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MONTAG/NEWS: Notizie interessanti e utili dalle terre alte


IL SUCCESSO DELLA VAL MARTELLO SENZA IMPIANTI SCIISTICI

Anche la Val Martello/Martelltal, nella parte altoatesina del Parco Nazionale dello Stelvio, è uno di quei luoghi sulle Alpi privi di comprensori sciistici, e dunque del turismo relativo, che nel tempo ha preferito puntare sugli sport invernali meno invasivi e più rispettosi del suo paesaggio montano, come si racconta su “Montagna.tv”. Sci di fondo, ciaspole, sci alpinismo, slittino e biathlon d’inverno, escursioni e attività d’ogni genere d’estate nonché la produzione più alta d’Europa di fragole e piccoli frutti come i lamponi. Niente impianti e piste ma presenze in costante aumento, insomma: una strategia turistica che anche in Val Martello si rivela sempre più apprezzata dagli amanti della montagna.


LE OLIMPIADI PIÙ INQUINANTI DI SEMPRE?

Milano Cortina 2026, le «Olimpiadi più sostenibili di sempre», causeranno emissioni di gas climalteranti pari a circa 930mila tonnellate di anidride carbonica equivalente. Un simile contributo porterà a una perdita stimata di 2,3 chilometri quadrati di manto nevoso – ovvero circa 1.300 piste olimpiche di hockey su ghiaccio – e di oltre 14 milioni di tonnellate di ghiaccio glaciale. Sono questi i calcoli di una nuova ricerca realizzata dai think tank Scientists for global responsibility e dal New weather institute che evidenziano come l’impatto climatico delle Olimpiadi invernali potrebbe mettere a rischio nel futuro gli stessi Giochi: ne scrive “Altreconomia”, qui.


UNA GRANDE SCULTURA TRA I MONTI DELL’ENGADINA

Dal 27 gennaio scorso fa bella mostra di sé (e lo farà per tre anni) sulle rive del lago di Silvaplana, a Sils Maria (Engadina), “STRIP TOWER (962)”, una grande scultura in piastrelle di ceramica a strisce luminose del noto artista tedesco Gerhard Richter. L’installazione è pensata affinché i visitatori, immersi all’interno di essa in campi di colore e luce, incontrino un lavoro che coinvolge la percezione e la materialità mentre entrano in dialogo con il paesaggio alpino di Sils Maria. La sua presenza riconferma le Alpi come sede di seria produzione culturale, dove la sperimentazione artistica può dispiegarsi con profondità e responsabilità. Ovviamente molti la troveranno brutta e invasiva, molti altri ne saranno entusiasti e la ameranno. L’arte deve fare (anche) questo, in fondo.


C’È TROPPO TRAFFICO NELLE ALPI (MA L’ITALIA NE VORREBBE ANCHE DI PIÙ!)

Mentre le istituzioni governative continuano a parlare – o forse più blaterare – di sostenibilità, l’Italia ha chiesto all’Austria di abolire le misure di gestione del traffico in vigore in Tirolo: una pretesa insensata che, se accolta, provocherebbe impatti ambientali pesantissimi su quella regione delle Alpi creando un pericoloso precedente. Per questo 67 organizzazioni alpine, con la CIPRA International primo firmatario, hanno indirizzato una lettera aperta al Commissario europeo e ai Ministri dei trasporti dei paesi alpini per mantenere le misure di gestione e anzi implementarle, potenziando il traffico merci su rotaia per salvaguardare l’ambiente e proteggere la qualità della vita della popolazione delle Alpi.


