MONTAG/NEWS #5: notizie interessanti e utili da sapere dalle terre alte

In questo articolo a cadenza domenicale trovate una selezione di notizie relative a cose di montagna pubblicate in rete nella settimana precedente che trovo interessanti e utili da conoscere e leggere, con i link diretti alle fonti originarie così che ognuno possa approfondirle a piacimento. Di notizie del genere sulle montagne ne escono a bizzeffe: questo è un tentativo di non perdere alcune delle più significative. Durante la settimana le più recenti di tali notizie le trovate sulla home page del blog nella colonna di sinistra; qui invece trovate il loro archivio permanente.


STATI GENERALI DELLA MONTAGNA: IMPORTANTI, MA ANCHE FRUTTUOSI?

Il prossimo 28 novembre si terranno gli Stati Generali della Montagna di Valtellina, che riuniranno amministratori, esperti, rappresentanti istituzionali e portatori di interesse per una giornata dedicata al futuro del territorio valtellinese. Posto che ogni occasione di confronto e dialogo intorno alle realtà della montagna contemporanea è importante, alcuni mettono in dubbio l’effettiva utilità di questi eventi, promossi da una decina d’anni dalla politica che poi non sembra così disposta a metterne in pratica le indicazioni. In Valtellina andrà diversamente?


OLIMPIADI, I PREZZI FOLLI DELLA VALTELLINA E DI CORTINA

Come rivelano le prime stime di Altroconsumo, per poter soggiornare in Valtellina e a Cortina durante i Giochi Olimpici bisogna ormai mettere a budget una cifra non molto lontana da quella necessaria per una vacanza ai Caraibi: si può arrivare anche a 3000 Euro per un weekend, ovvero quattro volte tanto che nel resto della stagione invernale. Un effetto positivo per le economie dei territori oppure un’ennesima distorsione olimpica ad essi imposta?


CONTRO IL PORNO-TURISMO CHE COMMERCIA IN CORPI

Michil Costa, noto albergatore delle Dolomiti, dice su “Vita”: «Questo è un momento decisivo. Non possiamo accettare tutti questi clienti senza alcun limite. Le Dolomiti dovrebbero diventare una grande zona a traffico limitato, con l’obbligo di prenotazione, in modo che ci si voglia fermare qualche giorno e non poche ore. Invece ragioniamo solo in termini numerici. Pensiamo solo all’aumento di pernottamenti, a costruire strade, infrastrutture… Non diamo abbastanza valore all’ospite, a un modello di ospitalità che dovrebbe essere interiorizzato da noi che lo pratichiamo.»


UN GRATTACIELO DI 260 METRI DI FRONTE AL MATTERHORN?

Un grattacielo di acciaio e vetro a Zermatt? L’imprenditore, architetto e artista vallesano Heinz Julen vuole costruire una torre residenziale alta 260 metri nel suo paese natale – con una vista mozzafiato sul Matterhorn/Cervino. Con questo progetto colossale Julen punta a creare nuove abitazioni per la comunità montana e per i turisti: una mera provocazione architettonica e politica oppure un’idea concreta che presto potrebbe vedere la luce? Cliccate sull’immagine oppure anche qui.


MILANO CORTINA 2026: MANCANO SEMPRE MENO GIORNI E SEMPRE PIÙ SOLDI

Come ha rimarcato il “Corriere della Sera” il 1 novembre scorso, solo per coprire gli extra costi dell’Arena di Santa Giulia (nella foto qui sopra) e del Villaggio Olimpico di Milano mancano 67 milioni di Euro. Che ovviamente sborserà lo Stato, cioè gli italiani con le loro tasse, «nonostante si tratti di opere realizzate da privati». Per le Olimpiadi erano stati stimati costi per 1,3 miliardi di Euro: siamo ormai a oltre 7 miliardi. I Giochi forse saranno un successo sportivo, ma già oggi rappresentano un disastro politico e finanziario.

Preoccupazioni e diffidenze inevitabili

Lo so, si rischia di risultare noiosi a riferire di cosa sta accadendo con le Olimpiadi di Milano Cortina. Tuttavia, obiettivamente, a fronte di ciò che riferisce la stampa e pur formulando tutta la positività, la benevolenza, l’indulgenza verso l’evento olimpico, come si fa a non essere preoccupati o diffidenti al riguardo?

Di sicuro non per le gare olimpiche, quelle andranno come andranno ovverosia bene, soprattutto per chi le vincerà, e in fondo nemmeno per l’evento in sé – al netto di certe infrastrutture parecchio esecrabili, delle quali la nuova pista di bob di Cortina è forse la più nota (ma ve ne sono altre similmente emblematiche).

