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10 buoni motivi per non mancare, questa sera alle 18, alla libreria Monti in Città di Milano…
- Una bellissima e originale libreria;
- Roberto Mantovani;
- Il nuovo libro di Roberto Mantovani, Forse lassù è meglio;
- La curatela dell’evento di Alpes;
- Una chiacchierata letteraria coinvolgente come non mai;
- Un aperitivo con ottimi vini;
- Porta Romana, quartiere milanese cantato da Svampa, Jannacci, Gaber…
- Obiettivamente, cos’altro di meglio ci può essere da fare a Milano, alle 18 di oggi?
- Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla libreria Libri di Montagna / Monti in Città!
- E lode, non c’è altro voto per un evento così!
Ecco. Vi aspetto (sì, ci sono pure io!) stasera alle 18 in libreria, con Roberto Mantovani e Cristina Busin (ma non solo loro!), nell’ambito di BookCity Milano 2018. Non mancate!
Hasta la dirección siempre, camerata Lele!
A me ‘sta cosa che Dario Giulio Alessandro Gabriele – per gli amici Lele – Mora diriga L’Unità mi pare una notizia (fake? non fake?) sublime.
Sì, voglio dire: ci si lamenta tanto della spettacolarizzazione delle notizie e dell’informazione? E allora perché non dare uno dei quotidiani storici italiani direttamente in mano a un agente dello spettacolo? Di più: si dibatte da tempo riguardo la punibilità o meno dei giornalisti, no? E dunque perché non elevare alla carica di direttore d’una redazione giornalistica uno con la fedina penale più sporca d’un trafficante colombiano? Non solo: si discute tanto delle post ideologie dominanti, della destra che non è la destra e della sinistra che assomiglia alla destra… Quindi, mettere a direttore dello storico organo d’informazione della sinistra un fascista convinto mi pare perfetto!
Insomma: tutto coerente, tutto consequenziale, tutto assolutamente italiano. E tutto così spassosamente sublime! Suvvia, di che vi lamentate, dunque?
René Magritte, MASI, Lugano
Maneggiare un pilastro assoluto e irrinunciabile dell’arte moderna come René Magritte, per qualsiasi centro espositivo, può essere tanto bello quanto pericoloso. Bello perché Magritte ha concepito opere tra le più affascinanti e popolari del Novecento, pericoloso perché, proprio per tale evidenza, cadere nel luogocomunismo delle solite mostre “block buster” è facilissimo.
Il MASI – Museo d’Arte della Svizzera Italiana di Lugano riesce nell’intento non semplice di offrire una mostra intrigante ma poco o nulla “solita”: vuoi per la sua stessa struttura museale e la relativa mission culturale, vuoi perché in questi anni l’istituzione svizzera si è contraddistinta per l’offerta di esposizioni mai banali e sempre basate su riflessioni “alternative” circa gli artisti proposti (si veda qui, ad esempio). Per Magritte il punto di partenza è una conferenza del 1938 che dà anche il titolo alla mostra luganese, La Ligne de vie, una delle poche occasioni pubbliche nella quale l’artista parlò di sé stesso e della propria ricerca artistica: da qui viene generato un percorso espositivo non basato sui capolavori “nazional-popolari” di Magritte (qualche lavoro dei più celebri è comunque presente) ma sull’intero sviluppo del suo lavoro artistico e della produzione conseguente, con le prime opere influenzate dal futurismo e dalla metafisica, quelle dei periodi fauvista e vache, alcuni bozzetti delle opere surrealiste più note (immancabile quello, in due versioni, per La Trahison des images, ovvero la celeberrima pipa con la scritta “Ceci n’est pas une pipe”) nonché – ed è forse la parte più insolita e interessante – molti lavori grafici che Magritte produsse per la pubblicità, il cinema, l’editoria. Lavori che lo stesso artista quasi rinnegò, in seguito, ma che oggi risultano estremamente interessanti per quanto riguarda la connessione e il dialogo del pensiero surrealista formulato da Magritte (messo in luce nei suoi punti cardine da alcune frasi/citazioni scritte lungo i muri dello spazio espositivo) con ambiti assai più reali o realisti, apparentemente assai meno nobili dell’arte, come appunto quelli legato al commercio e alla pubblicità. Una produzione “alternativa” e tuttavia ben in grado, similmente alle opere più famose, di comprovare la grandezza di uno dei più grandi e geniali artisti della storia recente.
Esposizione originale, insomma, ben corredata da un’ottima audioguida e capace nel complesso di soddisfare sia i fan più sfegatati di Magritte che gli appassionati di arte in cerca di cose meno ovvie e più “ragionate”. Plauso ennesimo al MASI, che si conferma luogo per l’arte tra i migliori a Sud delle Alpi ed ennesima eccellenza svizzera assolutamente fruibile dal pubblico italiano.
Mercoledì 14, ore 18, libreria “Monti in Città”, Milano!
SAVE THE DATE! Nell’ambito di BookCity Milano 2018, mercoledì 14 novembre alle ore 18.00 sarò ben felice e onorato di essere presso la libreria Monti in Città di Milano con Roberto Mantovani per presentare il suo nuovo libro, Forse lassù è meglio. Cronache da un mondo sospeso (in uscita per Fusta Editore), oltre a dissertare – secondo la particolare formula proposta dagli eventi di BookCity – su altri due testi assolutamente preziosi e intriganti: Andare per Silenzi di Franco Michieli (leggetene qui la mia personale “recensione”) e Eravamo immortali di Maurizio “Manolo” Zanolla. Il tutto sotto l’occhio attento, di Cristina Busin, presidente di ALPES, promotrice, curatrice e “presentatrice dell’evento”.
Non mancate! Fosse solo per non perdervi il brindisi con il quale si festeggerà la serata!