Vai al contenuto

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

Cerchi qualcosa?

UNA CALL PER NUOVE “IMPRESE SPERICOLATE”

Una biologa del Lazio che apre un centro culturale tra le montagne del Friuli. Un designer toscano con il sogno di far vivere nuova vita all’asilo abbandonato del paese. Una valle con 500 abitanti dove una casa colonica diventa spazio di ospitalità lenta… Sono alcune delle storie nate da Imprese Spericolate, il programma gratuito di formazione e accompagnamento della Fondazione Pietro Pittini dedicato alla nascita e al consolidamento di organizzazioni ad impatto sociale nelle aree interne italiane. Oggi il programma apre una nuova call: fino al 20 luglio possono candidarsi gruppi informali di almeno due persone che vogliono avviare un progetto profit o non profit oppure organizzazioni costituite da meno di 30 mesi che abbiano bisogno di accompagnamento per crescere. In entrambi i casi, almeno una persona della governance deve avere meno di 35 anni.


CONTRO LA REVISIONE DELLA STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITÀ

E niente, sembra proprio che per i governanti italiani la tutela dell’ambiente naturale sia una cosa parecchio fastidiosa. Così, le principali associazioni ambientaliste italiane hanno scritto al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin per chiedere di fermare il processo di revisione del Programma di attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità 2030. Una scelta che, a pochi mesi dall’approvazione del Programma e in assenza di un reale avanzamento nell’attuazione degli obiettivi previsti, rischia di tradursi nell’ennesimo arretramento delle politiche di tutela della natura nel nostro Paese, mentre l’attuazione della Strategia è indispensabile per contrastare la perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi.


IL POLLINO, MONTAGNA AMATA E AL CONTEMPO ABBANDONATA

La fotografia di ogni domenica al Pollino: centinaia di persone imboccano i sentieri del parco, il segno di una montagna amata e finalmente conosciuta. Il punto è che quasi tutte partono dallo stesso luogo, Colle Impiso, ormai congestionato ben oltre la sua capacità. Auto parcheggiate un po’ ovunque, sentieri presi d’assalto sulle stesse poche direttrici, un solo versante consumato in modo intensivo mentre il resto del parco resta silenzioso. Sarebbe però un errore leggere tutto questo come un problema di “troppa gente”: non è così. Da queste considerazioni Luca Franzese, guida ufficiale del Parco del Pollino riflette sul presente e il futuro della montagna calabro-lucana (la più elevata del sud Italia) e del suo parco, chiedendo: «Che futuro vogliamo per il Pollino?»


BERBENNO IN VALTELLINA CERCA SPONSOR!

Il Comune di Berbenno di Valtellina lancia un avviso pubblico rivolto a imprese e privati interessati a sostenere iniziative di interesse collettivo. Le sponsorizzazioni serviranno a finanziare il notiziario della biblioteca, le borse di studio per gli studenti meritevoli e una rassegna di eventi culturali, sportivi e ricreativi. «Le iniziative hanno l’obiettivo di valorizzare il territorio, favorire la socialità, promuovere il turismo locale e sostenere l’attività delle associazioni che operano nel comune» spiegano dal municipio. Trovate qui l’avviso pubblico e i relativi allegati, mentre per informazioni e ulteriori chiarimenti è possibile contattare l’ufficio Affari generali e Segreteria al 0342.492108 oppure scrivere all’indirizzo e-mail dello stesso ufficio, qui.


RESTAURARE PRATI DI MONTAGNA

Anche i prati di montagna vanno “restaurati”. Già, proprio così: i prati da sfalcio, dove gli agricoltori recuperano il fieno da foraggio per nutrire gli animali, sono luoghi di vita ideali per fiori e insetti, delle vere isole di biodiversità. Ma la gestione intensiva alla quale spesso vengono sottoposti li impoverisce, soprattutto nella loro diversità biologica: un progetto dell’Università di Berna ha restaurato sessanta prati da sfalcio con vari metodi, tra i quali il recupero di fieno e semi da praterie donatrici particolarmente ricche di specie. Dopo solo due anni il 90% dei terreni ha raggiunto un livello di qualità 2, il più alto, che si ottiene garantendo la presenza di sei specie vegetali di riferimento, mentre le specie vegetali in generale sono aumentate del 30%.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

