,pdf,polo,recensioni,Sogni artici,territorio,Una geografia profonda,USA,Wikipedia2 commenti su Barry Lopez, “Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’immaginazione”

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