INTERVALLO – Milano, “PiBiLi (Piccola Biblioteca Libera)

Ogni volta che dei libri possono stare in mezzo alla gente, direttamente sulla pubblica via, a contatto potenziale di occhi, menti e spiriti di chiunque, è sempre una gran bella cosa, ancor più in un paese come l’Italia che invece spesso sembra non voler avere nulla a che fare con le (buone) letture.
Una di queste gran belle cose è avvenuta di recente a Milano, nel quartiere Isola: qui è nata PiBiLi,la Piccola Biblioteca Libera, un nuovo luogo pubblico di sosta e di incontro dedicato alla lettura e aperto a tutti. Alla PiBiLi si possono trovare libri e giornali ma anche uno spazio dove leggere, lavorare, studiare, mangiare e rilassarsi. La PiBiLi è situata nel passaggio pedonale tra via Confalonieri e via de Castillia, accanto alla Casa della Memoria e proprio sotto il famoso bosco verticale.

La PiBiLi ha anche una pagina facebook, ed è alla costante ricerca di donatori di libri. Per qualsiasi info al riguardo, cliccate qui.

P.S.: gratitudine “indiretta” a Marina Morpurgo, dalla qual pagina facebook ho saputo della PiBiLi.

Uno dei più bei sentieri delle Alpi, e il film che lo racconta – il 29 aprile a Bergamo!

Lo scorso luglio 2017 la 5a edizione de In Viaggio sulle Orobie, il trekking culturale (nel senso più ampio dell’aggettivo) organizzato dalla rivista OROBIE, ha percorso la DOL – Dorsale Orobica Lecchese, uno degli itinerari montani più belli delle Alpi Centrali. È stata un’edizione speciale, avente il preciso scopo di rilanciarne e valorizzarne la bellezza paesaggistica e le infinite potenzialità turistiche del percorso, peraltro ricco di autentici “tesori” naturali, storici, architettonici, etnografici. Al punto che dal Viaggio, e dalle tante suggestioni scaturite in quei giorni di cammino e nei mesi successivi, è nato un docu-film che rappresenta la più affascinante e illuminante testimonianza del trekking e, in primis, della bellezza e del valore della dorsale: I Tesori della DOL, con la prestigiosa “firma” del regista Carlo Limonta, che dopo l’anteprima assoluta a Milano sarà presentato domenica 29 aprile ad Almenno San Salvatore, alle porte di Bergamo, presso l’ex complesso monastico di San Nicola in Lemine, ovvero proprio nel luogo presso il quale il Viaggio dello scorso anno si è concluso. Sarà a sua volta, in buona sostanza, una “prima proiezione” dacché presentata per la prima volta proprio sulla DOL, nella sua parte finale per chi qui giunga dalla Valtellina o iniziale per chi decida di percorrere il trekking verso Nord: comunque una proiezione imperdibile per una pellicola assolutamente affascinante, che parlando della Dorsale, delle genti, dei paesaggi, delle culture – e ovviamente parlando e facendo parlare i viaggiatori che hanno composto il gruppo in cammino – parla di una storia di montagna meravigliosa e assai emblematica, e di come un territorio apparentemente “secondario” rispetto ad altre aree turisticamente più sviluppate (e per questo a volte fin troppo degradate) possa invece non solo essere rilanciato ma divenire addirittura un modello di sviluppo e di evoluzione turistico-culturale tra i migliori possibili. E di sicuro I Tesori della DOL e la grande perizia artistica di Carlo Limonta, film maker pluripremiato e unanimemente apprezzato, sono il più spettacolare biglietto da visita per la DOL e le sue montagne – senza contare quella che sarà la colonna sonora della serata, offerta dal cinquecentesco Organo Antegnati della chiesa, suonato da Luigi Panzeri, e dagli affascinanti suoni dei corni (alpini e non) di Martin Mayes, mirabile musicista tra i massimi esperti al mondo di tali strumenti.