Inserite il vostro indirizzo e-mail per iscrivervi a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Unisciti a 961 altri iscritti

Articoli più recenti

  • Il paradosso dell’acqua, a Madesimo
  • Ma chi vuole riportare lo sci a 1100 metri di quota sul Monte San Primo «ci è o ci fa»?
  • Distruggere manufatti storici delle montagne e farla franca: è ammissibile? Il caso del ponte di Piaggiogna, in Valsesia
  • Quando si cominciò a cercare la città in montagna, e tragicamente la si trovò
  • A salire sulle montagne si perdono la vista e il senno?
  • Un appello di Matteo Righetto per l’estate imminente
  • Servizi di base, giovani, nuovi residenti, economie locali, fiscalità, governance territoriale: proposte chiare e concrete per rimettere le montagne al centro del paese
  • Contro la nuova legge sulla caccia
  • Dunque le montagne avranno un futuro fatto di plastica?
  • Attaversare e (ri)scoprire Milano a piedi con Gianni Biondillo

Archivi

CERCA NEL BLOG:

Tag: Topipittori

La “poesia geografica” delle montagne

P.S. – Pre Scriptum: l’articolo che potete leggere di seguito è stato pubblicato in origine nel blog di Topipittori ed è una presentazione a modo mio di Montagne, il volume edito qualche giorno fa dalla casa editrice milanese specializzata in libri illustrati per bambini e ragazzi  (clic), con le illustrazioni di Regina Gimenez del quale mi sono occupato della revisione scientifica e ho curato l’edizione italiana.
Il libro è bellissimo di suo, lo intuirete già dalle immagini qui presenti (e dal fatto che sia edito da Topipittori, una garanzia assoluta al riguardo) ma spero che anche quanto leggerete nella mia presentazione possa servire a convincervi del suo grande valore, che siate piccoli lettori oppure grandi.
Buona lettura!

La poesia geografica delle montagne

Qualche tempo fa ebbi l’occasione di conversare cordialmente con un abitante della Valchiavenna, ormai diversamente giovane per così dire, che mi raccontò della sua prima adolescenza – si parla degli anni appena precedenti la Seconda Guerra Mondiale – sui monti del versante della valle ai cui piedi era poi rimasto a vivere. Una zona nota per essere particolarmente labirintica con il suo accrocco di valloni, vallette, convalli, canali e canaloni, e nonostante ciò in passato antropizzata ovunque possibile per ragioni di sussistenza dai montanari locali, mentre oggi risulta ormai totalmente abbandonata.
Da adolescente, invece, per quell’uomo il suddetto labirinto montano rappresentava il parco giochi dietro casa nel quale vagabondare con gli amici una volta espletati gli impegni scolastici e domestici. I genitori lasciavano loro una relativa libertà, a due condizioni: la prima, tornare a casa all’ora stabilita senza far passare un minuto di più; la seconda, rispettare l’obbligo di descrivere per filo e per segno dove si era stati, fino a che punto ci si era spinti su per la montagna e attraverso quali sentieri. Questo obbligo non rappresentava solo una forma di controllo da parte dei genitori sugli spostamenti dei figli ma, soprattutto, era il modo con il quale quei ragazzini dovevano acquisire la competenza più approfondita possibile del territorio nel quale vivevano: ciò avrebbero garantito in primis la possibilità di non perdersi e tornare sempre a casa, e parimenti tutte quelle nozioni legate alle funzionalità pratiche del territorio utili, quando sarebbero diventati grandi, per ricavarne beni e funzionalità sussistenziali ai quei tempi ancora insostituibili per la vita quotidiana. Proprio per tale motivo conversai con l’uomo, che in forza di quelle sue esperienze adolescenziali era uno dei massimi conoscitori della geografia montana della zona.