IL SUCCESSONE DELLE OLIMPIADI

Milano Cortina un successone? Mica tanto! A partire dall’inizio, dalla cerimonia inaugurale che è lontana dal sold out: ci sono ancora 10mila biglietti invenduti, gli sconti a under 26 e volontari, uniti ai biglietti gratis per i politici, non sono riusciti a riempire lo stadio. E così la Fondazione Milano Cortina ha lanciato una nuova promozione, il “prendi due e paghi uno”, nemmeno fossimo al supermercato. Ciò a confermare un fatto ormai evidente: lo scarso entusiasmo verso queste Olimpiadi, così male organizzate e rese invise a molti nonostante quanto affermato dalla propaganda istituzionale. Un ennesimo aspetto del disastro olimpico, insomma.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: trincee

Daniel Schönpflug, “L’anno delle comete”

Giusto qualche giorno fa (rispetto alla data del presente testo) ho pubblicato un articolo, qui sul blog, nel quale riflettevo sul fatto che buona parte della storia della civiltà umana, in particolare nell’ultimo secolo e mezzo, sia stata determinata non tanto da cose positive ma più da cose negative, ovvero che a ben vedere la nostra storia non sia una narrazione di grandi invenzioni, scoperte, conquiste, ma una lunga cronaca di occasioni perse, che non di rado si sono poi trasformate in grandi tragedie. Ecco, un periodo storico assolutamente emblematico in tal senso è quello appena successivo alla fine della Prima Guerra Mondiale, dal 1918 al 1923: un lustro successivo a quella che ai tempi fu la più grande tragedia mai determinata e subìta dal genere umano, con più di venti milioni di morti e altrettanti di feriti, così spaventosa da far pensare chiunque, allora, che da siffatta catastrofe non sarebbe potuto che scaturirne un lungo periodo di pace e prosperità globale.

Quell’anno fondamentale, il 1918, e quelli successivi, sono proprio il soggetto e l’ambito temporale che lo storico tedesco Daniel Schönpflug racconta ne L’anno delle comete (Keller Editore, 2018, traduzione di Alice Rampinelli; orig. 1918: Die Welt im Aufbruch, 2017), il cui sottotitolo, che riprende direttamente il titolo originale dell’edizione tedesca, fissa la dimensione temporale e “politica”, per così dire, narrata: “1918, il mondo in trasformazione”. Una trasformazione che, ribadisco, molti speravano in meglio, anzi, alcuni ne erano certi che la sanguinosa lezione del conflitto mondiale fosse servita al genere umano a insegnare la giusta direzione verso il futuro. Ma l’autore, nella copertina del libro, sottopone quel vocabolo apparentemente beneaugurante, viste le circostanze, “trasformazione”, alle comete, richiamate nel titolo principale dell’edizione italiana: Schönpflug si riferisce alle comete di un’opera di Paul Klee, La cometa di Parigi, creata proprio nel 1918, ove l’oggetto celeste è certamente sinonimo di desiderio, di speranza (nell’accezione comune a noi oggi nota), ma è pure segno di presagio, di premonizione – lo stesso Klee, nel descrivere la sua opera, indicava la natura aleatoria della cometa, che compare in cielo, lo illumina in modi spettacolari e suggestivi ma poi se ne va via e di nuovo scompare nel buio dello spazio profondo […]

[Immagine tratta da tandaarduitgeverij.be, fonte qui.]
(Leggete la recensione completa di L’anno delle comete cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!)

Scritto il 15 giugno 202013 giugno 2020Categorie LettureTag 1917,1918,1919,antisemitismo,arabi,Arabia,armistizio,Battaglie,Belle Epoque,Berlin,biografia,caduta,catalogo,centenario,citazioni,combattimenti,commemorazione,comunismo,Daniel Schönpflug,Die Welt im Aufbruch,disastro,download,ebook,ebrei,egoismo,errori,fine,Francia,fronti,Germania,giudizi,Gran Bretagna,guerra,Hohenzollern,imperi,insegnamento,Keller,L'anno delle comete,Lawrence d'Arabia,Lenin,libri,mondo,morti,nazionalsocialismo,nazioni,nazismo,opere,pianeta,presentazione,prima guerra mondiale,recensione,recensioni,riassunto,rivoluzione russa,romanzi,Russia,silloge,stati,storia,titoli,tragedia,tregua,trincea,trincee,vendita,Virginia Woolf,Weimar3 commenti su Daniel Schönpflug, “L’anno delle comete”

Lampioni e aloni luminosi

La vita non è una serie di lampioni piantati in forma simmetrica, è un alone luminoso semitrasparente che avvolge la nostra coscienza dall’inizio alla fine. E non è forse compito del romanziere saper rendere questa qualità fluttuante, inconoscibile, inafferrabile, con il minimo intervento di ciò che è sempre esterno ed estraneo?

