Dalle stalle alle stelle. La pittura è (quasi) morta, viva la Street Art!

Solo qualche anno fa, a sentir parlare di street art, a parecchia gente veniva il voltastomaco e tanta altra invocava all’istante retate di polizia e processi sommari – beh, anzi, pure di ‘sti tempi non sono pochi quelli convinti che ogni segno lasciato su un muro pubblico debba essere punito con frustate o altro del genere, facendo di tutta l’erba un fascio che, posto un tale atteggiamento, non è solo erboso ma pure altro, simbolicamente.
Ma, domenicali moralisti dell’arte (messa) a parte – quelli che “Duchamp? Certo che lo so! E’ quello che giocava nella Juve!” – oggi bisogna invece decisamente ammettere, o di più, sancire, che la street art è una delle primarie espressioni artistiche contemporanee, con una qualità e una vitalità che la pittura “classica” (in senso tecnico, tanto per dire d’un’arte ritenuta “alta” la quale, salvo rare eccezioni, è creativamente asfittica da generare inesorabili sgomenti, ormai) se le sogna…
Un po’ di esempi presi dal web in giro per il pianeta:

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Dalle stalle più infamanti alle stelle più fulgide, insomma: la via verso il podio più alto e più aureo dell’arte visiva contemporanea è ormai (meritoriamente) luminosa e ben spianata, per gli street artists. Mettete i quadri in cantina, comprate muri! E lasciateli tali, pubblici, che “l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi. L’arte è per tutti!” (Keith Haring)

P.S.: visto che l’Italia vanta molti ottimi e apprezzati street artists (e visto che di cose di cui vantarsi, da ‘ste parti, ve ne sono ormai meno che di dita sulle zampe dei camaleonti!) date un occhio a questa pagina di facebook oppure a quest’altra, che presentano e seguono la scena nostrana, e non solo.

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 4a puntata 2014/2015 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, diciassette novembre duemilaquattordici, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #4 dell’anno XI di RADIO THULE. Titolo della puntata, “Elisee Reclus, il Rivoluzionario della Terra”.
Quanti di voi conoscono Elisee Reclus? Probabilmente pochi e gli altri non hanno colpa, dato che il grande geografo francese è uno degli scienziati più importanti e parimenti più ignorati della storia moderna. Eppure, Reclus fu veramente un rivoluzionario delle scienze geografiche, padre spirituale di una geografia sociale in grado di cambiare il punto di vista comune sul nostro pianeta, sulla sua storia e la sua raffigurazione. Lo andremo a conoscere, in questa puntata di RADIO THULE, ripercorrendo la sua affascinante vita di uomo libero e altrettanto libero pensatore, di certo emblematica anche ai giorni nostri.
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Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Nessun vocabolario conterrà mai tutta la lingua italiana! (Giacomo Leopardi dixit)

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Perché del resto nessuna lingua viva ha, né può avere un vocabolario che la contenga tutta, massime quanto ai modi, che son sempre (finch’ella vive) all’arbitrio dello scrittore. E ciò tanto più nell’italiana (per indole sua). La quale molto meno può esser compresa in un vocabolario, quanto ch’ella è più vasta di tutte le viventi […].

(Giacomo Leopardi, Zibaldone, 22882398, 29 marzo 1822; 1898, Vol. IV, pp. 216-217)

Sarebbe ora, una volta per tutte, di togliere di dosso da Leopardi quell’immagine convenzionale di uomo ammalato, triste e perennemente depresso che quasi sempre ci hanno tratteggiato e insegnato ai tempi della scuola, dacché certo il conte Giacomo da Recanati – era anche nobile, già – fu ben più persona coltissima, pensatore assai raffinato, sagace e molto avanti rispetto ai suoi tempi nonché dotato di grande sense of humor a dispetto delle proprie sofferenze fisiche, appunto. Due altre citazioni – oltre a quella in testa al post che sarebbe da tatuare sulla fronte di molti utilizzatori della lingua italiana, sempre più ridotta a una manciata di parole per di più spesso scritte in modo errato! – giusto per provare quanto appena affermato:

Gl’italiani non hanno costumi: essi hanno delle usanze. Così tutti i popoli civili che non sono nazioni.

(Zibaldone, 2923, 9 luglio 1823; 1898, Vol. V, p. 80)

Ovvero: aveva già perfettamente compreso uno dei grandi mali sociali dell’Italia, le cui conseguenze stiamo vivendo in modo sempre più drammatico; oppure:

Grande tra gli uomini e di gran terrore è la potenza del riso: contro il quale nessuno nella sua coscienza trova se munito da ogni parte. Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo, poco altrimenti di chi è preparato a morire.

(Pensieri, LXXVIII)

Riflessione che allo scrivente ricorda un sacco quel celeberrimo aforisma di presumibile origine bakuniniana sulle capacità di seppellimento della risata…

Nei giorni in cui scrivo queste cose esce nelle sale cinematografiche Il giovane favoloso, il film di Mario Martone dedicato a Leopardi del quale si dice parecchio bene. Che anche grazie ad esso scocchi veramente l’ora, dunque, per dare a Giacomo ciò che è di Giacomo, e per considerarlo senza alcun dubbio (e senza più distorcenti reminiscenze scolastiche) uno dei più grandi intellettuali italiani di sempre.

INTERVALLO – Mumbai (India), Fort street booskhops

Mumbai Fort bookshop
Fort è uno dei quartieri della megalopoli indiana di Mumbai, posto al centro del distretto finanziario cittadino. In esso hanno sede alcune delle più grandi aziende del paese, tuttavia la zona è oltre modo nota anche per le sue numerose librerie di strada, che vendono in molti casi libri usati ma anche, e non di rado, rarità letterarie a prezzi del tutto popolari. Si noti che tali librai da marciapiede (beh, tali sono!) impilano e smontano le cataste con le migliaia di volumi in vendita ogni giorno!
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Cliccate sulle immagini per saperne di più (in inglese, da travel.cnn.com)

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 2a puntata 2014/2015 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, sei ottobre duemilaquattordici, ore 21.00, live su RCI Radio in FM, in streaming QUI, QUI, QUI e con l’APP scaricabile da Google Play, appuntamento con la puntata #2 dell’anno XI di RADIO THULE. Titolo della puntata, “Nobel & IgNobel”: nelle scorse settimane sono stati assegnati i premi Nobel per l’anno corrente, appunto, ne avrete letto un po’ ovunque sui media. Già, ma come è nato il premio Nobel, e perché? Chi era Alfred Nobel, e sapete che era legato a doppio filo all’Italia? E chi fu Ernesto Teodoro Moneta, l’unico premio Nobel italiano per la pace? Infine: cos’è il premio IgNobel, e perché nessuno scienziato spera di vederselo assegnato – anche se pure quest’anno vi sono stati parecchi vincitori meritevoli? Tutte domande alle quali si cercherà di dare una buona risposta in questa puntata, dedicata – ormai l’avrete capito – alla storia (ufficiale e non) del premio Nobel!
Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!