Anni dopo sto vagando sulle montagne sopra casa e ad un tratto, scendendo sul sentiero che io sto risalendo, mi viene incontro un ragazzotto sui diciotto o vent’anni, in divisa tecnica da runner. «Scusi, dove porta questo sentiero?» mi chiede. Glielo spiego, resta dubbioso, aggiungo dettagli e poi, incuriosito, chiedo: «Ma, perdonami, tu da dove sei partito?» Il ragazzo così mi rivela di provenire dal paese in cui abita, poco oltre il crinale montuoso sul quale ci troviamo. Viveva a una manciata di chilometri, anzi, a qualche centinaia di metri dal colmo delle montagne che determinavano l’orizzonte più prossimo di casa sua e non sapeva cosa ci fosse oltre.

Quando Topipittori mi ha chiesto di curare la revisione scientifica e, di conseguenza, l’edizione italiana di Montagne, di Regina Giménez, la cui edizione originale catalana è pubblicata a Barcellona da Zahorí Books, al netto del grande onore per questa proposta e del piacere di potermi occupare di montagne in un modo diverso dal solito tanto quanto fondamentale, nella mia mente è nuovamente riemerso il ricordo di quei due fatti che vi ho appena descritto. Scrivo «nuovamente» perché sono testimonianze alle quali ripenso spesso ritenendole assolutamente emblematiche per l’attività di studio dei territori e dei paesaggi montani che pratico da molti anni. Posto che sia pressoché superfluo rimarcare quanto le montagne siano uno degli elementi che formano la geografia della nostra Terra tra i più affascinanti e apprezzati, e come l’idea comunemente diffusa di “paesaggio” sia in grande parte elaborata proprio attraverso la visione e la percezione dei territori montani, è interessante notare che gli immaginari che al riguardo ne derivano siano basati quasi del tutto sugli aspetti estetici del paesaggio alpestre. È comprensibile, visto che il concetto stesso di paesaggio nasce dai dipinti degli artisti fiamminghi del Quattrocento i quali per primi lo resero protagonista delle proprie opere e non più mero e lontano sfondo di variegati ritratti umani, e si rafforza con la visione romantica dei viaggiatori del Grand Tour che, da fine Settecento in poi, eleggono le montagne più di altri territori a espressione massima del “”bello” e del “sublime” (Kant docet, ovviamente). Gli aspetti geografici sono invece quasi sempre rimasti relegati all’aulico ambito scientifico oppure trasformati in un corpus di nozioni sintetiche noiosamente insegnate e imparate per decenni a scuola, spesso senza che vi fosse una autentica trasmissione di cultura geografica al riguardo. Una cultura che tuttavia è la base ineludibile per costruirci sopra ogni altra elaborazione intellettuale del paesaggio, il cui complesso determina lo spessore e la qualità della nostra relazione con il mondo che abitiamo. Ancor più se questo mondo è per innumerevoli aspetti speciale come quello delle montagne: evidenza alla quale, dalle nostre italiche parti, viene inevitabile contrapporre la recente eliminazione della materia geografica dai programmi didattici delle scuole, tanto scellerata (opinione personale ma del tutto rivendicata) quanto di contro esplicativa della considerazione ad essa riservata da chi gestisce l’istruzione scolastica.

Montagne è un volume che, con apparente semplicità ma al contempo con straordinaria intelligenza, riporta al centro di tutto la base culturale suddetta cioè la geografia delle montagne del mondo nella sua forma precipua e, per questo, fondamentale. Lo fa attraverso una narrazione grafica che, a sua volta e a modo proprio, ritorna all’origine artistica dell’idea di “paesaggio” ovviamente declinata in chiave contemporanea e ispirata, per come dichiara la stessa Regina Giménez nell’ultima pagina del volume, agli insegnamenti in tal senso del geniale Bruno Munari: giocare con l’arte per apprendere in modo creativo. Ma se il metodo di Munari, ripreso da Regina Giménez, ha come soggetti principali i bambini, il gioco in senso generale – e, passatemi il parolone, filosofico – è una pratica che non ha età, anzi, che proprio negli adulti può assumere caratteristiche che vanno oltre il mero aspetto ludico-ricreativo per diventare strumento potente come non mai atto ad alimentare la necessaria relazione culturale con il mondo nel quale viviamo – «Giocare è una cosa seria» sosteneva appunto Munari.