Dopo queste due “prime” milanesi e bergamasche, il film proseguirà il proprio tour promozionale in numerosi altri luoghi e, certamente, di nuovo lungo (o sulla) Dorsale Orobica Lecchese: appuntamenti ai quali mi auguro parteciperete. E, nel caso, ne resterete profondamente affascinati, ne sono certo: dunque, per evitare di farvi trovare impreparati, tenete pronto lo zaino e un buon paio di scarponi, per quando tornerete dalle proiezioni. La DOL vi aspetta, e vi aspettano emozioni più uniche che rare, come solo i meravigliosi Tesori di queste montagne vi sapranno offrire.

“I Tesori della DOL” a Milano – in prima assoluta!

Lo scorso luglio 2017 la 5a edizione de In Viaggio sulle Orobie, il trekking culturale (nel senso più ampio dell’aggettivo) organizzato dalla rivista OROBIE, ha percorso la DOL – Dorsale Orobica Lecchese, uno degli itinerari montani più belli delle Alpi Centrali. È stata un’edizione speciale, avente il preciso scopo di rilanciarne e valorizzarne la bellezza paesaggistica e le infinite potenzialità turistiche del percorso, peraltro ricco di autentici “tesori” naturali, storici, architettonici, etnografici. Al punto che dal Viaggio, e dalle tante suggestioni scaturite in quei giorni di cammino e nei mesi successivi, è nato un docu-film che rappresenta la più affascinante e illuminante testimonianza del trekking e, in primis, della bellezza e del valore della dorsale: I Tesori della DOL, con la prestigiosa “firma” del regista Carlo Limonta, che sarà presentato in anteprima assoluta giovedì 19 aprile presso la sezione SEM – Società Escursionisti Milanesi – del CAI, a Milano. Una “prima” imperdibile per una pellicola assolutamente affascinante, che parlando della DOL, delle genti, dei paesaggi, delle culture – e ovviamente parlando e facendo parlare i viaggiatori che hanno composto il gruppo in cammino – parla di una storia di montagna meravigliosa e assai emblematica, e di come un territorio apparentemente “secondario” rispetto ad altre aree turisticamente più sviluppate (e per questo a volte fin troppo degradate) possa invece non solo essere rilanciato ma divenire addirittura un modello di sviluppo e di evoluzione turistico-culturale tra i migliori possibili. E di sicuro I Tesori della DOL e la grande perizia artistica di Carlo Limonta, film maker pluripremiato e unanimemente apprezzato, sono il più spettacolare biglietto da visita per la DOL e le sue montagne.

Dopo il 19 aprile il film comincerà un tour promozionale che mi auguro lungo e proficuo: per il momento segnatevi anche la data del 29 aprile, quando I Tesori della DOL verrà proiettato splendida chiesa di San Nicola in Lemine ad Almenno San Salvatore (Bergamo), in una sorta di chiusura d’un circolo virtuoso, visto che proprio in questo luogo il 16 luglio 2017 si concluse il Viaggio sulle Orobie lungo la DOL!

Ma seguiranno molti altri appuntamenti con il film, ai quali mi auguro parteciperete. E, nel caso, ne resterete profondamente affascinati, ne sono certo: dunque, per evitare di farvi trovare impreparati, tenete pronto lo zaino e un buon paio di scarponi, per quando tornerete dalle proiezioni!

INTERVALLO – Milano, Biblioteca “Ex Libris” / BASE

Questa è la Biblioteca Ex Libris di BASE, uno di quei luoghi – e dei relativi progetti culturali – che fanno di Milano la città italiana più “europea” in assoluto, ovvero quella più al passo con la contemporaneità e con lo sviluppo culturale di questa parte di mondo.

