Noi no

[Immagine tratta da qui.]
Gli italiani.

Quelli che per tre quarti «Ah, sì, io sono cattolico!» e poi le chiese sono ovunque sempre più vuote.

Quelli che dicevano «Ah, no, io Berlusconi non lo voto!» e poi il “Popolo della Libertà” vince le elezioni col 40% quasi dei consensi.

Quelli che, ogni anno, «Ah, io il Festival di Sanremo non lo guardo, è sempre la solita solfa!» e poi l’Auditel registra quasi 14 milioni di telespettatori e uno share di oltre il 60%.

Oggi, quelli che «Ah, no, io mica mi fido a girare liberamente, col rischio di contagio che c’è ancora!» e poi, piazze, centri storici, bar, spiagge, lungomari e lungolaghi e lungofiumi stracolmi di gente.

Gli italiani, già.
Ma sempre gli altri, però.
Noi no.

(Clic.)

La buona azione

[Photo credit: Deedee86 da Pixabay]
Il tizio che guidava l’auto davanti alla mia, poco fa, giunge all’incrocio, getta in terra dal finestrino il mozzicone della sigaretta che stava fumando, poi si sposta a destra per svoltare senza mettere la freccia. Io, che dovevo svoltare a sinistra, mi affianco, abbasso il finestrino e a piena voce gli dico che «la prossima volta il mozzicone glielo spengo in fronte!».

La mia buona azione quotidiana, già.
Dandogli pure del “lei”, per evitare di cadere in maleducazioni per me inaccettabili.

Non so se abbia capito, in certe teste vuote le parole rimbalzano in mille eco e diventano incomprensibili, per i proprietari di quelle teste. Forse hanno ragione quelli che sostengono che contano ben più i fatti, delle parole. Ecco.

Basta(va) la parola!

Per certe persone la parola data, quella che tra l’altro dovrebbe accertarne la serietà e la dignità, ha lo stesso valore della loro personalità: niente.

Un tempo la si definiva “parola d’onore” e sanciva l’essere o meno dei galantuomini; in effetti basta guardarsi intorno per capire, oggi, come non sia più così – e capire di conseguenza il perché di certe storture del mondo in cui stiamo.

Un appello

“Egregi” automobilisti che per vostre fortunate congiunture della vita (buon per voi!) avete i soldi e ci tenete a farlo sapere pubblicamente, tra le altre cose, acquistando enormi SUV e girando con essi per strade sulle quali, incidentalmente, sto passando pure io: o li sapete guidare, questi vostri megaSUV, anche lungo carreggiate non sempre ampie e rettilinee o in spazi a volte esigui, oppure fate così: acquistate una Panda, la ricoprite d’oro zecchino e girate con quella, così che la vostra bramata manifestazione d’opulenza è ben soddisfatta e al contempo non ostacolate la circolazione degli altri mezzi! Cribbio!