Forse, mi viene da pensare, la scarsa considerazione che oggi riserviamo alla geografia è provocata tra le altre cose proprio dal non saper più coltivare la pratica del gioco da parte degli adulti. Perché l’esplorazione del paesaggio è per molti versi un gioco: divertente, affascinante, intrigante sorprendente, emozionante. Scoprire cosa c’è oltre un passo montano quando finalmente si giunge sullo spartiacque, osservare il mondo come solo la vetta di una montagna può offrire (senza dover prendere un aereo), sbalordirsi di fronte a una spettacolare eruzione vulcanica o fantasticare su cosa ci sia nei più profondi abissi marini – che sono il fondo di vallate montane sommerse, tenetelo ben conto: le montagne sulla Terra sono anche dove raramente si pensa che ci siano, anzi, la gran parte di esse è invisibile proprio perché sottomarina. Ecco, sono tutti pratiche di un “gioco” quanto mai fondamentale, lo ribadisco, per poi acquisire seriamente conoscenza e cultura riguardo il nostro mondo, proprio come sosteneva Munari.

Sia chiaro: Montagne di Regina Giménez è un libro dedicato a un pubblico giovane, più o meno dell’età di quel tizio della Valchiavenna che da ragazzino vagava per le proprie montagne, “leggendone” il libro del loro paesaggio e acquisendone la relativa conoscenza. I bambini di oggi temo siano meno abituati a quelle formative esperienze in ambiente, per fortuna o purtroppo: ma trovo quanto mai straordinario che Montagne, con i suoi testi, le nozioni che presenta, con le illustrazioni, i colori e soprattutto con il modo nel quale questi elementi si legano e dialogano vicendevolmente, sappia a suo modo proporre un’esperienza cognitiva per certi versi assimilabile. Un piccolo/grande prodigio, a ben vedere, quanto mai prezioso. Noi adulti, sovente troppo analitici quando non immaginificamente sterili, i testi e le illustrazioni di Montagne le chiameremmo “infografiche”: ci può stare, ma allora possiamo dire che questo è un libro di infografica geopoetica. Perché la geografia è anche poesia – che è un’arte, come l’illustrazione – e persino dei dati numerici apparentemente “freddi”, se riferiti ai monti e ai loro sorprendenti paesaggi, diventano a modo loro poetici. Come dovremmo esserlo tutti noi, bambini e adulti, quando ci troviamo sulle montagne.

Scritto il 9 aprile 20248 aprile 2024Categorie (L.),Buoni consigli,Editoria,Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Opinioni,Scritture,Utensili culturaliTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,arte,articolo,Barcellona,biblioteca,blog,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,case dei topi,català,catalogo,catene montuose,disegni,editore,Giovanna Zoboli,grafica,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,kant,le case dei topi,libreria,librerie per ragazzi,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,monti,mountains,novità,nuovo libro,Pamir,Paolo Canton,Pirenei,post,presentazione,prossima uscita,Regina Gimenez,revisione scientifica,Topipittori,Urali,vulcani,youtube,Zahorì Books1 commento su La “poesia geografica” delle montagne

“Montagne” (Topipittori), in tutte le librerie

Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in un libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente e i fenomeni naturali della Terra. Grazie alle illustrazioni e alle chiarissime infografiche fatte di linee, forme e colori, questo libro ci porta a scoprire e a comprendere il mondo che abitiamo, a scoprire come si formano le montagne, studiare i fenomeni naturali memorizzando facilmente le informazioni e, ultimo ma non ultimo (anzi!), avere cura della nostra Terra.

È finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori – una delle più rinomate case editrici italiane di libri illustrati per bambini e ragazzi – con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.

