Annie Ernaux, “Il Posto”

13087440_1573722166261547_923893955661501395_nHo parlato più volte di Modus Legendi qui nel blog, la “rivoluzione gentile” (come l’ha definita Loredana Lipperini) che s’è proposta di ridare voce e potere ai lettori ottenendo un successo che per il mercato editoriale nostrano ha quasi dell’incredibile: mandare in classifica il romanzo di un editore indipendente col solo appoggio dei suoi lettori e senza tutto il battage promozionale che soltanto i grandi editori possono mettere in atto per i propri (spesso assai discutibili) volumi.
Ecco, il romanzo più votato (e dunque acquistato) dai partecipanti a Modus Legendi e poi, appunto, finito in classifica di vendita – peraltro con posizione assai alta: 3° posto nella narrativa straniera e 11° in quella generale – è uno dei più noti (ma non in Italia, almeno fino a qualche settimana fa!) della scrittrice francese Annie Ernaux, Il Posto (L’Orma Editore, Roma, 2014, traduzione di Lorenzo Flabbi; orig. La place). Anche se, è bene precisarlo subito, definire Il posto un “romanzo” non è del tutto corretto, se non fuorviante, sia nella forma che nella sostanza: è semmai una sorta di racconto lungo (supera di poco le 100 pagine) in forma di biografia, ovvero la razionale e rigorosa narrazione della vita e delle opere del padre della scrittrice strutturata soprattutto in brevi paragrafi che potrebbero quasi ricordare le didascalie di tante fotografie, in cui descrivere con la massima semplicità e chiarezza ciò che in esse è raffigurato…

ernaux-annie01Leggete la recensione completa di Il posto cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

Paolo Nori, “Siamo buoni se siamo buoni”

cop_siamo-buoniPaolo Nori ha uno dei più bei siti web “da scrittori” che ci siano. “Embè?”, direte voi. Embè, dico io, è soprattutto da lì, oltre che da qualche amicizia comune, che in origine ho conosciuto lo scrittore parmense, prima che le sue opere edite. Il suo sito – più un blog, a dire il vero – è semplice, lineare, quasi minimale, eppure sempre arricchito (dallo stesso Nori, ovviamente) di cose interessanti e mai banali. Non è poco, e ancor più è alquanto significativo nonché, se così posso dire, identificante di quel piccolo/grande mondo a sé che, a ben vedere, Paolo Nori è.
O Ermanno Baistrocchi, è… ovvero il protagonista di Siamo buoni se siamo buoni (Marcos y Marcos, Milano, 2014), romanzo nel quale Nori si trasfigura (ma nemmeno troppo, mi pare di capire) in quel protagonista, che è un ex editore che scrive un libro intitolato La banda del formaggio (in verità è un altro romanzo di Nori) da pubblicare solo dopo il suo eventuale decesso ma che poi subisce un grave incidente (come Nori nella realtà, guarda caso!) così che tale Salvarani, che compra la casa editrice del suddetto Baistrocchi, pubblica il libro sotto altro nome dato che l’autore è dato ormai per morto e ne ricava un gran successo, senonché l’autore stesso inaspettatamente si risveglia e…

(Photo courtesy: Manuela Bersotti)
(Photo courtesy: Manuela Bersotti)
Leggete la recensione completa di Siamo buoni se siamo buoni cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

La legge di gravità letteraria (Paolo Nori dixit)

Però non avevo potuto nascondere il fatto che, secondo me, stavamo facendo una cosa insensata e avevo detto che, secondo me, promuovere la letteratura, ha una forza, la letteratura, che sarebbe come se uno volesse promuovere la legge di gravità, che a me mi verrebbe da chiedergli, a uno così «Ma chi sei, tu, per promuovere la legge di gravità?»