(Virginia Woolf, Orlando, traduzione di Maura del Serra, Newton Compton Editori, Roma, 2007. Citata in Daniel Schönpflug, L’anno delle comete, Keller Editore, 2018, pag.144. Cliccate sull’immagine per leggere la personale “recensione” di L’anno delle comete.)

Scritto il 12 giugno 202012 giugno 2020Categorie MagazzinoTag 1917,1918,1919,arabi,Arabia,armistizio,Battaglie,Belle Epoque,biografia,caduta,catalogo,centenario,citazioni,combattimenti,commemorazione,comunismo,Daniel Schönpflug,disastro,download,ebook,egoismo,errori,fine,Francia,fronti,Germania,Gran Bretagna,guerra,imperi,insegnamento,Keller,L'anno delle comete,Lawrence d'Arabia,Lenin,libri,mondo,morti,nazionalsocialismo,nazioni,nazismo,opere,pianeta,prima guerra mondiale,recensione,recensioni,rivoluzione russa,romanzi,Russia,stati,storia,titoli,tragedia,tregua,trincea,trincee,vendita,Virginia Woolf,WeimarLeave a comment on Lampioni e aloni luminosi

Speranze infrante

Nel 1917 l’artista berlinese Curt Herrmann aveva dipinto un fenicottero dalle piume di un luminoso bianco-rosa. Lo splendido uccello non si vanta più delle sue lunghe gambe, ma giace senza vita con il collo piegato all’indietro, vicino al beccatoio vuoto. Attorno al becco si è raccolto un lago di sangue rosso cupo. Nato nel terzo anno di guerra, il quadro vuole rappresentare la speranza ormai infranta di una vittoria gloriosa, ma a una seconda lettura indica il declino della Belle Epoque, la fine del vecchio mondo, con le sue élite e il loro sfarzo. Ma la morte di una creatura cosi bella – ben oltre il ristretto contesto storico – simboleggia il fallimento di qualcosa di splendido, grazioso, troppo in filigrana per appartenere alla realtà nuda e cruda. È questo il destino di molti sogni, nella primavera e nell’estate del 1919.

(Daniel Schönpflug, L’anno delle comete, Keller Editore, 2018, pag.171.)

Un secolo fa, alla fine di quella che per allora fu la più grande tragedia mai occorsa al genere umano, la Prima Guerra Mondiale, con più di venti milioni di morti e altrettanti di feriti, divenne definitivamente chiara e indubitabile una verità altrettanto tragica: il genere umano, pur se Sapiens, pur con tutta la sua “civiltà”, non sa imparare nulla dagli errori commessi, anche quando siano così spaventosi. Ed è una verità, una realtà oggettiva, che si può riscontrare di continuo lungo la storia dell’umanità e forse oggi, se possibile e per vari motivi, ancor più di un tempo.

Ma come ci si può definire Sapiens se non si è capaci di ricavare sapienza da verità storiche così spaventosamente chiare, per giunta generate dall’uomo stesso, ricadendo continuamente negli errori che le hanno cagionate, a volte persino aggravandone la portata?

P.S.: cliccate sull’immagine per leggere la personale “recensione” de L’anno delle comete.

Scritto il 9 giugno 2020Categorie Dixit,OpinioniTag 1917,1918,1919,arabi,Arabia,armistizio,Battaglie,Belle Epoque,caduta,catalogo,centenario,citazioni,combattimenti,commemorazione,comunismo,Daniel Schönpflug,disastro,download,ebook,egoismo,errori,fine,Francia,fronti,Germania,Gran Bretagna,guerra,imperi,insegnamento,Keller,L'anno delle comete,Lawrence d'Arabia,Lenin,libri,mondo,morti,nazionalsocialismo,nazioni,nazismo,pianeta,prima guerra mondiale,rivoluzione russa,Russia,stati,storia,titoli,tragedia,tregua,trincea,trincee,vendita,Weimar1 commento su Speranze infrante

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