Pubblicata in edizione originale da Zahorì Books a Barcellona, in lingua catalana, è un’opera bellissima e non lo dico affatto perché ci abbia lavorato sopra ma perché lo è veramente, e perché la sua bellezza grafica e artistica è al servizio della conoscenza delle montagne del nostro pianeta, che è qualcosa di sempre affascinante e emozionante. In perfetto stile Topipittori, è un libro per i lettori più giovani ma che piacerà moltissimo anche ai grandi, nel quale l’intreccio tra testo e illustrazione è quanto mai importante, come detto, per come rimanda agli insegnamenti in tal senso del geniale Bruno Munari: giocare con l’arte per apprendere in modo creativo. Una pratica che a ben vedere non ha età: anzi, che proprio negli adulti può assumere caratteristiche che vanno oltre il mero aspetto ludico-ricreativo per diventare strumento potente come non mai atto ad alimentare la necessaria relazione culturale con il mondo nel quale viviamo. «Giocare è una cosa seria» sosteneva appunto Munari, esattamente come lo è frequentare le montagne, un’attività ludico-ricreativa ma che per essere veramente tale ha bisogno della conoscenza “seria”, cioè articolata e consapevole, di cosa le montagne sono.

Per ingrandire le immagini soprastanti, cliccateci sopra.

Infine, nel blog di Topipittori ho presentato a modo mio il libro in un articolo intitolato La poesia geografica delle montagne, nel quale trovate altre immagini di anteprima del libro: cliccate qui.

Mi auguro che Montagne vi piaccia, vi diverta, vi affascini, vi emozioni – ma sono pressoché certo che lo farà, che siate lettori giovanissimi oppure più grandi. Per saperne di più e conoscere come e dove acquistarlo potete visitare il sito web di Topipittori, qui.

Dunque, buone e giocose letture montane!

Montagne
di Regina Giménez
Topipittori, Milano, 2024
Isbn 9788833701370
Collana “Pino”
Età: da 7 fino a 125 anni
Pagine 92
Prezzo €25,00

Scritto il 3 aprile 20242 aprile 2024Categorie (L.),Arte,Buoni consigli,Editoria,Eventi,GeographicArt,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Opinioni,Paesaggi da vivere,Scritture,Utensili culturaliTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,Barcellona,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,català,catalogo,catene montuose,editore,Giovanna Zoboli,grafica,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,le case dei topi,libreria,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,monti,mountains,novità,nuovo libro,Pamir,Paolo Canton,Pirenei,presentazione,prossima uscita,Regina Gimenez,revisione scientifica,Topipittori,Urali,vulcani,youtube,Zahorì Books12 commenti su “Montagne” (Topipittori), in tutte le librerie

Un nuovo e bellissimo libro di prossima uscita (sul quale c’è scritto il mio nome)

Sono felice come non mai di annunciarvi che il prossimo nuovo libro sul quale ci sarà il mio nome è un volume che uscirà molto presto per Topipittori, una delle più rinomate case editrici italiane di libri illustrati per bambini e ragazzi. Sì, esatto: è dunque un libro per i lettori più giovani ma che, in perfetto stile Topipittori, piacerà moltissimo anche ai grandi; è un libro nel quale l’intreccio tra testo e illustrazione è quanto mai importante e affascinante; è un’opera in origine ispanica – pubblicata in lingua catalana dall’editore Zahorì Books di Barcellona – la cui autrice è l’illustratrice Regina Gimenez, tra le più quotate di Spagna, e per la quale io sono il revisore scientifico nonché, in buona sostanza, il curatore dell’edizione italiana. Ed un libro il cui titolo è tanto semplice quanto rappresentativo, per me il più bello che potesse avere: Montagne.

Già, racconterà di montagne, di tutte le montagne del nostro pianeta.

A breve, come detto, vi dirò di più al riguardo ma prendetevi un appunto. Perché, ribadisco, è un libro che piacerà un sacco e risulterà prezioso a tutti, piccoli e grandi, ve lo garantisco.

Scritto il 27 marzo 202427 marzo 2024Categorie (L.),Buoni consigli,Editoria,Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,News,Scritture,Utensili culturaliTag Barcellona,casa editrice,català,catalogo,editore,illustrazioni,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Milano,novità,nuovo libro,prossima uscita,Regina Gimenez,Topipittori,Zahorì BooksLeave a comment on Un nuovo e bellissimo libro di prossima uscita (sul quale c’è scritto il mio nome)

Topipittori compie vent’anni! Auguri!