BASE è un progetto d’innovazione e contaminazione culturale tra Arte, Creatività, Impresa, Tecnologia e Welfare. Si traduce oggi in 6.000 mq di burò, laboratori, esposizioni, spettacoli, workshop, lectures: un calendario fitto di incontri, workshop, mostre, performance, scambi e connessioni, il tutto ricavato negli spazi dello stabilimento ex Ansaldo, costruito tra il 1904 e il 1923 ed emblema architettonico di un’epoca che fu di trasformazione urbana impetuosa, caratterizzata dall’impatto delle fabbriche sull’evoluzione demografica, sociale ed economica della città. Un’area post industriale acquisita dal Comune di Milano nel 1989, con un vincolo di destinazione ad attività culturali, che oggi ospita anche il MUDEC – Museo delle Culture.

BASE offre un approdo alle idee che da tutto il mondo desiderano contaminare l’area milanese. E da qui si propone di accompagnare nel mondo progetti, prodotti, servizi, riflessioni e ricerche per le città del XXI secolo. Dicono, quelli del team BASE, che “La nostra bussola è la Cultura, bene comune e motore di progresso socio-economico, individuale e collettivo. Solo attraverso il riposizionamento del suo ruolo, come enzima delle trasformazioni, si può alimentare il cambiamento, verso una società che garantisca risposte contemporanee ai bisogni vecchi e nuovi.” Una bella e ben fornita biblioteca non poteva dunque mancare, in BASE, a rimarcare lo status di oggetto culturale per eccellenza dei libri!

Cliccate qui per visitare il sito web di BASE e conoscerne nel dettaglio il progetto, la mission, lo spazio, le attività in corso, quelle in programma e, appunto, il grande, prezioso valore culturale – nel senso più ampio del termine – del luogo.

8 Marzo. O forse no.

È l’8 marzo, è la festa della donna. Pare che tutti festeggino, che tutti celebrino l’altra metà del cielo, si proferiscono tante belle parole, in TV passano servizi encomiastici, si celebrano obiettivi raggiunti, si rinnovano promesse, si rivendicano nuovi o ulteriori diritti.

E poi leggi (sull’edizione locale di Repubblica) che dopo quasi 40 anni di attività chiude la Libreria delle donne di Firenze. La “Cooperativa delle Donne”, che gestiva la libreria aperta proprio il giorno 8 marzo del 1980, è stata messa in liquidazione volontaria. Tra i motivi alla base della chiusura la crisi del mercato dei libri. Ma non solo. “Purtroppo l’aumento dei costi di gestione non consente più di mantenere aperta la libreria, nonostante l’impegno, la passione e l’amore per i libri delle socie e le numerose iniziative culturali che continuano a svolgersi, e nonostante il costante sostegno di molte e di molti“, ha spiegato Emilia Mazzei, ex presidente della cooperativa e attuale liquidatrice della stessa. La libreria è stata inaugurata l’8 marzo di 38 anni fa da 40 giovani donne, che volevano aprire uno spazio di cultura e di incontro in città in grado di diventare un punto di riferimento per tutte. Tra gli scaffali solo libri scritti da donne: biografie e autobiografie, romanzi e tanta poesia. Molti volumi storici e difficili da trovare, che si accompagnano all’archivio del femminismo con le riviste sulle lotte e sulle battaglie per i diritti.

Sia chiaro: questa chiusura (ennesima, peraltro, di una libreria indipendente, ergo ancor più drammatica nella sostanza) non c’entra nulla con l’aspetto sociopolitico della giornata odierna. Tuttavia, che una libreria che si chiama delle donne chiuda, e che chiuda proprio in prossimità della festa della donna, diviene inevitabilmente un evento emblematico riguardo il valore politico della giornata e, in generale, del valore riconosciuto alla donna nella nostra società. Perché palesa – metaforicamente ma non troppo, appunto – che ancora le donne devono fare tanta strada, superare numerosi ostacoli, combattere e vincere molte battaglie nei confronti d’un mondo cronicamente maschilista e fallocentrico, primitivo e culturalmente arretrato, ancora sovente incapace di non considerare la donna come un essere inferiore o quanto meno brava sì, capace, efficiente, risoluta, audace, intelligente, creativa… ma mai come un uomo. E probabilmente se, come detto, la nostra società nell’anno di grazia (?) 2018 è ancora così culturalmente arretrata, è proprio anche per questo.