Semmai, si è preoccupati e diffidenti rispetto a chi sta gestendo le Olimpiadi e per come lo sta facendo. Aspetti sui quali è ormai pressoché inutile commentare, basta constatare la realtà effettiva delle cose – il contrasto di ciò che riferiscono i due articoli sopra riportati mette bene in evidenza lo stato dell’arte.

Le Olimpiadi per i territori coinvolti sarebbero potute essere una grande occasione di sviluppo sensato e sostenibile, stanno diventando sempre più un’occasione sprecata, rischiano seriamente di trasformarsi in un disastro epocale. Intanto mancano 125 giorni – alla fine di Olimpiadi e Paralimpiadi, quando i nodi cominceranno a venire al pettine. Già.

P.S.: per chi non lo sapesse, Fabio Saldini è il Commissario straordinario per le opere olimpiche e Amministratore Delegato di Simico S.p.A., la società che si occupa della progettazione e realizzazione delle opere necessarie per i Giochi Olimpici; la Corte dei Conti è l’organo costituzionale italiano con funzioni di controllo e giurisdizione in materia di contabilità pubblica e amministrazione nonché di garante della legalità e della correttezza nella gestione delle finanze statali.

Quanto manca all’inizio… anzi, alla fine delle Olimpiadi di Milano Cortina?

[Il cantiere della nuova cabinovia Apollonio-Socrepes a Cortina, opera “olimpica” in grave ritardo peraltro rimasta ferma molti giorni a causa di una frana causata proprio dai lavori. Immagine tratta dalla pagina Facebook “Voci di Cortina“.]
Lo scorso 29 ottobre sono stati “celebrati” i 100 giorni dall’inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina, la cui inaugurazione è appunto fissata per il 6 febbraio 2026. Dunque oggi (6 novembre) ne mancano 92.

Ovviamente la ricorrenza è stata celebrata con grande entusiasmo pro-olimpico da parte degli organizzatori istituzionali e non, anche troppo: ad esempio, che sia «tutto pronto» per le Olimpiadi è palesemente non vero, e lo sanno per primi gli abitanti dei territori nei quali si stanno realizzando le opere olimpiche, moltissime delle quali sono in ritardo e non saranno pronte né per i Giochi e né per ancora qualche anno. Senza contare poi le varie criticità aperte, elencate ad esempio nel rapporto “Open Olympics” e raccontate da numerosi libri, dossier e articoli di stampa.

[Un articolo al riguardo pubblicato da “La Provincia-Unica TV”; cliccateci sopra per leggerlo.]
D’altro canto è legittimo augurare che le Olimpiadi vadano per il meglio, non solo dal punto di vista sportivo e non tanto perché così verrà solennemente affermato (vedi qui): speriamo vadano bene anche al di là degli slogan che al riguardo sentiremo in gran profusione!

Tuttavia, vista la realtà di fatto e le circostanze che l’hanno determinata, io penso che il conto alla rovescia più giusto e logico da tenere monitorato è questo:

Ovvero, i giorni che ad oggi mancano al 16 marzo 2026, il giorno successivo alla fine delle Paralimpiadi invernali (le quali inizieranno il 6 marzo) e dunque dell’intero periodo olimpico milano-cortinese (potete calcolarli anche da voi ad esempio qui).

Sarà da quel giorno, e per i mesi (e gli anni) successivi, che potremo capire se le Olimpiadi saranno andate veramente bene, se le opere realizzate e aperte saranno funzionali e se non avranno cagionato danni di alcun genere ai territori e al paesaggio delle località coinvolte – dunque anche alle comunità residenti –, se realmente le opere rimaste incompiute saranno continuare portate a termine con la dovuta solerzia, se i benefici economici e culturali per i territori saranno concreti e diventeranno persistenti, se la cosiddetta “legacy olimpica”, così tante volte invocata, citata e magnificata (preventivamente), sarà veramente tangibile e vantaggiosa per i territori olimpici oppure, malauguratamente, diventerà una promessa mancata insieme alle tante altre nonché una causa di danno e di degrado per quei territori e i loro abitanti.

[I cantieri “olimpici” sui versanti sciistici del Mottolino a Livigno qualche giorno fa. Immagine tratta da “La Provincia-UnicaTV“.]
Ribadisco: mi auguro vivamente che ciò non succederà. Tuttavia, vista la cronaca di questi anni di iter olimpico – cioè dal 24 giugno 2019, data di assegnazione delle Olimpiadi da parte del CIO, il Comitato Internazionale Olimpico, a Milano e Cortina – è logico non lasciarsi vincere dal troppo facile entusiasmo e coltivare un sano, razionale, civico dubbio. Ecco.