Sudati

Si sta come

d’estate

sui balconi

i gelati.

(Non me ne voglia il grande Ungaretti coi suoi Soldati – del qual testo centenario proprio quest’anno non è certo mia intenzione profanare senso e valore, sia chiaro – ma qui, nonostante ci siano in giro i soliti decerebrati che «Ah, quest’anno fa meno caldo degli altri anni, allora questa storia dei cambiamenti climatici è una bufala!» e altre scempiaggini del genere, la situazione è sempre più bollente – vedi qui. È bene ricordarlo, e con una certa frequenza, perché ogni decimo di grado d’aumento nelle temperature medie rende sempre più inevitabile la fine che fanno i gelati messi sui balconi sotto il Sole estivo. E i “gelati” siamo noi, qui.)

P.S.: e per rendersi conto di cosa potrebbe concretamente accadere – o cosa accadrà, ahinoi – in seguito all’aumento delle temperature medie del pianeta, leggete qui.

 

I più “intelligenti”

Un’accurata classificazione scientifica decreta con certezza che la razza umana è, tra quelle abitanti il pianeta Terra, la più intelligenteevoluta e civile.

Oh, scusate: mi accorgo ora di aver letto la classifica al contrario.

(A proposito del post pubblicato stamattina… Una roba scritta almeno 15 anni fa, quando ero assai più ottimista di ora sul futuro del nostro mondo.)

Il popolo – siamo noi (Ennio Flaiano dixit)

I nomi collettivi servono a far confusione. «Popolo, pubblico…». Un bel giorno ti accorgi che siamo noi. Invece, credevi che fossero gli altri.

(Ennio Flaiano, La saggezza di Pickwick in Diario Notturno, Adelphi Edizioni, 1994-2010 – 1a ediz. 1956, pag.101.)

Infatti, sono sempre gli altri a sbagliare. Quando poi ti accorgi che eri tu, il primo a farlo – e gli altri lo sapevano esattamente come lo sapevi tu di loro. Tutti sapevano – tutti sanno tutto degli altri, nella massa confusa, dunque nessuno sa veramente nulla di niente e di nessuno.

Ecco perché è sempre meglio cercare di starsene fuori, da quei “nomi collettivi”. La confusione è sempre nemica della conoscenza e alleata del potere massificante. Sempre.