Creata a Milano, nella primavera del 2004, da Paolo Canton e Giovanna Zoboli, Topipittori non è solo è una casa editrice specializzata in libri illustrati per bambini e ragazzi, ma è la più mirabolante casa editrice specializzata in libri illustrati per bambini e ragazzi, i quali li leggono con gran passione fino a che i genitori non glieli rubano per leggerseli a loro volta, già, per quanto siano sempre bellissimi, curatissimi, interessantissimi, capaci di affascinare e coinvolgere ogni lettore piccolo e grande, appunto.

Quest’anno, dunque, Topipittori compie vent’anni: mi unisco agli innumerevoli auguri proponendovi ciò che scrive al riguardo Giovanna Zoboli su Facebook, nel (disperato) tentativo di condensare in poche righe una storia articolata e avvincente ricordando chi si è maggiormente prodigato per renderla tale. Dal suo post ho estratto l’opera celebrativa creata da Guido Scarabottolo, uno dei più importanti illustratori italiani, che vedete in testa al post; la cornice dorata l’ho aggiunta io per dare maggior risalto al momento augurale.

Che c’entro io con una casa editrice come Topipittori? Be’, c’entrerò un pochino a breve, quando il mio nome comparirà – scritto in piccolo, sia chiaro, ma per me con valore comunque grandissimo – su un libro Topipittori di prossima pubblicazione, il quale racconterà di… uhm, forse lo potete immaginare.

AUGURI TOPIPITTORI, CENTO DI QUESTI GIORNI E CENTOMILA DEI VOSTRI LIBRI!

Scritto il 19 febbraio 202419 febbraio 2024Categorie (L.),Editoria,Letteratura,Magazzino,OpinioniTag 20 anni,auguri,casa editrice,catalogo,compleanno,editore,editoria,Giovanna Zoboli,illustratori,illustrazioni,letteratura,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,novità,Paolo Canton,Topipittori,vent'anniLeave a comment on Topipittori compie vent’anni! Auguri!

Lo stand dell’Afghanistan alla Fiera del Libro di Francoforte

Quello nell’immagine è lo stand dell’Afghanistan per l’edizione appena conclusa della Frankfurter Buchmesse, la Fiera del Libro di Francoforte, la più grande e importante d’Europa e tra le maggiori in assoluto al mondo. Per chi non conosce l’inglese, la scritta dice «Quest’anno niente libri». Già.

Credo che se lo stand fosse stato ricolmo di libri, non avrebbero potuto raccontare meglio la situazione attuale dell’Afghanistan; ugualmente, se fosse stato presente un rappresentante della comunità afghana, non avrebbe potuto esprimere il messaggio dello stand meglio di quanto lo faccia quello striscione.

Ecco. Non c’è altro da aggiungere al riguardo, appunto.

P.S.: la foto l’ho tratta dalla pagina facebook di Paolo Canton, editore di Topipittori, il quale a sua svolta scrive che «La foto dello stand dell’Afghanistan alla Fbf è di Michela Bennici.»

Scritto il 25 ottobre 202125 ottobre 2021Categorie Editoria,Magazzino,OpinioniTag 2021,Afghanistan,Biden,Books,Buchmesse,dialogo,diritti,dittatura,donne,editori,editoria,editors,Fiera del Libro,foto,Francoforte,Frankfurt,Frankfurt book fair,fuga,giornalisti,governo,Herat,immagini,ISIS,ISIS-K,Kabul,Kandahar,leader,libertà,libri,pallavolista,politica,profughi,regime,riconoscimento,Russia,stand,talebani,terroristi,Topipittori,UE,USA. CinaLeave a comment on Lo stand dell’Afghanistan alla Fiera del Libro di Francoforte

Paginazione degli articoli

Pagina precedente Pagina 1 … Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina successiva
Blog su WordPress.com.
  • Abbonati Abbonato
    • lucarota.com
    • Unisciti ad altri 961 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • lucarota.com
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra

Caricamento commenti...