Deposizioni

A sinistra: la Deposizione borghese, di Raffaello Sanzio, 1507, Galleria Borghese, Roma.
A destra: la Deposizione di un borghese, di Vittorio Sgarbi, 2020, Palazzo Montecitorio, Roma.

Mestieri?

D’altro canto, se Libero Bovio nel Don Liberato si spassa (Edizioni de “Il Mattino”, 1996, pag.12) ha scritto che «La politica se non è Arte, è mestiere», mi viene da “ribattergli” che anche «L’arte se non è mestiere, è politica» e Vittorio Sgarbi, che sia della politica che dell’arte è da tempo un mestierante, ne è la prova perfetta.
Be’, ovvio, “perfetta” si fa per dire, ecco.

Sgarbi | ibragS

Ma non vi fanno ridere un sacco le due immagini sopra accostate?

A me sì, molto! 🤣😂🤣😂

(Se non sapete a cosa mi sto riferendo, cliccate qui e qui – che sono poi anche le fonti da cui ho tratto le immagini.)

Silvia Romano e i fondamentalisti

[Cliccate sull’immagine per leggere l’articolo da cui è tratta.]
Alla fine, mi pare di poter dire, quello che è successo a Silvia Romano è di essere passata dalle mani di un gruppo di fondamentalisti alle “mani” di un altro gruppo di fondamentalisti.
Dacché cambiano le forme tra i due, certo, ma la sostanza alla fine è indubbiamente la stessa. Già.

 

Make America “Piccoletto” & “Pagliaccio che abbaia” Again!

Nel frattempo, l’attuale Presidente della “più grande potenza del pianeta” (?!) e uno dei suoi più stimati candidati alla successione dimostrano perfettamente quale “eccelso” livello politico, culturale e intellettuale abbia ormai raggiunto il “sogno americano” (?!) e come i massimi rappresentanti in carica e (quasi) in pectore della suddetta “più grande potenza del pianeta” (?!) operino con “impegno” per il loro paese

allo Scopo di realizzare una più perfetta Unione, stabilire la Giustizia, garantire la Tranquillità interna, provvedere per la difesa comune, promuovere il Benessere generale ed assicurare le Benedizioni della Libertà a noi stessi ed alla nostra Posterità […]

(Dal preambolo alla Costituzione degli Stati Uniti d’America, 15 settembre 1787.)

P.S.: cliccate sull’immagine per leggere l’articolo relativo su “La Stampa“. Ovviamente il titolo del post richiama lo slogan della campagna elettorale con la quale è stato eletto l’attuale Presidente USA, «Make America Great Again».