(Paolo Nori, Siamo buoni se siamo buoni, Marcos y Marcos, Milano, 2014, pag.39)

paolo-nori-3Ha ragione, Nori. La letteratura, come la gravità, ha una forza così evidente e palese che, se qualcuno non ne percepisce i possenti effetti, probabilmente è perché la sua testa è sostanzialmente “immune” alle sue leggi. Cioè, in pratica, priva di peso. Ovvero, vuota.

(Cliccando sull’immagine, potrete leggere la mia “recensione” a Siamo buoni se siamo buoni.)

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, l’8a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 25 gennaio duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #8 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata “Quattro chiacchiere col poeta”, ovvero: Eros Iezzi, autore della raccolta poetica Quattro chiacchiere con la Musa! E’ lui l’ospite di questa puntata di RADIO THULE, e con la sua guida andremo alla scoperta non solo delle sue affascinanti poesie, di come nascono e vivono, di quale sia la loro essenza e quale la loro missione, ma anche di arte poetica e di letteratura in senso lato, di musica, di moda, di ispirazioni, osterie, gentilezze, bellezze, utopie… e di come Iezzi abbia saputo guadagnarsi le preziose attenzioni di quella così intrigante e misteriosa Musa!

libro-foto-IezziDunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Leggere libri è un po’ come salire sulla vetta delle montagne – e viceversa…

120716_books_lC’è da sempre uno strettissimo legame tra frequentazione dell’ambiente naturale e letteratura, due attività parecchio similari sotto molteplici aspetti – e il legame nell’epoca moderna e contemporanea s’è fatto ancora più evidente. Personalmente, quel legame lo sento e lo vivo attraverso la frequentazione della montagna – salire su una vetta e leggere un buon libro sono entrambi atti di elevazione, ne sono più che convinto – e per questo, non solo ma anche, trovo molto significativi eventi come quello organizzato a milano dal GISM, il Gruppo Italiano Scrittori di Montagna: un gruppo di lettura in cui scambiare, mensilmente, opinioni e commenti su libri di montagna scelti di volta in volta dai partecipanti ovvero un’occasione per aderenti al GISM, simpatizzanti e amanti della montagna per incontrarsi, conoscersi e socializzare all’insegna di una passione comune. Il tutto nel cuore di Milano, alle spalle di Porta Romana, ove si trova dal 1695 una delle più antiche cascine agricole milanesi: la Cascina Cuccagna.
La partecipazione alla serata è gratuita e aperta a tutti, basta confermare la propria presenza all’indirizzo gism.lombardia@fastwebnet.it. Ogni partecipante è invitato a portare con sè il libro che più ha inciso sul proprio rapporto con la montagna e l’alpinismo. Per chi ne fosse interessato, i prossimi appuntamenti con il gruppo di lettura avverranno il 25 novembre, il 16 dicembre e il 20 gennaio.

covergismE’ anche questo, insomma, un modo per rimarcare non solo il già citato stretto legame tra letteratura, lettura e frequentazione degli ambienti naturali – qualsiasi essi siano, e possibilmente (inevitabilmente, vorrei anche dire) quelli meno antropizzati e dove maggiormente vi si possa ritrovare una valida interpretazione del concetto di libertà. Perché la cultura si nutre di libertà e viceversa, e la buona armonia tra uomo e Natura è sinonimo di entrambe, così come i libri e la lettura sono segno identificante della natura umana, della sua volontà di libertà e della capacità di trarne buona e fruttuosa cultura – per sé stessi e per l’intera società.
In fondo si potrebbe pure ipotizzare la similarità del salire su una montagna con il portare a termine la lettura di un libro, ma è inutile dire che di ambiti analoghi, e analoghe similitudini possibili, ce ne sono parecchie. E il fatto che l’uomo contemporaneo (o post-tale) pare non avere un buon rapporto sia con la Natura e sia con la lettura, credo la dica lunga sullo stato generale del nostro mondo.

P.S.: cliccate sull’immagine lì sopra per conoscere meglio il GISM, oppure qui per il gruppo di lettura di Milano.